Secondo i dati dell'Osservatorio Nazionale Screening (ONS), la Calabria è all’ultimo posto nella prevenzione. Almeno per quanto riguarda i dati relativi al 2023 consultabili nell’ultimo report nazionale pubblicato in ordine di tempo. I programmi di screening oncologico attivi in Italia, e quindi anche nella nostra regione, riguardano la prevenzione secondaria del tumore della mammella, del tumore del colon-retto e del tumore della cervice uterina
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Un quadro allarmante, quello che emerge dagli ultimi dati della Fondazione Gimbe sulla sanità calabrese, rilanciati oggi dagli organi di stampa. La Calabria si conferma fanalino di coda a livello nazionale per gli screening oncologici, con percentuali di copertura tra le più basse del Paese e un sistema di prevenzione ormai al limite del collasso. La denuncia, contenuta in un comunicato congiunto a firma di di Davide Tavernise – Capogruppo M5S in Consiglio Regionale -…
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“La Regione Basilicata conferma impegno concreto nella prevenzione oncologica, distinguendosi non solo per risultati superiori alla media nazionale ma anche per l’avvio di nuovi programmi di screening che ampliano l’offerta ai cittadini”. Lo dichiara l’assessore alla salute, politiche per la persona e PNRR, Cosimo Latronico commentando i dati del Report 2023 dell’Osservatorio Nazionale Screening (ONS).
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«La Regione Basilicata conferma il suo impegno concreto nella prevenzione oncologica, distinguendosi non solo per risultati superiori alla media nazionale ma anche per l’avvio di nuovi programmi di screening che ampliano l’offerta ai cittadini». Lo ha detto l’assessore lucano alla Salute, politiche per la persona e Pnrr, Cosimo Latronico commentando, attraverso l’ufficio stampa della Giunta regionale, il report della Fondazione Gimbe basato sui dati del 2023 dell’Osservatorio nazionale screening (Ons).
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Screening oncologici, Toscana tra quarto e sesto posto in Italia per numero di adesioni ai test nel 2023 secondo i dati resi noti da Gimbe. In particolare la Toscana risulta quarta per screening mammografico: l'adesione è pari al 69,8% (media Italia 49,3%) della popolazione. Riguardo invece all'estensione del test, ovvero la percentuale della popolazione target che riceve un invito, la percentuale è stata del 104,8% (media Italia…
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“La Regione Basilicata conferma impegno concreto nella prevenzione oncologica, distinguendosi non solo per risultati superiori alla media nazionale ma anche per l’avvio di nuovi programmi di screening che ampliano l’offerta ai cittadini”. Lo dichiara l’assessore alla salute, politiche per la persona e PNRR, Cosimo Latronico commentando i dati del Report 2023 dell’Osservatorio Nazionale Screening (ONS).
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Screening oncologici, Toscana tra quarto e sesto posto in Italia per numero di adesioni ai test nel 2023 secondo i dati resi noti da Gimbe. In particolare la Toscana risulta quarta per screening mammografico: l'adesione è pari al 69,8% (media Italia 49,3%) della popolazione. Riguardo invece all'estensione del test, ovvero la percentuale della popolazione target che riceve un invito, la percentuale è stata del 104,8% (media Italia 93,6%), tenendo presente che le estensioni superiori al 100% indicano che la Regione ha…
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Prevenzione, perché la Sicilia è maglia nera: quali sono gli screening oncologici ignorati Secondo la Fondazione Gimbe, è in coda alla classifica delle regioni italiane. Ma già all'inizio dell'anno un report del ministero della Salute aveva bacchettato l'Isola Balarm La redazione La redazione 40 LETTURE Condividi questo articolo via e-mail = campi obbligatori Il tuo nome E-mail destinatario Messaggio Invia Già a inizio anno le pagelle della sanità avevano…
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Oltre 50.000 tumori e lesioni precancerose che, nel solo 2023, sono sfuggiti alla diagnosi precoce. È questo il drammatico bilancio di una scarsa adesione alle campagne di screening oncologici, offerte gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale, aggravata dalla poco efficiente organizzazione di alcune Regioni, nel gestire efficacemente gli inviti a tutti i potenziali beneficiari. Un costo altissimo in termini di vite e qualità della vita, come rivelato da una recente analisi della Fondazione Gimbe.
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Secondo il report della Fondazione Gimbe sui dati dell'Osservatorio nazionale screening (Ons), nel 2023, milioni di cittadini non hanno ricevuto o più spesso hanno ignorato l'invito a sottoporsi ai test, soprattutto nelle Regioni del Mezzogiorno. Una persona su due non fa gli screening per mammella e cervice, due su tre quello per il colon-retto Oltre cinquantamila tra tumori e lesioni pre-cancerose sono stati diagnosticati tardivamente per scarsa adesione dei cittadini agli screening…
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Oltre cinquantamila tra tumori e lesioni precancerose "persi" per scarsa adesione dei cittadini agli screening oncologici gratuiti del Servizio sanitario nazionale. Individuarli avrebbe consentito diagnosi precoci, trattamenti tempestivi, terapie efficaci, quindi un numero maggiore di guarigioni definitive, meno sofferenze per i pazienti, meno costi per il Ssn e soprattutto meno decessi per cancro.
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La Puglia è al settimo posto in Italia negli screening cervicale (tumore del collo dell’utero) con il dato maggiore della media nazionale. Il dato emerge dal Report 2023 dell’Osservatorio nazionale screening (Ons) – network che monitora gli screening oncologici offerti dal Servizio sanitario nazionale (Ssn) diffuso dalla Fondazione Gimbe. Gli screening oncologici inclusi nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), che tutte le Regioni sono tenute a offrire gratuitamente, prevedono: la mammografia per…
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Nel 2023 oltre 50mila tumori e lesioni pre-cancerose non sono stati identificati a causa della mancata adesione della popolazione ai programmi di screening oncologici organizzati inclusi nei livelli essenziali di assistenza (Lea). Lo ha calcolato la Fondazione Gimbe in base ai dati del Report dell’Osservatorio Nazionale Screening (Ons), network che monitora gli screening oncologici offerti dal Servizio sanitario nazionale
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Nel solo 2023, in tutta Italia – segnala una ricerca della Fondazione Gimbe – non sono stati individuati oltre 50.000 tumori e lesioni pre cancerose a causa della scarsa adesione agli esami preventivi gratuiti che le regioni comunicano per posta ai singoli cittadini. Nel nostro Paese, una persona su due non si sottopone agli screening per mammella e cervice dell’utero e due persone su tre a quelli per il colon retto: negli ultimi anni, durante e dopo la pandemia, è cresciuto a…
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Nel 2023 milioni di cittadini non hanno ricevuto o, molto più spesso, hanno ignorato l’invito a sottoporsi a uno screening oncologico gratuito, soprattutto nelle Regioni del Mezzogiorno. «Adesioni ancora troppo basse e profonde diseguaglianze territoriali – dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – mettono a rischio lo strumento più efficace per la diagnosi precoce dei tumori.
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/05/2025 06:00:00 In Sicilia, meno della metà delle donne invitate si sottopone a mammografia o screening cervicale, e solo un siciliano su quattro aderisce al test per il tumore del colon-retto. Lo rivela il report 2023 dell’Osservatorio nazionale screening, rilanciato dalla Fondazione Gimbe: l’Isola si conferma tra le Regioni con le percentuali più basse di adesione in Italia, mettendo a rischio migliaia di diagnosi precoci e possibilità di cura.
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Una sanità a due velocità. La Puglia arranca per i tumori della mammella e del colon-retto, posizionandosi nella parte bassa della classifica nazionale, ma brilla in quelli della cervice uterina. La salute è un bene primario, e la prevenzione oncologica rappresenta un pilastro fondamentale. Ma in Puglia l'efficacia dei programmi di screening gratuiti presenta luci e ombre, con forti criticità in alcuni ambiti ma anche un'eccellenza in altri.
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Clamoroso passo indietro della sanità disastro in Sardegna, anche nella prevenzione oncologica: l’isola è ultima in numerosi screening oncologici, comunque agli ultimi posti per altri. In Sardegna, dunque, la prevenzione contro il cancro continua a fare passi indietro. Lo confermano i dati contenuti nell’ultimo report della Fondazione Gimbe, che analizza l’andamento dei programmi di screening oncologici nel 2023.
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Nel 2023, oltre 50.000 tumori non sono stati individuati in tempo grazie alla bassa adesione ai programmi di screening oncologici in Italia. Questi numeri, forniti dal Report 2023 dell’Osservatorio Nazionale Screening (Ons), evidenziano un trend preoccupante, con particolari lacune nella diagnosi precoce di tumori come quelli al seno, alla cervice uterina e al colon-retto. Secondo Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, milioni di cittadini hanno ignorato o non hanno ricevuto gli inviti…
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Secondo l'analisi della Fondazione Gimbe, i sardi hanno dato una bassissima adesione ai test gratuiti offerti dalla Regione La Sardegna si pone agli ultimi posti in Italia in merito ai controlli e alla prevenzione contro il cancro. Lo riporta l’ultimo report della Fondazione Gimbe su dati del 2023. La Fondazione ha preso in esame punti di forza e criticità dei tre programmi di screening oncologici: mammella, cervice e colon-retto.
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La Campania continua a mostrare forti criticità nell’attuazione e partecipazione ai programmi di screening oncologico, confermandosi tra le regioni meno performanti d’Italia. La Campania continua a mostrare forti criticità nell’attuazione e partecipazione ai programmi di screening oncologico, confermandosi tra le regioni meno performanti d’Italia. A denunciarlo è il report 2023 dell’Osservatorio nazionale screening, analizzato dalla Fondazione Gimbe, che evidenzia gravi…
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Con dati relativi al 2023 - agli screening oncologici inclusi nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), che tutte le Regioni sono tenute a offrire gratuitamente e che prevedono: la mammografia per le donne tra i 50 ed i 69 anni; lo screening del tumore della cervice uterina per le donne tra i 25 ed i 64 anni; e quello colon-rettale per donne e uomini tra i 50 ed i 69 anni. La regione si pone infatti al 21mo posto e ultima in tutte e tre le classifiche redatte nel report della Fondazione Gimbe sui…
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Cosa sono gli screening oncologici gratuiti? Nel nostro Paese, ogni anno milioni di persone ricevono l’invito a sottoporsi a screening oncologici gratuiti. Questi controlli permettono di individuare precocemente i tumori e iniziare subito le cure, aumentando notevolmente le probabilità di guarigione. Eppure, nel 2023, più della metà degli italiani ha ignorato questi inviti, soprattutto nelle Regioni del Sud Italia.
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Con dati relativi al 2023 - agli screening oncologici inclusi nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), che tutte le Regioni sono tenute a offrire gratuitamente e che prevedono: la mammografia per le donne tra i 50 ed i 69 anni; lo screening del tumore della cervice uterina per le donne tra i 25 ed i 64 anni; e quello colon-rettale per donne e uomini tra i 50 ed i 69 anni. La regione si pone infatti al 21mo posto e ultima in tutte e tre le classifiche redatte nel report della Fondazione Gimbe sui dati del…
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È necessario “sensibilizzare i cittadini sull’importanza degli screening organizzati e sollecitare Regioni e aziende sanitarie locali a concentrare sforzi organizzativi e comunicazione pubblica su questo pilastro fondamentale”. A parlare così è Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, che recentemente ha commentato i dati sulla prevenzione oncologica in Italia già raccolti dal Report 2023 dell’Ons, l’Osservatorio Nazionale Screening.
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Nel 2023 la Valle d’Aosta registra basse percentuali di estensione e adesione agli screening oncologici gratuiti, in particolare per mammografia e tumore cervicale. L’unico segnale positivo arriva dallo screening colon-rettale, che supera la media nazionale. La Fondazione GIMBE lancia l’allarme: «Troppi cittadini ignorano gli inviti. Così si perdono oltre 50 mila diagnosi precoci»
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Screening oncologici, Campania fanalino di coda: adesioni bassissime e gravi ritardi organizzativi Campania ancora indietro nella prevenzione oncologica. È quanto emerge dal report 2023 dell’Osservatorio Nazionale Screening, analizzato dalla Fondazione Gimbe e riportato dall’agenzia Ansa. Secondo i dati, la regione si conferma agli ultimi posti in Italia per adesione ai programmi di screening gratuiti per la prevenzione del cancro, con percentuali…
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Minuto per la lettura Report della Fondazione Gimbe sugli screening oncologici: la Calabria è ultima nel 2023, per quello mammografico l’adesione è all’8,1% contro la media nazionale del 49,3% La Calabria è “maglia nera” nella graduatoria di adesione – con dati relativi al 2023 – agli screening oncologici inclusi nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), che tutte le Regioni sono tenute a offrire gratuitamente e che prevedono: la mammografia per le donne tra i 50 ed i 69 anni; lo screening del…
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Gimbe. Umbria terza regione per screening mammografico In Umbria l’estensione dello screening mammografico (percentuale della popolazione target che riceve un invito) è pari al 103,3% (media Italia 93,6%) della popolazione target (la Regione ha inviato inviti di recupero per gli anni precedenti) e l’adesione è pari al 73% (Italia 49,3%). E’ quanto emerge dalla Fondazione Gimbe sui dati 2023 dell’Osservatorio Nazionale Screening (Ons) per cui l’Umbria fa meglio della media nazionale per l’adesione allo screening…
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(Adnkronos) – Lanciato ufficialmente in Italia il 20 maggio 2025, il Roborock Saros Z70 si distingue come una delle proposte più innovative del settore. Con un prezzo di lancio pari a 1.699 euro valido fino al 2 giugno sullo shop ufficiale Roborock e su Amazon (destinato a salire a 1.799 euro in seguito) il nuovo robot aspirapolvere e lavapavimenti si inserisce nella fascia alta del mercato, offrendo una combinazione di tecnologie avanzate, automazione spinta e una novità assoluta: un braccio…
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