La sosta rappresenta una sorta di momento di riflessioni per i club e non sono escluse decisioni improvvise. Un presidente ha preso una scelta definitiva L’ultimo weekend doveva essere quello di qualche cambio in panchina in Serie A, ma i club hanno preferito prendersi dei giorni in più per ragionare prima di magari dare uno scossone importante in ottica resto della stagione. E nelle ultime ore un presidente è uscito alla scoperto sul possibile esonero del proprio tecnico.
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Approfondimenti:
In Serie A si sta iniziando a credere di più nei progetti tecnici? Questa possibilità esiste, visto che durante la prima parte dell'attuale stagione, nessun allenatore ha dovuto ancora fare le valigie. Un record che reggeva dal 2017/2018, quando alla seconda sosta per le Nazionali, nessun coach era stato ancora esonerato. Il primo fù alla tredicesima giornata: toccò a Marco Rastelli al Cagliari. In questo 2025 si sta…
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In Serie A si comincia seriamente a parlare di esonero per questo allenatore: arrivano indicazioni e indizi che sembrano non destare dubbi. La Serie A italiana si ferma nuovamente, per la seconda sosta stagionale per permettere ai calciatori di rispondere alle convocazioni delle varie Nazionali. Il tutto dopo sei giornate di campionato che hanno delineato la partenza delle 20 squadre in gara. Iniziano dunque ad essere chiari i vari punti di forza e quelli deboli dei vari club.
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Sei giornate di Serie A e nessun cambio di panchina. Il campionato conferma una inversione di tendenza da parte dei club a dare fiducia, almeno all’inizio, al tecnico scelto durante l’estate. Tutto ciò, però, potrebbe cambiare nel corso delle prossime settimane perché l’inizio zoppicante di alcune formazioni lascia spazio a critiche e al pensiero di cambiamenti in corsa. Il più a rischio, vista la posizione in classifica, è Alberto Gilardino, tecnico del Pisa ultimo della classe con appena due punti.
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C'è sempre una prima volta, anche se non è assoluta, ma relativa alle ultime sette stagioni. Cambi repentini, scelte fatte e ripensamenti fin troppo immediati. Non quest'anno, non è ancora successo. Tutti in sella, o meglio in panchina, anche se arrivati alla seconda sosta per le Nazionali. Nessuno ha problemi? Non si direbbe, ma sicuramente rispetto alle precedenti sette stagioni, a partire dal 2018-19 c'è un po' di pazienza in più, un po' più di tolleranza e meno…
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Secondo i bookie sono diversi i tecnici già in bilico dopo 6 giornate di campionato Carlo Tagliagambe La seconda sosta per le nazionali è, da sempre, quella dei bilanci parziali. Sei giornate di campionato non sono abbastanza per un giudizio definitivo, ma possono dare indicazioni importanti ai vari club alla rincorsa dei rispettivi obiettivi. E, ovviamente, il momento diventa cruciale anche per le panchine.
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Sono trascorse 6 giornate di campionato, è arrivata la seconda sosta per le nazionali con le gare di qualificazione per i Mondiali 2026, e non ci sono stati scossoni sulle panchine. È un quadro inusuale, quasi storico, perché dal 2017-18 c'è sempre stato almeno un esonero prima della seconda sosta.
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La stagione 2025/2026 della Serie A si è aperta nel segno della continuità in panchina. Definito spesso mangia-allenatori, il campionato italiano arriva infatti alla seconda sosta per gli impegni delle nazionali senza alcun esonero. Situazione che non accadeva da ben otto anni, ovvero dalla stagione 2017/2018, e che conferma la fiducia dei club nei rispettivi progetti tecnici. Almeno finora. , Analizzando la classifica dopo sei giornate, del resto, in Serie A qualche allenatore in bilico c'è…
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In barba a chi ha spesso definito il nostro come un campionato mangia-allenatori. La Serie A arriva alla seconda sosta del campionato senza alcun esonero a registro. Un record, per certi versi, che non accadeva da oltre otto anni. L'anno scorso era toccato a Daniele De Rossi, tagliato dai giallorossi per far posto ad Ivan Juric. Quest'anno sono stati fondamentali i risultati di Lecce e Torino, che hanno evitato il peggio per allenatori in bilico come Di Francesco e Baroni.
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