Foto di Artem Labunsky su Unsplash I target fissati per la riduzione degli imballaggi sono conservativi e non mancano le deroghe (Rinnovabili.it) – L’Europa si prepara ad alzare i target per la riduzione degli imballaggi, il riciclo e il recupero. Ieri Parlamento europeo e il Consiglio hanno infatti raggiunto un accordo provvisorio per rivedere le regole del settore. Quella che al momento è ancora una stretta di mano dovrà essere ratificata con un voto dei rispettivi organi.
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Meno plastica, con buste più leggere (sotto i 15 microgrammi), imballaggi riciclabili, zero sostanze nocive, migliore raccolta differenziata. Sono alcuni dei punti chiave dell’accordo raggiunto lunedì 4 sera dal Parlamento Ue e dal Consiglio, con lo scopo di rendere gli imballaggi usati in Europa più sostenibili e sicuri. L’Italia a dicembre era stato l’unico Stato ad aver votato contro l’adozione del mandato negoziale del Consiglio Ue sul regolamento che riguarda…
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Imballaggi, chi brinda (e chi no) al nuovo accordo Ue Consiglio, Parlamento e Commissione Ue hanno trovato un accordo politico sul nuovo regolamento in materia di imballaggi. Ecco cosa prevede (e cosa non viene detto). Fatti e commenti Manca l’approvazione formale per la sua entrata in vigore, ma ieri sera Consiglio, Parlamento e Commissione Ue hanno trovato un accordo politico provvisorio sul nuovo regolamento in materia di imballaggi.
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Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio per ridurre i rifiuti da imballaggi nell'Ue. Dal 2030 saranno vietate le buste di plastica leggere, le confezioni monouso per frutta e verdura non trasformate (restano però le insalate in busta), le salse monoporzione e i campioncini degli hotel Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla…
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Share Facebook Twitter Stumbleupon LinkedIn Pinterest È stato presentato alla cittadella regionale di Catanzaro il Dossier di Legambiente “Comuni ricicloni” che vede la Calabria, in base ai dati Arpacal e Ispra, con una percentuale di raccolta differenziata pari al 54,6%, contro una media nazionale del 65,2%, nella classifica italiana è terz’ultima, subito prima del Lazio e della Sicilia. I comuni rifiuti free in Calabria sono 36.
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