La Corte di Cassazione ha stabilito che i giudici non possono "sostituirsi" al ministro degli Esteri quando si parla di quali Paesi siano sicuri. Ma hanno comunque il diritto di non applicare le indicazioni del governo se, in casi specifici, per una persona migrante uno Stato non è sicuro. La sentenza ha acceso il dibattito tra destra e sinistra, che hanno entrambe reclamato di aver avuto ragione.
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La sentenza della Cassazione sul potere-dovere del giudice di sindacare la famosa lista dei Paesi sicuri conta una quarantina di pagine. Hanno iniziato a circolare nel primo pomeriggio di ieri e in poco tempo le principali testate hanno dato la notizia. Quale? Dipende. C’è chi ha parlato di sentenza che smonta le tesi del governo, come noi sul Fatto. Chi ha detto il contrario perché, avrebbe scritto la Cassazione, “Il giudice non può sostituirsi al governo”.
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“La sentenza della Corte di Cassazione dà ragione al governo Meloni. Forse la smetteranno tutti i gufi della sinistra di fare il tifo contro l’Italia e gli italiani. Sono i governi che decidono i paesi sicuri e non i giudici ‘politicizzati’ che tutto sono tranne che imparziali. Abbiamo attuato delle misure che contrastano i trafficanti di essere umani e continueremo a perseguire il bene dell’Italia e di tutti gli italiani per rendere il paese più sicuro.
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La Suprema Corte ha ribadito che il giudice ordinario che esamina un ricorso è "il garante dei diritti fondamentali del richiedente asilo" ma spetta "al circuito democratico della rappresentanza popolare la scelta politica di prevedere, in conformità della disciplina europea, un regime differenziato di esame delle domande di asilo per gli stranieri che provengono da Paesi di origine designati come sicuri" Il giudice ordinario non…
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Alessandro Gonzato 20 dicembre 2024 Questa la parte della sentenza della Cassazione che la sinistra non ha letto: «Spetta al circuito democratico della rappresentanza popolare», cioè al governo, «la scelta politica di prevedere, in conformità alla disciplina europea, un regime differenziato di esame delle domande di asilo per gli stranieri che provengono da Paesi di origine designati come sicuri». Dunque il giudice «non può sostituirsi al ministro degli Esteri» né «può annullare con effetti erga omnes il decreto…
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Nuova tegola per il governo Meloni in merito all’espulsione dei migranti dall’Italia e alla definizione dei “Paesi sicuri”. Per la Corte di Cassazione l’esecutivo ha il diritto di stilare il suo elenco di Paesi che considera sicuri, tuttavia i giudici hanno la facoltà di valutare caso per caso, disapplicando i decreti qualora essi siano in palese contrasto con i criteri europei. Sentenza della Cassazione sui Paesi sicuri Il caso Che succede ai…
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Tempismo perfetto. La Cassazione dà ragione al premier dicendo che è a discrezione dei giudici se disapplicare o meno le valutazioni dell'esecutivo sui «Paesi sicuri» ma che va fatto non erga omnes ma caso per caso, sul singolo richiedente asilo, senza sostituirsi al governo. Esulta l'opposizione ma per il partito dei giudici e dei pm più ideologici è una vittoria di Pirro, proprio mentre in Europa si discute di una lista Ue di «Paesi sicuri», sostanzialmente inappellabile, di cui la Ue chiede di anticipare di un anno l'entrata in…
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L’elenco dei paesi sicuri «non è un atto politico, fuori da diritto e giurisdizione». La sentenza resa pubblica ieri dalla Cassazione si riferisce al decreto interministeriale, di natura amministrativa, che era oggetto del rinvio pregiudiziale sollevato dal tribunale di Roma lo scorso luglio. Il principio affermato, però, non può che valere anche per la legge che ha recentemente inglobato quell’elenco in una norma di rango primario.
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Dalla Cassazione alla Corte di giustizia Ue, per il governo, dal fronte migranti, arrivano solo cattive notizie. La peggiore porta la firma della I sezione civile della Cassazione e riguarda la querelle sui Paesi sicuri, al centro degli attacchi del governo alla magistratura. “Non sta alle toghe decidere se un Paese è sicuro”, ripete la …
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Il 19 dicembre è stata approvata, con la delibera numero 869, la nuova edizione della Carta dei Servizi dell’Azienda Socio-Sanitaria Locale n. 5 di Oristano. Il documento, redatto dall’Ufficio Relazioni Istituzionali, Comunicazione e Urp, ha lo scopo di migliorare la conoscenza dei servizi offerti dall’azienda sanitaria e di garantire ai cittadini maggiore accessibilità, trasparenza e ascolto. “Si tratta di un documento fondamentale che non solo aiuta i cittadini a orientarsi meglio tra i nostri servizi, ma…
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Il Comune di Oristano ha reso noto l’elenco dei beneficiari del contributo destinato a rimborsare le spese mediche, le visite specialistiche e gli accertamenti sanitari. Questa misura, finanziata con i fondi del 5 per mille delle imposte sul reddito dei cittadini, è riservata alle famiglie a basso reddito residenti a Oristano e prevede un rimborso parziale delle spese sostenute tra il 1° gennaio e il 31 ottobre 2024.
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La cerimonia nella Prefettura di Oristano. Si è svolta ieri sera, nello storico Salone di Rappresentanza della Prefettura, la cerimonia di consegna delle Onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”. Un evento di grande importanza, che ha visto la partecipazione delle massime Autorità civili, religiose e militari della provincia di Oristano. Il prestigioso riconoscimento nella Prefettura di Oristano.
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La Cassazione smentisce il governo: i giudici possono disapplicare il decreto e valutare se i Paesi per il rimpatrio sono davvero sicuri. Un’altra, l’ennesima, conferma: i giudici possono disapplicare le decisioni della politica sulla valutazione dei Paesi sicuri e stabilire se sia o meno giusto rimpatriare i migranti nel loro Stato d’origine. Anche la Cassazione dà torto al governo, che pretende di stabilire quali siano i Paesi sicuri senza lasciare alcuna discrezionalità ai giudici.
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"La Corte di Cassazione ha stabilito in maniera chiara e netta che la competenza di decidere se un Paese è o meno sicuro spetta al governo. Quindi non i singoli giudici. La conferma che il governo Meloni aveva ragione e che le sentenze con cui i giudici hanno annullato i trasferimenti in Albania dei migranti sbarcati illegalmente sulle nostre coste erano sbagliate. Cosa diranno adesso Schlein e gli altri esponenti delle opposizioni, insieme alla grancassa dei…
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«È necessario il pragmatismo e noi daremo certamente il nostro contributo». Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, socialista, parla al suo arrivo al Consiglio europeo e si riferisce alla gestione della migrazione da parte dell’Unione. I leader Ue ne hanno discusso ieri al summit in modo rapido. Gli Stati membri aspettano con impazienza la revisione della direttiva sui rimpatri promessa dalla presidente della Commissione von der Leyen all’inizio del 2025, prima del vertice Ue…
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La sinistra prende un altro granchio e si avventa a corpo morto sulla sentenza in merito al nodo dei cosiddetti "Paesi sicuri", arrivata oggi dalla Corte di Cassazione. Rispondendo al rinvio pregiudiziale sollevato dal Tribunale di Roma il primo luglio 2024, la Corte ha chiarito che il giudice ordinario
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La Cassazione interviene sulla questione della designazione dei cosiddetti “Paesi sicuri”. Per la Cassazione “il giudice ordinario” “non può sostituirsi al ministro degli Affari esteri – si legge in una nota -. Non può neppure annullare con effetti erga omnes il decreto ministeriale. Può tuttavia”, “valutare la sussistenza dei presupposti di legittimità di tale designazione, ed eventualmente disapplicare in via incidentale, in parte qua, il decreto ministeriale…
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La Cassazione indica la Luna, l’opposizione guarda il dito. A leggere bene la sentenza con cui la Cassazione stabilisce il diritto dei giudici a valutare se rimpatriare il singolo richiedente asilo senza titolo per restare in Italia, si legge chiaramente che «i provvedimenti dei giudici non possono produrre effetti erga omnes, ma limitatamente ai singoli casi che si trovano ad affrontare». Quindi, i magistrati non possono sostituirsi alle decisioni del ministero degli Esteri e alla lista dei «Paesi sicuri» decisa dal…
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