Un bambino di 11 anni di Belluno, inizialmente lasciato a piedi dall'autobus che avrebbe dovuto portarlo a casa, avrà un ruolo nella cerimonia d'apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Scopri perché questa vicenda è d'ispirazione per genitori e figli e cosa insegna alle famiglie su resilienza, responsabilità civica e forza delle comunità locali. In questo articolo In breve: da un'ingiustizia a Milano-Cortina 2026 Caso nel Bellunese: un bimbo di 11…
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Caro Direttore Vittorio Feltri, Lei crede che su quell'autobus trentino ci fossero solo bambini o anche adulti? Se gli adulti ci fossero stati si dovrebbe individuarli e processarli per abbandono di minore. Da una vita ricordo che al ritorno a Milano a guerra finita da qualche tempo e con ritardo in quanto la nostra casa era stata occupata e una zia mi aveva iscritto alla quarta elementare della Leonardo da Vinci a Città Studi Milano, abitando nella zona di competenza.
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Trentino Trasporti interviene per fare chiarezza sull’episodio avvenuto domenica 1 febbraio a Madonna di Campiglio, finito al centro di un acceso dibattito dopo il racconto fornito dalla madre di un ragazzo di 17 anni. Secondo quanto riportato inizialmente dalla famiglia, il giovane – in possesso di un abbonamento valido fino al 31 agosto 2026 – avrebbe riscontrato un problema nella lettura della tessera a bordo del mezzo.
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Per volontà della famiglia del bambino costretto a tornare a casa a piedi percorrendo 6 chilometri a piedi sotto la neve, l’incontro con Salvatore, l’autista, è avvenuto in maniera riservata. E dunque pace fatta. Un lieto fine per la storia che ha indignato l’Italia: quella del ragazzino di 11 anni costretto a scendere dall'autobus del trasporto pubblico perché sprovvisto del nuovo super-biglietto…
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Sembra incredibile ma pochi giorni dopo il caso dell’11enne fatto scendere da un autobus nel bellunese perché sprovvisto di biglietto e con la notizia rimbalzata su qualsiasi media nazionale, un altro conducente commette lo stesso imperdonabile errore nei confronti di un ragazzo di 17 anni ma, stavolta, c’è il lieto fine soltanto grazie al tempestivo intervento di un passeggero. Cosa è successo La storia la racconta la madre del minorenne, la signora Rosaria, sul proprio profilo Facebook: il giovane Fabrizio…
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«Quella mattina ero stato aggredito», ha raccontato il 61enne. Il perdono dei genitori: «Abbiamo compreso la sua situazione e deciso di evitargli questa gogna mediatica» L’autista Salvatore Russotto, il 61enne che ha fatto scendere dall’autobus in mezzo alla neve e a 6 km da casa un 11enne per un biglietto sbagliato, ha incontrato la famiglia del piccolo. «È stata una bella cosa, ci siamo…
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Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico. Il professor Enrico Galiano ha risposto a un utente che ha commentato sui social la notizia del bimbo lasciato a piedi da un autobus a Vodo di Cadore Il professor Enrico Galiano è intervenuto sui social per commentare l’intervento di un utente sui…
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Scuse accettate. I genitori di Riccardo, il bimbo di undici anni lasciato a piedi nella neve dal bus che dopo scuola doveva portarlo da San Vito di Cadore a Voto di Cadore, nel Bellunese, hanno deciso di stringere la mano a Salvatore Russotto, l'autista 61enne che non ha preso a bordo il bambino perché non aveva il biglietto giusto. Costringendolo così a camminare per chilometri nel gelo per tornare a casa.
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Si continua a parlare del bambino lasciato a piedi e costretto a camminare per sei chilometri sotto la neve. Sabato lo ha fatto l’attore Paolo Ruffini al teatro comunale Dino Buzzati in entrambi gli spettacoli, che hanno fatto il tutto esaurito con due standing ovation per Din Don Down: «Ma quelli che stavano là e che quel male lo hanno accettato e hanno continuato quel viaggio?». Invece è il senatore Luca De Carlo, che si…
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