Allarme portafoglio, il Canone Rai torna ad aumentare: non c’è scampo Il Canone Rai altro non è che una tassa di possesso del televisore: indipendentemente dall’uso che se ne fa, infatti, se se ne possiede uno si deve versare annualmente questo tributo che va direttamente nelle casse della Rai. Chi non ha un televisore, deve presentare un’apposita domanda di esenzione; ne sono esenti, però, anche altre categorie di cittadini come quelli…
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La proposta di riduzione del canone RAI a 70 euro nel 2025 è stata bocciata in Commissione Bilancio. I Parlamentari, in fase di emendamento al Decreto Fiscale 2025, hanno confermato l’importo del canone nuovamente a 90 euro dal prossimo 1° Gennaio. In questo articolo vi spieghiamo cosa è stato deciso riguardo la riduzione del canone RAI a 70 euro dal 2025 e cosa accadrà nelle prossime settimane. adv RIDUZIONE CANONE RAI 2025 A 70 EURO BOCCIATA In Commissione Bilancio del Senato è stato…
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Per non pagare il canone RAI in bolletta elettrica c'è tempo fino al 31 gennaio, per i ritardatari c'è l'addebito sul primo semestre: regole e procedure. I contribuenti che non possiedono un apparecchio televisivo e vogliono chiedere l’esenzione dall’addebito del Canone RAI in bolletta elettrica, devono tenere a mente la scadenza annuale del 31 gennaio 2024. Chi presenta la richiesta entro questa data, ottiene l’esonero per l’intero anno, evitando l’addebito in bolletta elettrica, che dal 2025 dovrebbe salire a 90 euro.
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Sono esentati dal pagamento del canone tv, come detto, anche i diplomatici e i militari stranieri. In particolare, per effetto di convenzioni internazionali, rientrano: gli agenti diplomatici (articolo 34 della Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961) i funzionari o gli impiegati consolari (articolo 49 della Convenzione di Vienna del 24 aprile 1963) i funzionari di organizzazioni internazionali, esenti in base allo specifico accordo di sede applicabile i militari di…
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Il canone Rai è tornato a costare 90 euro. A partire dal 2025, infatti, sarà richiesta ai contribuenti la cifra piena. Non è infatti passato in commissione Bilancio del Senato l'emendamento della Lega che chiedeva di mantenere l'imposta a 70 euro, fatto che ha generato non poche discussioni all'interno del governo. Si riparte, dunque, con la vecchia cifra di 90 euro, che tutti quanti saranno tenuti a pagare, salvo eccezioni.
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Fumo negli occhi, Smoke Gets in Your Eyes. Il braccio di ferro tra Salvini e Tajani sulla riduzione del canone Rai è una pantomima. Salvini vuole fare demagogia. Togliere 20 euro dal canone, per compensarlo poi con un assegno del Tesoro, è una penosa partita di giro che ricadrà su chi paga le tasse e pensare di alzare i tetti pubblicitari, quando la pubblicità è scarsa, è follia.In realtà, queste bagatelle non avvengono per caso.
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Roma, 1° dicembre 2024 – “Questa maggioranza ha una storia, non è nata ieri. Sul canone Rai c’è stato solo un inciampo, ma andiamo avanti, troveremo altre soluzioni per abbassare le tasse”. Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro in quota Lega, guarda oltre la decisione degli alleati di Forza Italia di silurare l’emendamento sul canone. E rilancia sugli altri emendamenti già presentati dal partito.
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Forza Italia s’è desta. Forza Italia ha votato, per la prima volta in questa legislatura, con le opposizioni e contro il governo del quale fa parte, mandandolo sotto in Parlamento. Lo ha fatto, come è ormai noto, in Commissione bilancio al Senato, su un emendamento della Lega al decreto fiscale che proponeva di abbassare il canone Rai. Che Forza Italia lo abbia fatto per difen…
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È un rebus, con ancora diverse variabili sul tavolo. Ma l’idea di accelerare, e risolvere in tempi brevi il nodo della sostituzione di Raffaele Fitto , che da domenica traslocherà a Bruxelles, è quella che starebbe prevalendo nelle ultime ore a Palazzo Chigi. Magari anche senza spacchettare le deleghe ma affidando l’intero dicastero a un nuovo ministro. Giorgia Meloni ha già salutato in pubblico, visibilmente commossa, uno dei…
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I due leader, Matteo Salvini e Antonio Tajani, predicano quiete: al governo andiamo d’amore d’accordo, duriamo 5 anni, ripetevano ieri. I parlamentari (soprattutto leghisti) però rinfocolano lo scontro in maggioranza. Il tema è sempre quello: il taglio del canone Rai. Cassato dalla commissione Bilancio del Senato, col voto contrario di FI e il sì solitario di Lega e Fratelli d’Italia, gli ex lumb…
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Matteo Salvini diserta il consiglio dei ministri, «motivi personali l’hanno trattenuto a Milano» la versione ufficiale, e fa comodo un po’ a tutti prenderla per buona. Dopo giorni di tensioni fortissime il centrodestra prova ad abbassare i toni, ma sono tutti consapevoli che non si tratta di una tregua, meno che mai di una pax interna. Stefano Candiani, fedelissimo del leader leghista, rilancia la proposta di legge per abbassare il canone Rai del 20% l’anno, aumentando di un…
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Sul taglio del canone Rai, che la Lega vorrebbe confermare per il 2025 nonostante lo stop di FI, si è consumato uno scontro nella maggioranza che ha portato Salvini e Tajani a chiamare in causa persino Berlusconi, il quale, poco prima di morire, avrebbe ribadito la sua posizione sull'imposta. Ma le due versioni non coincidono.
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Come si usa di questi tempi: tocca comprare i popcorn, mettersi sul divano e assistere allo show. Già, perché Matteo Salvini e Antonio Tajani ormai stanno dando vita a uno spettacolo che ogni giorno si arricchisce di nuove battute. Ovviamente si recita a soggetto dopo lo scontro sul taglio del canone Rai proposto dalla Lega e bocciato da Forza Italia. I due vice della premier Giorgia Meloni sembrano seguire un copione ben preciso: davanti ai riflettori si dice che non ci sono problemi salvo poi…
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Sfoderano un approccio zen, Antonio Tajani e Matteo Salvini. O almeno, questo è il copione al quale cercano di attenersi. «Non litigo mai con nessuno», dice il leader di Forza Italia. «Adesso niente e nessuno può farmi arrabbiare», gli fa eco l’alleato leghista. Concluso il percorso relax, servirebbe un chiarimento faccia a faccia. «E arriverà», scommettono i fedelissimi dei vicepremier. I due pe…
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Non c'è pace nel centrodestra. Dopo le forti fibrillazioni registrate mercoledì al Senato sul decreto fiscale, con Forza Italia che ha votato con l'opposizione contro l'emendamento della Lega sul taglio del canone Rai, il clima interno alla maggioranza resta teso. Stavolta è il 'paraculetto gate' a scuotere il governo. Il 'paraculetto gate', mea culpa di Nevi dopo le polemiche A dar fuoco alle polveri, infatti, ci pensa il portavoce nazionale azzurro, Raffaele Nevi…
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ROMA La tregua nel centrodestra sarà siglata oggi pomeriggio in Consiglio dei ministri, l’accordo sul dl giustizia che approda sul tavolo di palazzo Chigi è stato raggiunto, si sta limando il testo riguardo ai poteri alla procura antimafia, ma tra FI e Lega non c’è alcun problema politico sul dossier: martedì mattina la maggioranza darà il primo via libera in Commissione alla Camera al ddl sulla separazione delle carriere (arriverà il 9 dicembre in aula…
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Non c’è nulla di più insidioso per un governo di una baruffa strumentale tra i partiti di governo. E non per gli effetti politici che la lite produce ma per i danni che questa miscela corrosiva provoca nel rapporto con l’opinione pubblica. È chiaro che lo scontro dell’altro ieri in maggioranza non mette in discussione la stabilità dell’esecutivo e dell’alleanza, ma comporta intanto la perdita di una piccola quota del credito che i cittadini ripongono in chi è chiamato a risolvere i problemi e non a crearli.
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Il “solo schermaglie”, affermato mercoledì, dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni avrebbe dovuto chiudere lo scontro in seno ai partiti di maggioranza. Ma così non è stato. ‘Le schermaglie’ sono iniziate all’indomani del vertice di domenica sera tra i leader di centrodestra, con i ministri di Forza Italia che hanno disertato il consiglio dei ministri di lunedì ed è proseguito ieri, quando Forza Italia…
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La maggioranza è in crisi? Tutti i motivi di litigio tra le forze politiche al potere in Italia Forza Italia e Lega ormai fanno a gara a chi...arriva secondo dietro Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – L’on. Raffaele Nevi è il portavoce di Forza Italia, quindi le sue parole hanno un peso a prescindere. Per questo è scoppiato il finimondo quando parlando con Affaritaliani.
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Niente riduzione del canone Rai per il 2025. La battaglia di Matteo Salvini e della Lega, che aveva dato i suoi frutti nella legge di bilancio del 2023, non ha avuto dodici mesi dopo lo stesso esito. L’importo della tassa tornerà dunque a salire da 70 a 90 euro totali. Ma perché ogni anno paghiamo questa cifra e con quali modalità dovremo farlo? Addebito diretto in bolletta Come ricorda il sito dell’Agenzia delle entrate, il canone di abbonamento alla televisione è obbligatorio per tutti coloro che possiedono un apparecchio…
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Il deputato azzurro e portavoce nazionale di Fi, Raffaele Nevi, ritiene che non serva alcuna verifica di governo, ma si deve "tornare a rispettare il programma sottoscritto con gli elettori e fare le cose condivise"
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Roma, 28 nov. – “Non serve una verifica di governo ma si deve tornare a rispettare il programma sottoscritto con gli elettori e fare le cose condivise”. Lo ha detto Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia e vice-capogruppo vicario alla Camera, intervistato da Affaritaliani.it, in merito alle ultime tensioni nel governo e nella maggioranza soprattutto con la Lega.Però proprio i leghisti dicono che lo Ius Scholae che Forza Italia ha proposto non è nel programma di governo…
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Matteo Salvini ?”Fa un po’ il paraculetto“. A parlare non è un esponente dell’opposizione ma un componente del centrodestra. Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia e vice-capogruppo vicario alla Camera, rilascia un’intervista ad Affaritaliani.it che alza il livello dello scontro all’interno della coalizione di governo. Da settiimane i partiti di Antonio Tajani e Salvini litigano su tutto: dal…
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L'emendamento sul taglio del canone Rai è stato bocciato con 12 contrari e 10 a favore, con Forza Italia che ha votato contro insieme all'opposizione. Le parole di Salvini«Stiamo lavorando per abbassare le tasse, il canone Rai è una di queste, ma non è la nostra attività centrale. Abbassare il costo del canone è da sempre un obiettivo non della Lega ma del centrodestra. Forza Italia non lo vuole?…
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