Le prime risposte dell'autopsia eseguita sul corpo di Alberto Rizzotto, l'autista quarantenne del bus precipitato a Mestre, escluderebbero chiare evidenze di un malore occorso all'uomo mentre era alla guida. L'esame non avrebbe individuato problemi di qualche natura al cuore. Lo scrive il "Corriere del Veneto”. Si tratta comunque di risultati parziali perché l'esame - del quale la Procura di Venezia ha incaricato i medici legali Guido Viel e Roberto Rondolini…
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Strage di Mestre: avanza l'ipotesi del guasto al bus cinese. Ecco cosa svela l'autopsia dell'autista
Alberto Rizzotto, l'autista del bus di fabbricazione cinese precipitato dal cavalcavia di Mestre lo scorso 2 ottobre, morto assieme ad altre 20 persone, non avrebbe avuto alcun un malore. Lo rivela il Corriere Veneto. «Il condizionale è d’obbligo, perché all’inizio della prossima settimana ci sarà un accertamento fondamentale dei
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Si continua ad indagare sulla tragedia di Mestre. Lo scorso 2 ottobre il bus è precipitato dal cavalcavia superiore di Marghera. Nell'incidente è morto l'autista Alberto Rizzotto e altre 20 persone – tutti turisti stranieri – mentre 15 sono rimaste ferite, alcune delle quali ancora gravi. Il conducente potrebbe non aver avuto alcun malore. Il primo esito dell’autopsia sia proprio la mancanza di evidenze chiare di un…
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L’autista del pullman Alberto Rizzotto precipitato dal cavalcavia a Mestre potrebbe non aver avuto alcun malore mentre era alla guida. Anche se il condizionale per ora è d’obbligo, lo dicono i primi esiti dell’autopsia. Ai quali però manca ancora un accertamento fondamentale, quello sul cuore. Il primo esito dell’indagine sul corpo dell’uomo però dice che non ci sono evidenze chiare di un malore. Intanto ci sono i primi tre indagati nell’inchiesta: Massimo Fiorese…
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Elettrico già scagionato nell’incidente di Venezia nel quale hanno perso la vita 22 persone. Gli indagati sono tre, si cercano responsabilità in tutt’altre direzioni. Elettrico già scagionato, avvisi di garanzia in altre direzioni Gli avvisi di garanzia confermano quel che ebbe a dire a caldo il procuratore di Venezia Bruno Cherchi: “Non si è verificato alcun incendio, nè dal punto di vista tecnico nè c’è stata una fuga di gas delle batterie a litio che ha provocato fuoco e fumo”.
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Ci sono tre indagati nell'inchiesta della Procura di Venezia per la strage di Mestre. Nell’incidente stradale avvenuto il 3 ottobre scorso, un autobus operato dalla società La Linea, impiegato come servizio navetta tra Venezia e il campeggio Hu di Marghera, è precipitato da un cavalcavia di Mestre per oltre 10 metri. Il tragico evento ha causato la morte di 21 persone provenienti da 7 Paesi diversi, mentre altre 15 sono rimaste ferite.
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Tre persone nel mirino della Procura di Venezia: due funzionari del Comune e l'amministratore delegato della società proprietaria del mezzo. Oggi conferimento delle perizie su cavalcavia e guardrail
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Mestre (Venezia), 12 ottobre 2023 – Ci sono tre indagati per la strage di Mestre: due dipendenti del Comune di Venezia e l’amministratore delegato della società proprietaria del pullman, ‘La Linea’ – l’azienda per cui lavorava Alberto Rizzotto, l’autista deceduto – sono stati iscritti nel fascicolo aperto dalla procura all’indomani dell’incidente per omicidio stradale plurimo. Nell’incidente dello scorso 3 ottobre, sono 21 i morti e 15 i feriti tra…
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Sono tre le persone indagate nell’inchiesta della procura di Venezia sulla strage del bus di turisti stranieri precipitato da un cavalcavia a Mestre, costata la vita a ventuno passeggeri. Sono finiti nel mirino dei giudici inquirenti due dipendenti del Comune di Venezia e l’amministratore delegato de “La Linea”, la società che gestisce il servizio di navetta per cui lavorava l'autista deceduto, Alberto Rizzotto.
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