Un museo d'arte contemporanea che ospita un incontro sulla moneta digitale. Paradosso solo apparente: la volontà è quella di parlare di economia oltre il perimetro della borsa e del PIL. “Non aes, sed fides”, recitava un'antica moneta maltese. Non il metallo, ma la fiducia. Dal baratto all'oro, dalla carta al digitale, il principio non cambia: la moneta &egra…
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Bankitalia fa chiarezza sulla nuova stagione dell’euro digitale e fuga i timori che possa avere ricadute negative sul sistema bancario, entrando di fatto in rotta di collisione. Con il progetto di euro digitale «non vogliamo disintermediare le banche», ha spiegato con chiarezza la Vice Direttrice generale della Banca d'Italia, Chiara Scotti, che il Direttorio guidato dal Governatore Fabio Panetta, ha delegato a seguire le fasi di lancio del mezzo di pagamento alternativo al contante che dovrebbe…
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ROMA – Un “vero bene pubblico”, tra sistemi di pagamento digitali che oggi sono tutti in mano a privati. E un “simbolo di identità e appartenenza all’Europa”, in particolare per i più giovani. Mentre al Parlamento europeo sta per cominciare l’ultima e decisiva battaglia sull’euro digitale, la vice direttrice generale della Banca d’Italia Chiara Scotti torna a ribadire le ragioni del progetto di u…
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Al MAXXI di Roma, nell’ambito del ciclo "Lo scambio infinito – Dall’oro al digitale: l’innovazione, la tecnologia, la finanza", la Vice Direttrice Generale della Banca d’Italia Chiara Scotti ha tracciato un quadro dettagliato sul futuro dell’euro digitale e sul ruolo della moneta pubblica in un sistema dei pagamenti sempre più dematerializzato."Quando parliamo di sistema dei pagamenti ci riferiamo all’insieme degli strumenti…
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Al MAXXI di Roma, nell'ambito del ciclo "Lo scambio infinito – Dall'oro al digitale: l'innovazione, la tecnologia, la finanza", la Vice Direttrice Generale della Banca d'Italia Chiara Scotti ha tracciato un quadro dettagliato sul futuro dell'euro digitale e sul ruolo della moneta pubblica in un sistema dei pagamenti sempre più dematerializzato."Quando parliamo di sistema dei pagamenti ci riferiamo all'insieme degli strumenti…
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Il Parlamento europeo si interroga sull'effettiva utilità del progetto, la Bce ne ribadisce gli aspetti strategici in un mercato segnato dal declino del contante e dal dominio di circuiti extra-Ue. Dalla sfida sovranità ai costi, fino alle garanzie di privacy, passando per i privati, la mappa di Alfonso Francia, advisor dell’Unità euro digitale di Bankitalia La risposta a un problema emergente Creare il contante digitale: costi e benefici Il capitolo privacy Una questione di…
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“Ci serve davvero l’euro digitale? È una soluzione per quale problema, esattamente?”. Questo il titolo di un articolo pubblicato dall’europarlamentare spagnolo Fernando Navarrete (Ppe), relatore del dossier al Parlamento europeo, che cattura molti dei dubbi e delle preoccupazioni associate al progetto presentato dalla Banca centrale europea, per cui invece la costruzione dell’euro digitale, nelle parole del membro del Comitato esecutivo Piero Cipollone, “è una necessità strategica”.
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Il Parlamento europeo si interroga sull’effettiva utilità del progetto, la Bce ne ribadisce gli aspetti strategici. Dalla sfida per la sovranità tecnologica ai costi, fino alle garanzie di privacy e al rapporto con le iniziative private, ecco la mappa di Alfonso Francia, advisor dell’Unità euro digitale di Bankitalia. Ascolta “Eurofocus” ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.
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Parla la responsabile del progetto dell’euro digitale alla Bce: «Benefici per banche, consumatori e commercianti. «La Banca centrale non avrà mai i dati per tracciare il privato che effettua un pagamento digitale al dettaglio in euro, online e offline»
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L’euro digitale è la risposta “pubblica” dell’Eurosistema alla trasformazione dei pagamenti, e la Commissione ha scelto di avviare tutte le modalità di utilizzo, inclusa quella offline, solo dal 2029, spostando in avanti la piena operatività del progetto. Questa scelta apre una fase di transizione in cui banche, PSP e operatori cripto dovranno convivere con un contante sempre più digitale, ma ancora non “nativamente” di banca centrale
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Confcommercio–Imprese per l’Italia presenta oggi, sul proprio sito istituzionale, il position paper “Euro digitale e strumenti di pagamento elettronici: più trasparenza ed equità per esercenti e consumatori”, sottoscritto tra gli altri da Fipe e Netcomm e illustrato ieri, in occasione del Comitato Pagamenti Italia, tavolo tecnico con gli stakeholder coordinato da Banca d’Italia. Il documento, nel ribadire il pieno sostegno al progetto, utile a ribadire la…
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Si intitola “Euro digitale e strumenti di pagamento elettronici: più trasparenza ed equità per esercenti e consumatori” il position paper che Confcommercio–Imprese per l’Italia presenta oggi, sul proprio sito istituzionale, sottoscritto tra gli altri da Fipe e Netcomm e illustrato ieri, in occasione del Comitato Pagamenti Italia, tavolo tecnico con gli stakeholder coordinato da Banca d'Italia. Il documento, nel ribadire il pieno sostegno al progetto, utile a ribadire…
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Si intitola "Euro digitale e strumenti di pagamento elettronici: più trasparenza ed equità per esercenti e consumatori" il position paper che Confcommercio–Imprese per l'Italia presenta oggi, sul proprio sito istituzionale, sottoscritto tra gli altri da Fipe e Netcomm e illustrato ieri, in occasione del Comitato Pagamenti Italia, tavolo tecnico con gli stakeholder coordinato da Banca d'Italia.Il documento, nel ribadire il pieno sostegno al progetto, utile a…
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La BCE sembra riprendere l’iniziativa per smuovere l’Unione sul terreno dell’euro digitale. Ma quali sono gli obiettivi della creazione della valuta digitale da parte di una Banca centrale? Cerchiamo una risposta nella progressiva obsolescenza del contante e nelle risposte che il settore privato ha proposto con grande efficacia, e nei tentennamenti delle Banche centrali di fronte a queste innovazioni aggressive.
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L’Euro digitale è quasi realtà. La tabella di marcia per l’arrivo della moneta virtuale su scala continentale è ben avviata e dovrebbe culminare con l’emissione della prima versione smaterializzata nel 2029. Il condizionale è d’obbligo, perché le tempistiche burocratiche non sempre coincidono con la visione teorica. Del resto, un decennio fa i tecnici di Bruxelles avevano ventilato il 2020 come l’anno del battesimo dell’euro digitale.
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