Wall Street è chiusa oggi per il Juneteenth National Independence Day, una festa federale degli Stati Uniti che commemora la liberazione degli schiavi afroamericani.Nella giornata odierna non ci sono dati macroeconomici significativi.L'attenzione degli investitori resta concentrato sulle banche centrali. Ieri sera, la Federal Reserve ha mantenuto invariata la politica monetaria al 4,25-4,5%, come ampiamente previsto.
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Approfondimenti:
Materie prime telecomunicazioni Euro / Dollaro USA Tutti negativi gli indici di Piazza Affari e degli altri principali listini europei, colpiti da vendite sparse.Buona la performance a Milano del comparto(+0,75%). Tra i più negativi della lista di Piazza Affari, troviamo il comparto(-1,02%).Sostanzialmente stabile l', che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,15.Domani, nel…
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BorsaInside.com Se la borsa di Milano nella seduta di oggi appare ingessata non solo a causa delle preoccupazioni per la guerra tra Israele e Iran ma anche perchè, già prima dell’avvio delle contrattazioni, gli investitori erano consapevoli che, nel pomeriggio, non avrebbero avuto il riferimento rappresentato dalla borsa americana. Wall Street oggi 19 giugno è infatti chiusa per festività. Niente scambi sui vari listini americani, quindi, ma anche agenda macro Usa del tutto vuota.
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Le borse europee sono deboli e si muovono in territorio negativo. Milano lascia sul terreno mezzo punto percentuale, in linea con Francoforte, Parigi e Madrid. A Piazza Affari è particolarmente pesante il settore del lusso e della moda, tra i primi a risentire delle tensioni geopolitiche. Cedono Cucinelli, Moncler e Ferragamo, così come nel resto del vecchio continente vanno male i gruppi Lvmh e Kering (-4%).
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La Borsa americana sarà aperta o chiusa oggi, 19 giugno 2025, in occasione del Juneteenth Day? Per il Juneteenth Day, noto anche come Emancipation Day, Black Indipendence Day e Jubilee Day, Wall Street rimarrà chiusa per festività secondo il calendario della Borsa USA 2025. Il giorno di chiusura non riguarderà solamente il NYSE e il NASDAQ, ma anche il mercato obbligazionario e quello delle materie prime.
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Brunello Cucinelli , Moncler e Salvatore Ferragamo in netto ribasso a Piazza Affari ( FTSE MIB ), così come Hermes, Lvmh e Kering a Parigi e Burberry a Londra. I venti di guerra penalizzano le società della moda e del lusso, le prime a risentire di un calo dei flussi turistici e di un sentiment meno sereno. La situazione sta ulteriormente pesando su un settore che già da parecchi trimestri fa i conti con la crisi.
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MILANO Perdono terreno le Borse europee per i timori di un intervento degli Stati Uniti nel conflitto fra Israele e Iran che potrebbero far decollare il prezzo del petrolio. Nella terza seduta consecutiva debole, i timori di un riaccendersi dell'inflazione, indicata alla viglia anche dalla presidente della Fed Jerome Powell, penalizzano soprattutto i titoli del settore finanziario e dei consumi mentre vanno bene quelli dell'energia.
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Centosessanta anni fa – Il 19 giugno del 1865 – il generale unionista Gordon Granger arrivò a Galveston, in Texas: annullò tutte le leggi approvate nello Stato dai legislatori confederati durante la guerra civile e impose il rispetto del Proclama di emancipazione di Lincoln del 1863. Così, con due anni e mezzo di ritardo, anche gli schiavi texani, per ultimi, scoprivano di essere finalmente liberi.
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