Con 425 voti a favore, 131 contrari e 63 astenuti - la risoluzione per il sostegno all'Ucraina. Nel suo insieme, il documento è stato votato quasi da tutti gli eurodeputati italiani del Pd, eccezion fatta per i pacifisti indipendenti come Marco Tarquinio e Cecilia Strada. Diverso il discorso per il famigerato articolo 8, che chiede la revoca delle restrizioni all'utilizzo su territorio russo delle armi inviate a Kiev
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Il via libera all'utilizzo di armi per colpire obiettivi militari in Russia, contenuto nell'art.8 della risoluzione approvata oggi a Strasburgo, provoca distinzioni nel gruppo Pd a Europa. In 8 hanno votato contro l'articolo che alleggerisce le restrizioni sull'utilizzo delle armi in territorio russo. Tra questi Camilla Laureti, Annalisa Corrado, Alessandro Zan, Sandro Ruotolo, tutti vicini alla segretaria Elly Schlein, il capodelegazione Nicola Zingaretti, oltre a Antonio…
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La Russia spacca il Pd all'Europarlamento. Approvata a Bruxelles una risoluzione che chiede ai Paesi dell'Ue di revocare le restrizioni sull'utilizzo di armi fornite all'Ucraina contro obiettivi nel territorio della Russia. A votare a favore 425 deputati. Centotrentuno i contrari. Sessantatre gli astenuti. La risoluzione va nella direzione auspicata dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Uno scenario che nei giorni scorsi ha fatto uscire allo scoperto il presidente…
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Il Parlamento Europeo ha approvato a Strasburgo la risoluzione sul sostegno all'Ucraina, che ribadisce la richiesta di rimuovere le restrizioni all'uso delle armi inviate dall'Ue, affinché possano essere utilizzate dagli ucraini anche per colpire obiettivi legittimi in territorio russo. Il testo è passato con 425 voti favorevoli, 131 contrari e 63 astenuti. Nel luglio scorso era stata approvata una risoluzione simile.
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Gli eurodeputati italiani hanno votato essenzialmente contro la risoluzione del Parlamento Ue che "invita gli Stati membri a revocare immediatamente le restrizioni sull'uso delle armi occidentali consegnate all'Ucraina contro obiettivi militari legittimi sul territorio russo". Si registrano però divisioni nel Pd e in Forza Italia. Compattamente contrarie le delegazioni di Lega e Fratelli d'Italia e, a sinistra, Movimento 5 Stelle e Avs.
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Strasburgo, 19 set. – La plenaria del Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza, oggi a Strasburgo, una risoluzione che chiede agli Stati membri di togliere le restrizioni esistenti per le forniture di armi e munizioni all’Ucraina, che in certi casi ne impediscono l’uso per attaccare obiettivi in territorio russo. La risoluzione è stata approvata con 425 voti a favore, 131 contro e 63 astensioni Il paragrafo 8 della risoluzione “invita gli Stati membri a revocare immediatamente le…
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BRUXELLES. Non più solo difesa, adesso l’Ucraina può contrattaccare e sparare in Russia. Il Parlamento europeo chiede a gran voce (425 «sì», 131 «no» e 63 astensioni) di riscrivere le logiche del conflitto russo-ucraino, approvando una risoluzione, non vincolante ma dal forte peso politico, che chiede di eliminare le attuali restrizioni che impediscono all'Ucraina di utilizzare i sistemi di armamento occidentali contro obiettivi…
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Nonostante la maggior parte dei fondi di bilancio per il sostegno militare all'Ucraina sia già stata esaurita, il governo tedesco vuole consegnare un ulteriore pacchetto di armi per un totale di quasi 1,4 miliardi di euro entro la fine dell'anno. Lo scrive der Spiegel. Per il finanziamento è previsto un calcolo misto. Da un lato, il ministero della Difesa vuole liberare 397 milioni di euro dal proprio bilancio.
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L'intento è chiaro, così come gli ostacoli per arrivare a una soluzione: stare con l'Ucraina, così concretamente da togliere in maniera congiunta il veto all'utilizzo delle armi a lungo raggio su territorio russo, per colpire le basi da cui partono gli attacchi. Ma se fino a ieri ogni nazione si muoveva in ordine sparso, ora l'Europa vuole superare i personalismi mettendo il cappello sulla rimozione al veto, riuscendo al tempo stesso a togliere dall'imbarazzo chi sinora ha sempre sostenuto le ragioni del «no» e…
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