Giovedì 9 dicembre il Partito Socialista Spagnolo (PSOE) ha trovato un accordo con la formazione indipendentista catalana Insieme per la Catalogna (Junts), la formazione dell’expresident calano Carles Puigdemont che si trova a Bruxelles “in esilio”. I contenuti dell’accordo comunicato giovedì mattina sono stati resi noti integralmente dal quotidiano spagnolo El País e prevedono la promulgazione di una legge per l’amnistia per tutti i reati connessi direttamente al processo indipendentista – Procés, in…
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Il nuovo singolo con il progetto catalano Tarta Relena Una canzone catartica che affonda le radici in un antico componimento poetico e in cui riecheggiano in perfetto equilibrio sacro e profano, passato e futuro. Carmina XVII è il nuovo singolo di BLUEM feat. TARTA RELENA in uscita oggi venerdì 10 novembre per peermusic ITALY. Ascoltalo qui: https://bluem.bfan.link/carmina-xvii Dopo la pubblicazione dell’ultimo album nou e un tour che l’ha vista calcare i palcoscenici di tutta Italia, da quello del MiAmi Festival…
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Violente proteste delle destre spagnole contro l'accordo tra i socialisti del Psoe e gli autonomisti catalani di Junts per Catalunya per un appoggio al governo in cambio di un'amnistia per i secessionisti sono esplosi in serata a Madrid, dove la polizia ha arrestato almeno quindici manifestanti nel corso di scontri davanti alla sede del Partito socialista. La manifestazione nella capitale spagnola è stata la più grande di quelle svolte finora, con circa 8.000 partecipanti, secondo fonti del Governo.
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LA MONCLOA VAL BENE UN’AMNISTIA Il socialista Pedro Sanchez ha deciso che la Moncloa val bene un’amnistia, ossia il rimangiarsi tutto quello che la Spagna, re compreso, ha detto e fatto con la Catalogna. I voti degli indipendentisti servono e allora scatta il supermercato, perché la logica è che la sinistra non molla e non accetta nemmeno il verdetto delle urne. Ironia della sorte, ora il l pallino è in mano a Puigdemont, inseguito dalla giustizia spagnola per mezza Europa, esiliato a Bruxelles e che ora potrebbe persino entrare alla Moncloa come…
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Spagna, settima sera di proteste contro Psoe: in piazza anche a Barcellona 09 novembre 2023 Non si ferma la protesta in Spagna contro gli accordi stretti tra i socialisti e gli indipendentisti catalani per un nuovo governo di Pedro Sanchez e la legge di amnistia. A Barcellona in piazza i manifestanti di estrema destra convocati da Vox ----------- Ultra-right protesters, called by Vox, march through the streets of Barcelona to reach the Spanish government headquarters in Barcelona.
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Pedro Sanchez Il centrodestra grida al golpe, dopo che Sanchez ha raggiunto con il leader indipendentista catalano Puigdemont. E a Madrid scorre il sangue: l’attentato ad un ex dirigente del Pp catalano scuote il Paese. In ogni caso, Pedro Sanchez torna alla Moncloa: il leader socialista si presenterà al Congresso la prossima settimana per la fiducia. Ma ecco il colpo di scena: poche ore dopo l’annuncio dell’accordo, verso…
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Madrid – Un attentato a un ex dirigente del Pp catalano ha scosso la Spagna nel giorno in cui i socialisti e gli indipendentisti catalani hanno raggiunto il contestatissimo accordo a favore dell'amnistia. Un'intesa che, malgrado il centrodestra gridi al golpe, di fatto spiana la strada al ritorno di Pedro Sanchez alla Moncloa: il leader socialista probabilmente si presenterà al Congresso già la settimana prossima per ottenere la fiducia.
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Per l’indipendenza della Catalogna. La polizia ha usato proiettili di gomma e fumogeni per disperdere i manifestanti dopo che avevano cercato di oltrepassare le barriere attorno alla sede del Partito Socialista. Madrid ribolle di rabbia L’amnistia è una delle condizioni poste dal partito indipendentista catalano di centrodestra Junts por Catalunya per offrire il suo sostegno al primo ministro uscente Pedro Sánchez (PSOE), per la formazione di un nuovo governo.
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L’ex presidente catalano Carles Puigdemont ha assicurato che l’accordo raggiunto con il Psoe sulla legge di amnistia che apre la strada all’investitura di Pedro Sanchez, rappresenta una “tappa senza precedenti” e condiziona la stabilita’ della prossima legislatura all’ andamento del processo di attuazione di quanto concordato. “La legislatura e’ condizionata al progresso e non solo…
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Il PSOE e Junts hanno raggiunto un accordo per facilitare l’investitura di Pedro Sánchez che garantisce anche la “stabilità della legislatura” purché si realizzino progressi negoziali fra le due parti. Il documento congiunto si sforza di limitare le differenze tra le due parti per aprire, su tale base, uno spazio di negoziazione in cui ci sarà un meccanismo di verifica internazionale, superando quindi la…
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«Stiamo iniziando un percorso incerto e difficile. Lo sappiamo. Oggi - aggiunge - non abbiamo altro da festeggiare se non l'avvio di un processo di negoziazione. Non è la soluzione a tutto, e c'è sfiducia. Ci separano ancora enormi distanze, ma stiamo entrando in una fase inedita, senza precedenti. Ma è un modo con cui si restituisce la politica a ciò che appartiene alla politica. Senza il rispetto e l'avanzamento dei patti non ci sarà accordo di legislatura».
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Psoe e Junts hanno trovato una quadra per la fiducia a Sanchez C’è l’accordo tra il Partito Socialista spagnolo e la formazione secessionista catalanista Junts per Catalunya per la formazione del nuovo Governo in Spagna con la fiducia a Pedro Sanchez. L’ultimo tassello ancora mancante è l’intesa con i nazionalisti baschi del Pnv. Una delle condizioni dell’accordo è l’impegno a promuovere la leggere sull’amnistia a favore degli indipendentisti catalani con cause giudiziarie aperte.
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Per il premier uscente Pedro Sanchez (Psoe) che ha ottenuto l'appoggio del leader catalano indipendentista in esilio, Carles Puigdemont, la strada per tornare al governo ora è in discesa. Il Partito socialista spagnolo (Psoe) e il movimento indipendentista catalano JxCat (Uniti per la Catalogna) hanno infatti raggiunto un accordo sull'amnistia per i dirigenti indipendentisti che promossero il referendum nel 2017.
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A Madrid l’aria è tesa. Dopo due serate consecutive di proteste, condite da scontri e bollettini medici, la tensione non accenna a calare. Migliaia di persone sono scese in strada per manifestare contro la possibile amnistia che Pedro Sanchez potrebbe concedere ai secessionisti catalani in cambio dei voti utili per continuare a essere il premier spagnolo. E il luogo attorno a cui si sono concentrate le proteste non è casuale: per due sere, infatti, è stata scelta come bersaglio…
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, referendum al quale i socialisti sottolineano di non aver accreditato alcuna legittimità. In ogni caso, ora, due mesi dopo le elezioni, può essere formato il nuovo governo in Spagna. Roma, 9 nov. - Nella pratica, è un compromesso di minimo che premia forse di più i socialisti: Sanchez incassa quattro anni di governo che si preannunciano non certo facili vista la strategia di continua delegittimazione della destra, iniziata subito dopo le elezioni.
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Bruxelles – Si accendono i fari di Bruxelles sull’amnistia catalana. Proprio nelle ore in cui il leader del Partito Socialista Operaio Spagnolo (Psoe) e primo ministro uscente, Pedro Sánchez, ha trovato l’intesa con gli indipendentisti catalani per dare alla luce il nuovo governo progressista, è arrivata a Madrid ieri (8 novembre) una lettera della Commissione Europea per avere maggiori informazioni sui lavori per il progetto di legge sull’amnistia per tutte le persone coinvolte nello svolgimento del…
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Di Matteo Castellucci L’intesa prevede una amnistia per gli indipendentisti catalani. Sánchez ora può contare su 173 voti sicuri al Congreso: tre sotto la maggioranza assoluta. Per incassare l’intesa, il Partito socialista aveva distaccato stabilmente a Bruxelles il suo numero tre, Santos Cerdán. In Belgio perché lì è riparato l’ex governatore Carles Puigdemont, l’uomo del referendum indipendentista del 2017, oggi eurodeputato, che ha infine dato l’assenso del suo partito.
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La destra e la magistratura spagnola ergono un muro contro il progetto di concedere l'amnistia agli indipendentisti catalani del primo ministro uscente, il socialista Pedro Sanchez, che ha bisogno dei loro voti per poter restare al governo, mentre i nazionalisti di Vox infiammano le piazze delle maggiori città del Paese per opporsi a quanto considererebbero un vero e proprio tradimento. Il rischio di un ritorno alle urne Sanchez, il cui partito è arrivato secondo…
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