Presstv. Le restrizioni imposte da Israele all’ingresso di latte in polvere e aiuti medici nella Striscia di Gaza assediata stanno causando la lenta morte dei neonati nel territorio palestinese devastato dalla guerra. Nel tentativo di usare la fame come arma contro i palestinesi, il regime israeliano sta limitando severamente l’ingresso di latte in polvere e forniture mediche a Gaza, provocando la lenta morte dei neonati nella Striscia…
Leggi
Altri articoli:
Lo hanno rivelato due operatori statunitensi della società UG Solutions denunciando in forma anonima pratiche pericolose e irresponsabili, oltre alla diffusa incompetenza del personale di sicurezza impegnato nella Gaza Humanitarian Foundation
Leggi
Israele apre abitualmente il fuoco su civili disperati a Gaza: l’Italia compia ogni sforzo possibile
Sembra che per il governo Meloni il dialogo non si basi sul rispetto delle regole, ma sia sinonimo di impunità In questo momento chi vive a Gaza si trova di fronte a una scelta impossibile: morire di fame o rischiare di venir ucciso mentre è in fila per un po’ di cibo, un sacco di farina. Un incubo quotidiano difficile anche solo da immaginare. Oltre 500 vittime in un mese Le settimane successive al lancio del programma di distribuzione…
Leggi
Ha detto Yousef, il marito di Hadayed - E la nostra situazione è disperata. La nostra vita in tenda è miserabile», ha aggiunto. «Passiamo le giornate a versare acqua sulla testa e sulla pelle dei bambini. L'acqua stessa è scarsa. È molto difficile procurarsela. Stiamo svegli tutta la notte, morendo per le punture di zanzara. Siamo le persone più stanche del mondo».
Leggi
Min lettura Durante i 12 giorni di conflitto tra Israele e Iran l’attenzione mediatica su quanto accadeva a Gaza è stata minore nonostante l’intensità degli attacchi israeliani non sia diminuita e la catastrofe umanitaria sia ulteriormente peggiorata. Secondo una ricostruzione del Guardian, l’offensiva israeliana a Gaza tra il 13 e il 24 giugno non ha dato segni di tregua: proseguono gli ordini di evacuazione da parte dell’esercito israeliano (che ora riguardano l’80% di tutto il territorio di Gaza), continuano le…
Leggi
Fotogramma «La situazione a Gaza è…». Il cardinale Pierbattista Pizzaballa si ferma un istante per trovare l’aggettivo adatto. «Il fatto è che le parole non riflettono la gravità della situazione sotto ogni punto di vista». In questi giorni di raid massicci sull’area di Gaza City, il Patriarca di Gerusalemme riceve sempre più spesso telefonate allarmate dalla parrocchia della Sacra Famiglia, situata nel quartiere di Zeytun della capitale della Striscia.
Leggi
