Gli obiettivi dell’Ue sulle emissioni si stanno sfaldando? Report Le Monde I paesi dell'Ue devono rapidamente trovare un accordo unanime su un obiettivo di riduzione delle emissioni entro il 2035, ma sono molto divisi. Hanno anche rinviato l'adozione di impegni ambiziosi per il 2040. L'articolo di Le Monde. L’Unione europea (UE), che rivendica la sua “leadership” nella lotta al riscaldamento globale, fatica a dimostrarsi all’altezza delle sue ambizioni.
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Approfondimenti:
Il Consiglio Ambiente dell’Unione europea non ha raggiunto un’intesa definitiva sul nuovo obiettivo climatico al 2040. Nella riunione si è optato per una dichiarazione d’intenti che indica una forchetta di riduzione delle emissioni tra -66,25% e -72,5% al 2035, rinviando la decisione sul traguardo intermedio del -90% al Consiglio europeo di ottobre. Si tratta di un passaggio politico che non sostituisce l’Ndc (il piano-clima ufficiale da depositare all’Onu), ma che consente all’Ue di…
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L'Unione Europea ha mancato l'accordo sui suoi futuri obiettivi di riduzione delle emissioni, rinviando a ottobre ogni decisione in merito. Durante la riunione dei ministri dell'Ambiente a Bruxelles, l'opposizione di un gruppo di Stati membri, tra cui Italia, Francia e Germania, ha bloccato l'impegno della presidenza danese di definire i target prima del vertice ONU sul clima del 24 settembre. Di conseguenza, l'UE non rispetterà la scadenza del 30 settembre…
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Nessun passo avanti, se non una vera e propria retromarcia. L’Ue rischia di arretrare sui target sul clima per il 2040, rinviando il voto e riaprendo la discussione tra i leader. Il governo italiano festeggia per la possibilità di dare un altro colpo al Green deal, un altro passo indietro in materia ambientale. L’accordo ancora non c’è, come confermata la presidenza danese con il ministro Lars Aagaard: “Non siamo mai stati così vicini a poter concludere sulla legge sul clima”, dice all’arrivo al…
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Il Consiglio Ambiente dell’Ue non ha chiuso l’intesa sul target climatico 2040: niente accordo, solo una dichiarazione d’intenti con forchetta -66,25/-72,5% al 2035. La decisione sul -90% passa al Consiglio europeo di ottobre. Dichiarazione d’intenti sul 2035: cosa c’è e cosa manca Quella approvata è una statement of intent: ha valore politico, non è l’Ndc (il Contributo Determinato a livello Nazionale, cioè il piano-clima ufficiale che l’Ue deposita all’Onu e aggiorna ogni 5 anni).
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Si ferma la trattativa sul nuovo obiettivo europeo al 2040 per la riduzione delle emissioni del 90%. Al Consiglio Ambiente del 18 settembre, i ministri dell’UE non hanno infatti raggiunto un’intesa sulla modifica della Legge europea sul clima e sulla dichiarazione di intenti collegata, rimettendo la questione ai capi di Stato e di governo. Una scelta che rischia di comprimere i tempi in vista della COP30 di novembre, dove l’Europa avrebbe voluto presentarsi con un target intermedio vincolante per rafforzare la propria…
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La Commissione ambiente del Parlamento europeo ha deciso di rinviare il voto previsto per il 23-24 settembre sull’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra del 90% entro il 2040, rispetto ai livelli del 1990, senza fissare una nuova data. Il rinvio è legato alla posizione del principale gruppo del centrodestra, il Partito popolare europeo (Ppe), che vuole votare solo dopo che i ministri Ue dell’Ambiente e del Clima avranno definito la loro linea.
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Gli sforzi del presidente francese sembrano averlo messo sullo stesso piano dei tradizionali oppositori climatici come Polonia e Ungheria, aumentando le loro possibilità di indebolire le ambizioni verdi dell’Unione europea Emmanuel Macron si è costruito la reputazione di crociato europeo per il clima con un appello provocatorio a “rendere di nuovo grande il nostro pianeta”. Ora, però, è lui a frenare.
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BRUXELLES – Il Green deal divide ancora l’Europa. Ieri il Consiglio dei ministri Ue dell’ambiente non ha raggiunto l’accordo sull’ipotesi di rinviare gli obiettivi climatici previsti per il 2040, ovvero il taglio delle emissioni del 90 per cento. Il target viene considerato troppo ambizioso da diversi Stati membri: a cominciare dalla Francia e dalla Polonia. Tutto è rinviato al Consiglio europeo …
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Parigi 2015, Bruxelles 2025: un epitaffio per gli accordi internazionali sul clima siglati dieci anni fa nella capitale francese, che vedevano l’Europa all’avanguardia nella lotta contro i gas climalteranti e il contenimento del riscaldamento globale entro 1,5 gradi. Ora invece L’Ue, divisa e discorde, abbassa le sue ambizioni, per non dire che le azzera proprio, a pochi giorni dall’assemblea Onu di New York, a poche settimane dalla Cop30 di Belém dove si farà il punto sugli obiettivi «zero…
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Slitta l’ok dei governi Ue al piano per tagliare del 90% le emissioni di CO2 entro il 2040. La fissazione per legge del nuovo obiettivo climatico, tappa intermedia verso lo zero netto nel 2050, era il piatto forte della riunione dei ministri dell’Ambiente di ieri a Bruxelles; ma, come previsto, l’agenda “green” targata Ursula von der Leyen ha conosciuto un’altra battuta d’arresto. Senza un’intesa all’orizzonte, nonostante i tentativi di mediazione della Danimarca che ha la…
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La marcia dell’Unione europea verso la neutralità climatica, obiettivo giuridicamente vincolante fissato per il 2050, registra una significativa frenata. Non si può ancora parlare di retromarcia o di cambio di rotta, ma il percorso del Green Deal subisce un netto rallentamento, quantomeno in termini di ambizione politica. I 27 ministri dell’Ambiente avrebbero dovuto dare oggi il via libera al pro…
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I ministri Ue dell'Ambiente hanno concordato una dichiarazione d'intenti impegnandosi a presentare un obiettivo di taglio emissioni per il 2035 alla prossima Cop30 di Belem. A quanto si apprende, è previsto un intervallo di taglio di emissioni ampio, dal 66,25% al 72,5%. La dichiarazione, che ha tenuto i ministri impegnati in un lungo negoziato, non è vincolante ma è stata promossa dalla presidenza danese dell'Ue per non presentarsi la prossima settimana all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York…
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Tutto rinviato a ottobre. L’impegno della presidenza danese del Consiglio europeo di raggiungere un accordo sugli obiettivi europei di riduzione delle emissioni, prima del vertice sul clima delle Nazioni Unite, che si terrà il 24 settembre a New York, si scontra con l’opposizione di diversi Stati membri. E tra questi c’è anche l’Italia. Ergo: l’Unione europea non rispetterà la scadenza del 30 settembre, data entro cui avrebbe dovuto trasmettere all’Onu il proprio contributo nazionale…
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«Sembra che alla fine la partita del clima in Europa la stiano vincendo quelli più vicini a Donald Trump», ha detto Laurence Tubiana, che non è una persona qualsiasi, ma una delle principali artefici dell’accordo di Parigi nel 2015 (oggi presidente di European climate foundation). Sono giorni di quasi-nevrosi per le politiche europee sui cambiamenti climatici: l’Europa non riesce a mettersi d’accordo né sui proprio obiettivi interni al 2040, né sull’impegno formale (Nationally determined…
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