E Israele? Stando alle ultime analisi dei media internazionali, lo Stato ebraico sta conducendo una guerra differente da quella degli Stati Uniti. Gli obiettivi tra i due alleati divergono su un punto fondamentale: mentre Washington non sembra aver preso in considerazione un cambiamento nella struttura del potere, ma punta sul disarmo dell'Iran, Tel Aviv sta cercando di far crollare il regime che da anni finanzia gruppi anti-israeliani come Hamas, Houthi o Hezbollah
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Il piano per raggiungere un regime change in Iran attraverso l’operato del Mossad, che avrebbe dovuto “innescare una rivolta interna” per abbattere il regime teocratico degli ayatollah, dopo una decapitazione “dal cielo”, è fallito. O è stato quanto meno accantonato. Secondo quanto riportato oggi dal New York Times, che ha intervistato più di una dozzina di funzionari al corrente dei fatti, le speranze che il presidente americano Donald Trump…
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Stati Uniti e Israele volevano, speravano, che la guerra scatenata contro l’Iran avrebbe dato la spinta necessaria agli oppositori degli Ayatollah per rovesciare il regime e determinarne la fine. Oppositori che, peraltro, sono stati massacrati a gennaio, durante le proteste antigovernative represse con la più grande violenza nella storia della Repubblica islamica. Ma giunti al 24esimo giorno di conflitto, il piano sembra non essere riuscito.
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LONDRA – “C’è un posto di blocco all’ingresso di via Nafisi””, avverte un messaggio. “Ora ce n’è un altro sotto il ponte Sattari”, informa un secondo. Guidati da comunicazioni di questo tipo, i cacciabombardieri israeliani colpiscono non soltanto i leader dell’Iran, ma anche check-point, caserme, postazioni dei Pasdaran. La novità della guerra in corso è che a trasmettere le informazioni in quest…
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La superiorità aerea ottenuta in Iran da Stati Uniti e Israele sin dalle prime ore dell’operazione Epic Fury non basta. La storia dei conflitti moderni, infatti, insegna che difficilmente, per non dire quasi mai, un regime crolla solo se sottoposto alla pressione dei bombardamenti dall’alto. La resistenza e la reazione messe in campo dal regime iraniano, a quasi tre settimane dall’inizio della guerra, sembrano confermare ancora una volta tale assioma.
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Cablo Usa imbarazza Netanyahu: "Una rivolta in Iran finirebbe in strage" Documento riservato rivela i timori dei diplomatici israeliani su proteste contro il regime Un documento riservato del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti rischia di mettere in forte imbarazzo il governo di Israele e il premier Benjamin Netanyahu. Secondo quanto rivelato dal Washington Post, un cablo diplomatico redatto dall’ambasciata americana a Gerusalemme riporta che gli stessi funzionari…
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TEL AVIV – In un cablo del Dipartimento di Stato americano, la grande bugia di Israele rivolta al popolo iraniano. Quell’invito a sollevarsi contro il regime degli ayatollah, ripetuto ancora ieri in televisione da Netanyahu, è ipocrita e falso, perché certa è, in chi lo sta lanciando, la consapevolezza della mattanza a cui andrà incontro ogni rivolta a Teheran. Questa storia la scopre e la pubbl…
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