Crescono in Italia i casi di malattie sessualmente trasmissibili (Mst), una tendenza che preoccupa gli esperti e richiama l'urgenza di rafforzare informazione, prevenzione e diagnosi precoce. Se ne parlerà alll'11mo congresso nazionale Simast (Società interdisciplinare dello studio delle malattie sessualmente trasmissibili), in programma il 5 e 6 novembre 2025 all'Hotel Baglioni di Firenze, appuntamento di riferimento per specialisti e operatori del settore.
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Crescono senza sosta le infezioni sessualmente trasmesse in Italia, e a trainare l’aumento sono i più giovani. Clamidia, gonorrea, sifilide e Hiv, dopo anni di relativa stabilità, stanno tornando a livelli che preoccupano la sanità pubblica. Nell’Unione europea nel 2023 sono stati notificati quasi 97mila casi di gonorrea, contro i 70mila dell’anno precedente, con un incremento del 31%, secondo l’ECDC.
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Le infezioni sessualmente trasmissibili (IST) sono tornate a rappresentare un serio problema di salute pubblica. I dati presentati al Congresso nazionale della Società Interdisciplinare per lo Studio delle Malattie Sessualmente Trasmissibili (SIMaST), infatti, mostrano un aumento consistente di quelle che sono sono le patologie più comuni, e, insieme, una drastica crescita di altre più rare e poco conosciute.
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Non va trascurata nemmeno l'epatite C, dicono gli esperti, nonostante la presenza di nuovi farmaci che aiutano nell'eradicare il virus, anche perchè si sta assistendo ad una ripresa di contagi per via sessuale in gruppi a rischio. Non è tutto, perchè le attenzioni sono rivolte pure alla tinea genitalis, un'infezione cutanea fungina relativamente nuova che colpisce il pube e i genitali. Dicono i medici che "non si diffonde con i fluidi corporei…
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Non più solo gonorrea, Hiv, sifilide e clamidia: le infezioni trasmesse attraverso il sesso non protetto sono tornate a crescere in Europa e in Italia. E accanto a queste malattie ‘classiche’ ne stanno spuntando altre, potremmo dire ‘non convenzionali’. Come le infezioni gastrointestinali a trasmissione sessuale o il monkeypox, o ancora la Neisseria meningitidis urogenitale e la tinea genitalis, la “tigna”.
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Roma, 4 novembre – L’allarme arriva dagli esperti alla vigilia del XI CongressoCongresso nazionale della Simast, la Società interdisciplinare per lo studio delle malattie sessualmente trasmissibili, che si terrà a Firenze il 5 e 6 novembre: le infezioni sessualmente trasmesse (Ist) rialzano la testa e alle “vecchie” sifilide, gonorrea e clamidia si aggiunge una preoccupante circolazione di Mpox, gastroenteriti e tigne
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Le infezioni sessualmente trasmissibili (Ist) tornano a essere un’emergenza di sanità pubblica: in Europa e in Italia si registra una ripresa dei casi di gonorrea, sifilide e clamidia, ma c’è anche la comparsa o la ri-emersione di patologie trasmesse sessualmente non convenzionali come il monkeypox (il vaiolo delle scimmie), le infezioni enteriche trasmesse per via oro-anale, fino a forme atipiche come la neisseria meningitidis urogenitale e la tinea genitalis, spesso nota semplicemente come «tigna».
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A fare il punto sono gli esperti della Società interdisciplinare per lo studio delle malattie sessualmente trasmissibili (Simast): "Il trend riflette la ripresa dei contatti sociali dopo la pandemia, oltreché lacune nella prevenzione e negli screening" Gonorrea, sifilide e clamidia ma anche vaiolo delle scimmie, infezioni enteriche trasmesse per via oro-anale e la tinea genitalis, nota anche semplicemente come tigna
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Allarme per le “nuove” infezioni sessualmente trasmesse: oltre a sifilide, gonorrea e clamidia preoccupa la circolazione di monkeypox, gastroenteriti, tigne. Le novità epidemiologiche, l’importanza della prevenzione e degli screening nel confronto multidisciplinare a Firenze tra 200 specialisti – Le Infezioni Sessualmente Trasmissibili (IST) tornano a essere un’emergenza di sanità pubblica: non solo per la ripresa in…
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