Dopo l’isolamento causato dalle politiche scellerate in periodo Covid adesso ci mancava l’intelligenza artificiale. Lo stato delle cose è noto: stanno emergendo chatbot, ovvero programmi sempre più realistici che simulano conversazioni umane tramite testo o voce, e i giovanissimi ne sono sempre più succubi. «Questi strumenti - si legge
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C’è un messaggio introdotto da ChatGPT nelle conversazioni con gli utenti che vale come segnale d’allarme. Di cosa si tratta. Negli ultimi mesi OpenAI ha introdotto una nuova funzione: una reazione del chatbot alle azioni dell’utente collegato. In pratica, abbiamo a che fare con un messaggio inaspettato che appare in una finestra. Un contenuto inviato all’utente allorquando ChatGPT è in grado di rilevare un certo tipo di comportamento censurabile.
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Novità in casa OpenAI: arriva ChatGpt-5, con un nuovo modello di intelligenza generativa in grado di rispondere a domande di salute e creare codici di programmazione. E' la versione aggiornata, il primo modello unificato, che, oltre a raggruppare tutte le funzionalità, è più veloce e preciso. A ChatGpt-5 si potrà chiedere di tutto e risponderà con più attenzione nei confronti dell'interlocutore umano.
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L’Illinois vieta l’uso dell’IA terapeuta mentre la Gen Z si affida a ChatGpt per il supporto emotivo
Immagina di attraversare un momento difficile, molte emozioni confuse e domande a cui nessuno sembra saper dare risposta. La reazione più naturale potrebbe essere quella di prendere il telefono e cercare lo psicologo giusto tra le infinite liste di professionisti online. Eppure, per molti questo non è più il primo passo. La prima scelta è quella sì di prendere in mano lo smartphone, ma per aprire l’app di ChatGpt e chiedere a lei — o lui? — un…
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C’era da aspettarselo. Con il boom dell’intelligenza artificiale generativa, più di qualcuno – dopo aver capito che il modo corretto per usarla è attivare conversazioni – ha finito per considerarla una sorta di confidente, mentore o, perché no, psicoterapeuta. Questo articolo cerca di argomentare il “perché no”. Il fenomeno dell’intelligenza artificiale in psicoterapia e le prime evidenze C’è chi racconta a ChatGPT i suoi problemi, chi chiede consigli per stare meglio, chi prova a farsi…
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Possiamo dire senza rischiare di inciampare in qualche gaffe che la grande protagonista di questo periodo non è una starlette smutandata (purtroppo), ma l’AI. L’intelligenza artificiale ormai tiene banco, crea polemiche, divide. C’è chi la odia e chi la ama al punto da volerla sposare (auguri, e figli pixellati verrebbe da dire). Da strumento a confidente, da assistente a guru (non sempre fuffa), oggi l’intelligenza artificiale viene…
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L'Illinois si è guadagnato un posto nella storia della regolamentazione tecnologica diventando il primo stato americano a vietare completamente l'uso dell'intelligenza artificiale come strumento terapeutico autonomo. La decisione del governatore JB Pritzker di firmare questa legge arriva in un momento particolarmente delicato, quando l'amministrazione Trump ha appena annunciato una moratoria decennale su qualsiasi regolamentazione statale dell'IA.
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OpenAI ha annunciato che ChatGPT mostrerà avvisi gentili quando una conversazione si prolunga, invitando l’utente a prendersi una pausa prima di proseguire. La funzione, che comparirà come un pop-up da confermare, rientra in un piano più ampio per mitigare l’eccesso di utilizzo e correggere derive da “assistente compiacente”, con aggiornamenti mirati anche alle situazioni emotivamente delicate e alle decisioni personali ad alto impatto.
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In un momento in cui l’intelligenza artificiale diventa sempre più presente nel quotidiano di milioni di persone, sia per quanto concerne il lavoro che lo svago, OpenAI sta iniziando a riflettere seriamente su un aspetto spesso trascurato: la salute mentale degli utenti di ChatGPT. Interessante notare come l’azienda abbia deciso di inserire una novità in tal senso, proprio in un momento storico in cui l’utenza continua fortemente a crescere.
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OpenAI ha annunciato importanti modifiche al comportamento di ChatGPT per affrontare un limite emerso con la diffusione del suo assistente, ovverosia l’incapacità di riconoscere segnali di disagio psicologico o dipendenza emotiva. In alcuni casi, il chatbot si è mostrato eccessivamente accondiscendente, persino in conversazioni che coinvolgevano deliri o situazioni personali delicate. La società ammette pubblicamente che il modello “è venuto meno nel riconoscere segnali di delirio o…
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In seguito a una serie di preoccupazioni legate alla salute mentale degli utenti, OpenAI ha inserito una funzione che "suggerisce" agli utenti di prendere una pausa da ChatGPT. Si tratta quindi di un semplice promemoria che ricorda alle persone di fare una pausa ogni tanto, soprattutto in caso di uso eccessivo. Inoltre, i comportamenti del chatbot dovrebbero cambiare per rispondere con maggiore attenzione alle…
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OpenAI ha annunciato una nuova funzionalità pensata per tutelare la salute mentale degli utenti che utilizzano ChatGPT in modo prolungato. Mentre si discute del controverso utilizzo dell’AI per l’interpretazione dei referti medici, ora OpenAI ha introdotto questa novità motivandola con la volontà di incoraggiare un rapporto più consapevole e meno dipendente dal tempo trascorso sul celebre chatbot. Come chiarito dalla stessa azienda, “Il nostro obiettivo non è quello di attirare la…
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Quante volte ci siamo trovati immersi per ore in una conversazione con un'assistente AI, perdendo la cognizione del tempo? OpenAI, la società dietro al celebre ChatGPT, sembra essersi posta proprio questa domanda, decidendo di intervenire per promuovere un utilizzo più sano della sua piattaforma. A partire da oggi, durante le sessioni di chat particolarmente lunghe, ChatGPT inizierà a mostrare dei discreti promemoria per incoraggiare gli utenti a prendersi una pausa.
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In un contesto in cui l’Intelligenza Artificiale è diventata un elemento sempre più centrale nella vita quotidiana, le aziende leader del settore sono chiamate a ripensare il proprio approccio, ponendo maggiore attenzione al benessere degli utenti. Recentemente, OpenAI ha introdotto una serie di aggiornamenti per il suo popolare chatbot, ChatGPT, con l’obiettivo di ridurre il rischio di comportamenti compulsivi e promuovere una migliore salute mentale degli utenti.
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Secondo lo psichiatra «un cervellone è nelle nostre vite senza chiedere permesso». E spiega: «È più forte delle debolezze dell’uomo, noi siamo fatti di debolezze» L’ALA. «Stiamo diventando degli idioti isolati». Non ci gira troppo attorno Paolo Crepet, psichiatra, sociologo, saggista e opinionista italiano, tra gli analisti più attenti dello stato della condizione giovanile, all’indomani del servizio del Centro che analizzava il…
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