«Confermo ogni sforzo per assicurare in Italia e in Europa il pieno rispetto dei valori fondanti alla base dell'Unione Europea e l'assiduo impegno a far progredire l'Italia nell'ambito della libera informazione, del contrasto alle fake news e del pluralismo del servizio pubblico radio televisivo dopo decenni di sfacciata lottizzazione politica». Dalla Cina, dove è in missione, la premier Giorgia Meloni scrive…
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Con una lettera, indirizzata a Ursula von der Leyen, la premier ha risposto ad alcune perplessità sollevate dalla Commissione Ue nella sua relazione sullo Stato di diritto, a proposito di libertà di stampa e informazione. "Dal governo nessun'ingerenza su governance della Rai", scrive.
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"Dispiace che neppure la Relazione della Commissione sullo stato di diritto e in particolare sulla libertà di informazione sul servizio pubblico radiotelevisivo sia stata risparmiata dai professionisti della disinformazione e della mistificazione. Si tratta di attacchi maldestri e pretestuosi che possono avere presa solo nel desolante contesto di ricorrente utilizzo di fake news che sempre più inquina il dibattito in Europa".
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"Da parte del Governo italiano confermo ogni sforzo per assicurare in Italia e in Europa il pieno rispetto dei valori fondanti alla base dell’Unione Europea e l’assiduo impegno a far progredire l’Italia nell’ambito della libera informazione, del contrasto alle fake news e del pluralismo del servizio pubblico radio televisivo dopo decenni di sfacciata lottizzazione politica". Lo scrive la premier Giorgia Meloni in una lettera a Ursula von der…
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Dopo le polemiche, gli scontri tra governo e opposizioni, le accuse alla Commissione europea e i botta e risposta a distanza, a Palazzo Chigi la relazione Ue sullo Stato di diritto non è ancora andata giù. Sono passati quattro giorni dalla pubblicazione del report di Palazzo Berlaymont, lo stesso che era stato messo in ghiacciaia nei giorni successivi alle elezioni, e dopo aver lasciato gli…
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"Cara Ursula, qualche giorno fa, come accade ogni anno dal 2020, la Commissione europea ha pubblicato la Relazione annuale sullo stato di diritto dell'Ue" e "le raccomandazioni finali nei confronti dell'Italia non si discostano particolarmente da quelle degli anni precedenti, tuttavia per la prima volta il contenuto di questo documento è stato distorto a uso politico da alcuni nel tentativo di attaccare il Governo italiano".
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Notizie inventate a tavolino dal club esclusivo dei giornalisti italiani (sempre gli stessi) poco amici del governo Meloni. È la tesi di Pierluigi Battista, ex vicedirettore del Corriere della Sera e giornalista di lunga data, che smonta e ironizza sul famigerato report Ue sull'Italia. Magistratura sotto schiaffo, bavaglio alla
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La Commissione Europea ha espresso serie preoccupazioni riguardo alla recente riforma di sistema proposta dal ministro della Giustizia italiana, Carlo Nordio. Le critiche principali riguardano l’abolizione dell’abuso d’ufficio e la prescrizione breve, temi che, secondo l’UE, potrebbero compromettere l’indipendenza della magistratura e l’efficacia della giustizia in Italia. La Commissione ha anche sollevato timori sullo stato della libertà di stampa nel paese.
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Il guardasigilli attacca la stampa e sostiene di aver ricevuto il plauso della Commissione Ue che riconosce all'Italia il "titolo di Stato Membro primo nel parametro valutativo della efficacia". Ma si riferisce allo smaltimento dell'arretrato nell'anno 2022, quando ha governato soprattutto Draghi. E nella Relazione sullo Stato di diritto le critiche…
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Minuti per la lettura Libertà di stampa, dal report sullo stato di diritto della commissione Ue arriva una strigliata all’Italia: “La libera informazione è a rischio” Non è stata una buona giornata per il centrodestra in tema di libertà di informazione. La maggioranza di governo finisce prima sotto botta dell’Unione europea per poi beccarsi anche l’avvertimento del capo dello Stato, Sergio Mattarella, che non le manda di certo a dire in tema di libertà di informazione.
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Il quadro della situazione dipende sempre dal punto di vista. E tale principio vale anche nel caso del rapporto sul Rule of law, che raccoglie le voci dei vari portatori di interessi, pronti pertanto a esaltare o criticare una riforma in base, appunto, al proprio interesse. Le notizie stampa sul rapporto - che fotografa la situazione dei Paesi europei con un lungo elenco di riforme, in molti casi ancora troppo fresche per valutarne gli effetti - hanno subito le solite, prevedibili, strumentalizzazioni.
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Nordio, “l’Italia è lo Stato Membro più efficace d’Europa” di Redazione “Sorpresi e indignati per la falsa rappresentazione che alcuni organi di stampa hanno dato sul rule of law pubblicato ieri. Al contrario, nel valutare il settore chiave dei sistemi giudiziari, l’Italia risulta promossa sotto tutti i parametri. In particolare, nelle 6 Raccomandazioni conclusive, in numero pari alla media europea, non vi è alcun invito a modificare i recenti provvedimenti adottati sui reati contro la P.
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La sua pubblicazione era stata rinviata a dopo le elezioni europee e ora, in seguito alla rielezione di Ursula von der Leyen a capo della Commissione e dopo che il partito della premier italiana, Giorgia Meloni, non le ha votato la fiducia, la Commissione Europea ha deciso di rendere pubblici i contenuti di un rapporto molto duro contro il governo italiano sullo stato di diritto. Nel documento europeo, stilato dal Commissario alla Giustizia, si esprimono…
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“Riforme e media, bocciatura Ue: ‘Stato di diritto a rischio in Italia’”. Ieri Repubblica aveva aperto lanciando l’allarme Ue contro l’Italia, frutto delle anticipazioni sui contenuti del rapporto annuale sullo stato di diritto della Commissione europea. Peccato che poi sia stato lo stesso rapporto a sbugiardare la liturgia del quotidiano diretto da Maurizio Molinari. Ci ha pensato Il Foglio, con Ermes Antonucci, a mettere in luce l’enorme fake strombazzata da Repubblica, smontando pezzo per pezzo la…
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Nel complesso, in un anno, l’Italia ha compiuto “alcuni ulteriori progressi nel proseguire gli sforzi per migliorare ulteriormente il livello di digitalizzazione per i tribunali penali e le procure“. Ci sono stati “alcuni ulteriori progressi nell’adozione di norme globali sui conflitti di interessi”, ma “nessun progresso nell’adozione di un regolamento sul lobbismo per istituire un registro”. Lo riporta la comunicazione sullo Stato di diritto 2024, diffusa ieri dalla…
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