Un total white iconico, potente, scenografico e soprattutto accessibile a tutti: Bad Bunny trasforma il bianco nel colore più audace del momento, sfoggiandolo al Super Bowl. Quando Bad Bunny ha preso il palco dell’Halftime Show del Super Bowl, il suo outfit total white non è passato inosservato. L’artista ha scelto un look monocromatico in tonalità panna/bianco, composto da pezzi coordinati che fondevano estetica sportiva e sartoriale, con jersey personalizzata…
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Approfondimenti:
Al Super Bowl 2026 non è andato in scena soltanto uno degli halftime show più discussi degli ultimi anni. È successo qualcosa di più sottile, più stratificato, più emotivo. E dentro quel racconto – politico, popolare, spettacolare – si è inserita Lady Gaga, con una comparsa a sorpresa accanto a Bad Bunny, capace di trasformare un momento musicale in una vera dichiarazione di stile, identità e appartenenza.
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Ad attirare l'attenzione durante lo spettacolare show del rapper al Super Bowl sarebbe stato il bambino premiato col Grammy, ma le ipotesi del pubblico a casa sulla sua identità non sarebbero corrette. La spettacolare esibizione del rapper portoricano Bad Bunny al Super Bowl 2026 durata oltre 13 minuti è stata impreziosita da un momento di tenerezza quando il cantante ha regalato uno dei suoi Grammy a un bambino seduto nei pressi del palco.
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Bad Bunny protagonista assoluto del Super Bowl. Per un ragazzo cresciuto a Vega Baja, un centro sulla costa nord di Portorico, è uno di quei cerchi che si chiudono: dall’isola al palco più visto d’America, senza cambiare lingua e senza “addolcire” l’accento. Il suo vero nome è Benito Antonio Martínez Ocasio, ma il mondo lo conosce come Bad Bunny, un soprannome nato quasi per gioco e diventato identità globale.
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Ma, pur portando sul campo del Levi’s Stadium le sue canzoni impegnate e il suo universo culturale, Benito Antonio Martinez Ocasio, il suo vero nome, ha evitato stavolta critiche dirette e accuse esplicite. Ciò non ha comunque placato Donald Trump, che ha definito il concerto un “affronto alla grandezza dell’America” sul suo social Truth. “Nessuno capisce una parola di quello che dice questo tizio”, ha scritto il presidente, in riferimento al fatto che Bad Bunny canta ed è solito esprimersi quasi…
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Non c’era bisogno di conoscere lo spagnolo per cogliere il messaggio di Bad Bunny: la festa è una forma di protesta; la gioia, a sua volta, è una sorta di ribellione. La coincidenza con la settimana più importante della sua carriera ha qualcosa di più strano della finzione: mentre il governo degli Stati Uniti porta avanti una retata di stampo fascista contro i latinos, una supernova portoricana domina la cultura americana.
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I punti chiave Bad Bunny ha trionfato al Super Bowl 2026 con uno show in spagnolo, suscitando reazioni contrastanti La sua esibizione con un look Zara e gli ospiti d'eccezione hanno catalizzato l'attenzione mediatica L'evento ha generato significative discussioni culturali e politiche, oltre a quelle sportive e di intrattenimento Contenuto generato dall’AI: può contenere errori Bad Bunny e Lady Gaga al Super bowl 2026 (courtesy Chopard) Bad Bunny…
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Più di 120 milioni di spettatori in televisione, spot da 30 secondi pagati più di 10 milioni di dollari e un intervallo con esibizioni di quindici minuti scarsi reputati tra i concerti imperdibili dell’anno. Sono solo alcuni dei motivi che rendono grande e unico il Super Bowl. L’atto finale della National Football League (NFL), che mette di fronte le squadre vincitrici delle due Conference - American Football League e National Football League - andato in scena nella notte italiana tra domenica 8 e lunedì 9 febbraio…
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Trump contro tutti. Contro i suoi atleti che all’Olimpiade si sono permessi di dissociarsi dalle politiche antimmigrazione. Contro lo spettacolo del Super Bowl di Bad Bunny, che dopo aver vinto tre Grammy award ha incantato il pubblico con un messaggio semplice e radicale: "Assieme siamo l'America. L'unica cosa più potente dell'odio è l'amore". Prima del trionfo di Seattle, in mezzo le star come Lady Gaga, Ricky Martin, Cardi B, Pedro Pascal e Jessica…
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