Senza migrazioni, e senza un'inversione nel trend delle nascite, il Nord Italia è atteso da una 'glaciazione' demografica che entro il 2040, tra 17 anni, porterà un saldo negativo rispetto all'attuale di 2,3 milioni di residenti. Si passerà dai 27,4 milioni di abitanti del 2023 a 25,1 milioni. Gli effetti più pesanti si vedranno in Lombardia (-673mila), Piemonte (-493mila) e Veneto (-387mila). Meno abitanti…
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Senza migrazioni, e senza un'inversione nel trend delle nascite, il Nord Italia è atteso da una 'glaciazione' demografica che entro il 2040, tra 17 anni, porterà un saldo negativo rispetto all'attuale di 2,3 milioni di residenti. Si passerà dai 27,4 milioni di abitanti del 2023 a 25,1 milioni. Gli effetti più pesanti si vedranno in Lombardia (-673mila), Piemonte (-493mila) e Veneto (-387mila). Meno abitanti vorrà dire minore mercato interno, dunque più bassi consumi ma anche investimenti inferiori.
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Folla di simpatizzanti e politici del centrodestra per l’arrivo del vicepremier Antonio Tajani a Bolzano, nella sede di Forza Italia, tra via San Quirino e piazza Vittoria. Con lui l’eurodeputato uscente Matteo Gazzini, nella lista di Forza Italia per la circoscrizione Nordest delle elezioni europee dei prossimi 8 e 9 giugno. Tra i temi sul tavolo le elezioni comunali a Laives - presenti il vicepresidente della Provincia a presidente di Fratelli d’Italia in Alto Adige Marco Galateo…
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VENEZIA Senza migrazioni, e senza un'inversione nel trend delle nascite, il Nord Italia è atteso da una 'glaciazione' demografica che entro il 2040, tra 17 anni, porterà un saldo negativo rispetto all'attuale di 2,3 milioni di residenti. Si passerà dai 27,4 milioni di abitanti del 2023 a 25,1 milioni. Gli effetti più pesanti si vedranno in Lombardia (-673mila), Piemonte (-493mila) e Veneto (-387mila).
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Senza migrazioni e nuovi nati, in tutto il Nord si assisterà a un calo superiore ai 2,3 milioni di residenti entro il 2040, passando da 27,4 a 25,1 milioni. Nel Nordest, in particolare, la riduzione sarà di 939mila persone e nel solo Veneto il calo sarà di oltre 387mila unità. È la 'glaciazione demografica' messa a nudo da una ricerca della Fondazione Nordest che ha rivisitato le recenti previsioni demografiche Istat per tutto il Nord Italia, intervenendo su due variabili importanti, il saldo…
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Tra il 2021 e il 2030 la popolazione in età lavorativa (15-64 anni) del Veneto è destinata a scendere di oltre 150mila unità (-4,9 per cento). Nessun’ altra regione italiana del Centro-Nord dovrebbe subire una contrazione in termini assoluti così elevata. Pertanto, se tre anni fa la popolazione in età lavorativa del Veneto era pari a poco più di 3,1 milioni di persone, nel 2030 la stessa è destinata a scendere a poco più di 2,95 milioni di unità.
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Senza migrazioni, in tutto il Nord un calo superiore ai 2,3 milioni di persone entro il 2040, passando da 27,4 milioni del 2023 a 25,1. Nel Nord-Est la riduzione sarà di 939mila persone, nel Nord-Ovest di 1,4 milioni. In testa Lombardia (-673mila), Piemonte (-493mila) e Veneto (-387mila). Nel gioco “cancella la città” sparirebbero Comuni di rilievo La glaciazione demografica in Italia è cominciata.
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VENEZIA. L'Italia, e in particolare le regioni del Nord, vedono prospettarsi il rischio di una "glaciazione demografica" che, senza nuove migrazioni o una decisa inversione nelle nascite, provocherà da qui al 2040 un calo della forza lavoro, un minor mercato interno, quindi più bassi consumi e investimenti inferiori. Un futuro distopico quello fotografato dalla Fondazione Nord Est, con uno studio che ha…
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PESARO Un leggero recupero del numero di abitanti, ma il fenomeno delle culle vuote resta. L’Istat ha diffuso i dati 2023 ed emerge che i residenti sono 350.335 in provincia in crescita rispetto ai 349.529 del 2022. Un segnale positivo in un contesto di continua perdita di abitanti. Nel 2023 ci sono stati 2032 nati con un saldo naturale negativo di 1.929. I fiocchi azzurri e rosa sono circa la metà dei morti.
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