Roma, 17 apr. – “L’Italia annuncerà al prossimo summit Nato che aumenterà le spese al 2% come richiesto. L’Europa è impegnata a fare di più, sta lavorando sugli strumenti per consentire e aiutare gli stati membri ad aumentare le spese per la difesa. Siamo convinti che tutti debbano fare di più”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni congiunte con il presidente americano Donald Trump alla Casa Bianca
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(Adnkronos) – ”Con riferimento alle spese per la difesa e, più in generale, la sicurezza del Paese, il lavoro di ricognizione secondo la metodologia Nato, effettuato con particolare scrupolo, lascia ritenere che già da quest’anno saremo in grado di raggiungere l’obiettivo del 2% del pil assunto nel 2014”. Lo dice il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso dell’audizione sul Dfp davanti alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato
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"Mi si chiede se si utilizzerà o no la deroga al patto di stabilità per le spese militari. La mia opinione è che in questo momento il governo non la utilizzerà". Lo ha detto il ministro dell'economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo alle domande dei parlamentari nel corso dell'audizione alle commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato sul Documento di finanza pubblica. "Riteniamo sia giusto aspettare il vertice Nato di giugno 2025 per capire quale è l'orientamento generale.
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Il ministro dell'Economia in audizione sul Documento di finanza pubblica: "Correttivi su acconti Irpef dovrebbero essere domani in Cdm" Il governo italiano raggiungerà l’obiettivo del 2% del Pil già da quest’anno. A darne notizia è il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti parlando in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Documento di Finanza Pubblica. “Con riferimento alle spese per la difesa e, più in generale, la sicurezza del Paese, il lavoro di ricognizione secondo la…
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Il ministro dell’Economia è intervenuto in audizione sul Documento di finanza pubblica, facendo presente che in questo momento storico “internazionale caratterizzato da cambiamenti sempre più repentini”, non devono stupire “revisioni al ribasso, che sono solo un segnale della serietà del governo rispetto a elementi esogeni" ascolta articolo Per le spese per la difesa già da quest'anno il governo sarà in grado di raggiungere l'obiettivo del 2% del Pil assunto nel 2014
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