Un decreto legge per accompagnare la manovra e per anticipare già quest’anno una parte della spesa sgravando in questo modo i conti del 2025. Una replica di quanto fatto lo scorso anno. Si tratta di una soluzione al vaglio dei tecnici del governo per utilizzare le risorse che potrebbero liberarsi quest’anno grazie al buon andamento delle entrate tributarie e a un’eventuale trascinamento della revisione delle stime del Pil degli…
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Due ore di confronto per porre alcuni “vaghi limiti”, come li definisce una fonte governativa, alla vigilia dell’apertura della sessione di bilancio. Se al ritorno della ferie il primo vertice di maggioranza tra i leader del centro-destra è stato soltanto politico, al secondo faccia a faccia tra Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi era presente anche il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti
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Con i primi confronti tecnici, i Consigli dei Ministri e le varie ipotesi messe in campo, la strada per la stesura della prossima Manovra è stata decisamente avviata. Di certo non c’è quasi nulla, ma sembra essere abbastanza chiaro che la nuova Legge di bilancio necessita di almeno 26 miliardi di euro (minimo), considerato che più della metà servono per mantenere il taglio del cuneo e le aliquote Irpef, cui si aggiungono poi la ZES e il welfare aziendale.
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Bisognerà muoversi tra le pieghe del nuovo Patto europeo. I cui meccanismi di funzionamento, forse, non ancora tutti nel governo hanno compreso appieno. Per questo nel vertice di maggioranza di ieri il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti si è dilungato in spiegazioni anche tecniche dei nuovi vincoli Ue. La nuova Manovra A partire dal nuovo principale parametro che sarà monitorato dalla Commissione…
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– Al secondo vertice di maggioranza sulla manovra si presenta anche il direttore d’orchestra. Quando si tratta di soldi, non può mancare il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, assente alla riunione del 30 agosto: repetita iuvant , e lui ripete quello che con un taglio più politico aveva già comunicato in modo chiarissimo la premier: la situazione è quella che è, i paletti sono rigidi, dobbiamo fare i conti con gli obblighi del patto di stabilità e del…
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Il piano strutturale di medio termine, introdotto dalla riforma delle regole del Patto di stabilità e crescita che l'Italia dovrà presentare alla Commissione europea entro il 20 settembre prossimo, e la Legge di Bilancio per il 2025. Questi i temi al centro del pranzo di lavoro svoltosi oggi a Palazzo Chigi fra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il…
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