Per decenni la malattia di Alzheimer è stata considerata una condizione progressiva e irreversibile. Di conseguenza, la ricerca scientifica si è concentrata soprattutto sulle cause e sulla prevenzione, più che sulla possibilità di “tornare indietro” una volta che la malattia si è manifestata. Oggi, però, un nuovo studio apre uno spiraglio inatteso. Un team di ricercatori statunitensi, guidato da Kalyani Chaubey del Pieper Laboratory degli University Hospitals in Ohio, ha messo in discussione questa…
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Le comuni risonanze magnetiche potrebbero aiutare a individuare i casi di Alzheimer prima della comparsa dei sintomi. Lo dice una ricerca a Singapore della Nanyang Technological University, nel team anche uno studente di quinto anno primo autore dello studio. Alcune persone mostrano prime alterazioni del sistema di drenaggio cerebrale, un importante fattore di Alzheimer o perdita cognitiva. Il drenaggio cerebrale è responsabile dell’eliminazione delle scorie tossiche nel…
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Un nuovo studio, condotto da ricercatori dello University Hospitals Cleveland Medical Center, ha dimostrato che l’Alzheimer, a lungo considerato irreversibile, potrebbe essere invertito ripristinando l’equilibrio energetico del cervello. Gli scienziati americani hanno scoperto che la riduzione dei livelli di NAD+, una molecola vitale per l’energia cellulare, è un fattore chiave nello sviluppo dell’Alzheimer.
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Nella ricerca sull’Alzheimer prende forma una strategia alternativa rispetto ai tentativi terapeutici finora concentrati sulle fasi avanzate della malattia: intervenire prima della comparsa dei sintomi. Un team della Northwestern University ha individuato una sottospecie finora sconosciuta di oligomeri beta-amiloidi altamente tossici, coinvolti nei primissimi cambiamenti cerebrali della patologia. La scoperta, pubblicata su…
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