Il docente Matteo Flora: "Il software è parte di un’infrastruttura standard, questi allarmi creano solo sfiducia nelle istituzioni" Non un 'Watergate digitale', ma l'ennesimo cortocircuito tra tecnologia, politica e percezione pubblica. È questa la conclusione a cui arriva il docente ed esperto di cybersicurezza Matteo Flora, che nell'ultima puntata del suo video-podcast Ciao Internet analizza e smonta la polemica sul presunto 'software spia', installato nei…
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«Il fornitore selezionato ha operato in modo conforme alle prescrizioni nazionali ed euro unitarie». Il 23 dicembre 2020, l’allora guardasigilli Alfonso Bonafede liquidava così i dubbi messi nero su bianco in un’interrogazione a risposta scritta della deputata Carolina Varchi (FdI). Al centro del quesito: le garanzie offerte da Microsoft per la tutela dei dati giudiziari trattati e raccolti nel sistema in forza al ministero nel periodo Covid.
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Un audio esclusivo tra un dirigente del Ministero della Giustizia e un tecnico informatico rivela pressioni per installare ECM e non fornire spiegazioni “Certe volte noi facciamo le cose come amministrazione che ci vengono imposte da altre forze. Se ti dico che c’è la Presidenza del Consiglio dei ministri che ci sta dicendo di fare ste cose non possiamo essere noi a metterci in difficoltà…
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I computer dei magistrati sono davvero ostaggio di “software spia” in grado tracciare le loro attività, come si dice in queste ore sulla scia di una anticipazione di Report? La risposta è no, perché la natura dei software a cui si fa riferimento è per la manutenzione da remoto e non per lo spionaggio. Cerchiamo di fare chiarezza sull'indagine della trasmissione Rai Report che ha anticipato l'inchiesta di domenica 25 novembre, nella quale si occuperà dei software…
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Nessun profilo penalmente rilevante, nessun rischio di vulnerabilità del sistema. Sarebbero queste le conclusioni a cui sono pervenuti i magistrati romani che nei mesi scorsi avevano avviato un fascicolo esplorativo, senza indagati né reati ipotizzati, sul software informatico Ecm, installato nei 40 mila pc dell'amministrazione della giustizia. Un prodotto Microsoft ideato per la gestione da remoto di grandi reti di dispositivi.
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Sulla vicenda del software informatico Ecm, installato nei 40mila pc dell'amministrazione della giustizia, i pm di Roma hanno avviato nei mesi scorsi un fascicolo a modello 45, ossia senza indagati o ipotesi di reato. In base a quanto si apprende dalle verifiche immediatamente disposte non sarebbero emersi profili penalmente rilevanti in riferimento al rischio di vulnerabilità informatica del sistema.
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Tutto sul software Microsoft installato nei computer dei magistrati italiani Attraverso il programma Microsoft ECM/SCCM installato su 40mila computer dell’amministrazione giudiziaria italiana si potrebbe potenzialmente accedere da remoto ai pc di procure e tribunali. La vicenda solleva interrogativi sulla segretezza delle indagini e sulla tutela della privacy dei magistrati, secondo quanto anticipato dalla trasmissione Report di Rai3 Software Microsoft adottato dal ministero della…
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Aprire una pratica urgente “volta a verificare quali siano stati e siano attualmente i presidi di sicurezza adottati al fine di scongiurare il rischio di accessi anonimi e illeciti alle postazioni di lavoro dei magistrati e del personale di cancelleria”. La richiesta arriva da 12 membri del Consiglio superiore della magistratura, all’indomani delle anticipazioni dell’inchiesta di Report – in onda domenica sera su Rai 3 –…
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ROMA – “Scoperto un software sui pc di Procure e Tribunali in grado di spiare magistrati senza lasciare traccia”: il post diffuso ieri dai profili social della trasmissione Report ha dato il via a una serie di anticipazioni sui contenuti del servizio che andrà in onda domenica sera e che promette di sollevare un nuovo scandalo nella pubblica amministrazione, in questo caso del settore della giustizia.
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Il programma di controllo da remoto sarebbe stato installato nel 2019 all'epoca del primo governo Conte, ma l'allora ministro dice di non saperne nulla L’installazione di un software gestionale che consente, almeno potenzialmente, di accedere a tutti i pc dei magistrati italiani continua ad agitare la politica. Dopo la pubblicazione delle prime anticipazioni su questa inchiesta da parte di Sigfrido Ranucci e del…
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Un programma installato su 40 mila computer in grado di spiare i magistrati. È quanto denuncia Report, il programma condotto da Sigfrido Ranucci, in una inchiesta che andrà in onda domenica prossima su Rai3. Un caso che ha già suscitato diverse polemiche, con le opposizioni che chiedono spiegazioni al governo. Mentre il ministro della Giustizia Carlo Nordio parla di “fake news” e “accuse surreali”, smentendo quanto contenuto nelle anticipazioni della…
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Un software “spia”, installato su circa 40mila computer di procure e tribunali italiani, avrebbe consentito per anni l’accesso remoto alle postazioni di magistrati e giudici, permettendo - secondo un’inchiesta di Report - di conoscere in anticipo intercettazioni, sequestri e arresti. Il programma, operativo dal 2019 e adottato dal Ministero della Giustizia, è al centro di un’inchiesta firmata da Carlo Tecce e Lorenzo Vendemiale, in onda domenica 25 gennaio, che ha già provocato la…
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«Non minaccio nessuno. Ma mi è stata fatta un’accusa gravissima, quella di controllare i magistrati, che è un reato. Cosa che non mi sono mai sognato di fare. Chi l’ha fatta ne dovrà rispondere». Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, si allontana dall’emiciclo di Palazzo Madama a passo sostenuto. Doveva essere la giornata della relazione sulla giustizia alle Camere. E, nelle intenzioni del Guardasigilli, l’occasione per replicare con tanto di dati all’accusa di non…
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Pc dei magistrati spiati? Nordio nega e accusa Report. L’esperto: «Quei software possono fare tutto»
«Software di questo tipo possono essere utilizzati come dei veri e propri trojan. Se programmati in maniera silente, agiscono in maniera automatica e senza alcuna interazione con l’utente», spiega a Domani il tecnico informatico di una delle maggiori ditte di intercettazioni che opera in Italia e che preferisce mantenere l’anonimato, proprio per la delicatezza del ruolo che ricopre. «Si tratta di strumenti leciti e legittimi, utilizzati per i…
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Primo governo di Giuseppe Conte - i magistrati sarebbero stati spiati da remoto attraverso un software inoculato nei loro pc dai tecnici del ministero della Giustizia, all'insaputa (naturalmente...) dell'allora ministro M5s Alfonso Bonafede. Una sorta di fratello nato con M5s al potere, capace di scrutare nei segreti delle Procure, quello scoperto da Report grazie a un magistrato piemontese che l'avrebbe denunciato.
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Roberto Rossi, procuratore antimafia di Bari, è un grande esperto di reati informatici. Insieme con gli altri procuratori distrettuali, da tempo aveva lanciato l’allarme sulla qualità delle reti della giustizia. Per questo forse non sembra troppo sorpreso da questa vulnerabilità. «Sono preoccupato, però. E dovremmo esserlo tutti. Perché è normale che, per ragioni tecniche, nei computer ci sia la …
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Domenica sera, su Raitre, Report manderà in onda un servizio in cui, attraverso documenti e testimonianze, si parlerà dei «circa 40.000 computer dell’amministrazione della giustizia» sul quale è installato «un programma informatico che può permettere di videosorvegliare i magistrati». Si chiama Ecm/Sccm (Endpoint Configuration Manager, System Center Configuration Manager) e lo fornisce Microsoft per gli eventuali interventi a distanza.
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«Forse inventeranno anche un reato con il mio nome». Alla fine, davanti ai cronisti, è la stessa Debora Serracchiani a scherzarci su. Difficile del resto prendere sul serio l’irosa uscita del ministro della giustizia Carlo Nordio, che alla fine di una lunga ma innocua mattinata alla Camera sullo stato dell’amministrazione della giustizia – un classico del gennaio parlamentare -, ha minacciato di denunciare (o chissà che altro) la deputata del Pd, colpevole di aver chiesto alla premier Meloni di venire in aula a…
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“Apprendiamo con sgomento che tutti i pc dei magistrati sarebbero sottoposti a controlli da remoto che violano la segretezza delle indagini. Questa volta come minimo ci aspettiamo che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni venga in aula a spiegare se quanto rivelato da Report corrisponde al vero e in caso affermativo che il ministro Nordio …
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Baco nel sistema. “Report” mostra come i terminali dei magistrati siano vulnerabili a un software La Procura di Torino segnalò il fatto 2 anni fa “Segui il coniglio bianco”, come in Matrixma qui non c’è nessuna pillola rossa, e lo spionaggio informatico potenziale riguarda già oggi tutti i magistrati italiani, senza che ne siano consapevoli. Mentre il governo spinge referendum e riforme sulla giustizia assicurando di non intaccarne l’autonomia…
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I computer dei magistrati italiani spiati attraverso un programma della Microsoft installato nei pc dell'amministrazione giudiziaria. Questa secondo un'anticipazione di Report, il programma di giornalismo d'inchiesta di Rai3, è la falla che potrebbe essere stata sfruttata per conoscere cosa fanno giudici e pm italiani con i loro computer: il programma si chiama ECM/SCCM (Endpoint Configuration Manager, già conosciuto come System Center Configuration Manager) e dal 2019 è installato in oltre 40mila computer…
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«Sono stato sollecitato in modo bizzarro a dare spiegazione su un evento, che non so da quale pattumiera delle fake news sia stato raccolto, ma è stato recepito da un intervento della Serracchiani». Con parole nette il ministro della Giustizia Carlo Nordio, in aula al Senato prima delle comunicazioni
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Il copilot di Microsoft è stato attivato il 1 gennaio scorso, Open ne ha parlato con alcune toghe Come Sigfrido Ranucci ha raccontato nell’anticipazione di puntata pubblicata oggi, 21 gennaio, sui canali social di Report, da tempo sui pc dei magistrati e del personale amministrativo che lavora in procure e tribunali era stato installato – all’epoca del primo governo…
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Un software spia in tutti i Pc dei tribunali italiani. E' l'ultimo scoop di Report, che getta (l'ennesima) un'ombra oscura sulla Giustizia Che ieri dovesse essere una giornata di fuoco sulla Giustizia, essendo in programma le comunicazioni alle Camere del Guardasigilli Carlo Nordio, si sapeva. Ciò che invece si ignorava è che proprio ieri sarebbe deflagrato uno degli scandali potenzialmente più gravi della storia repubblicana.
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L’accusa è grave: sui computer di Procure e Tribunali italiani sarebbe installato un software capace di consentire accessi remoti invisibili agli stessi magistrati. Secondo l’inchiesta di Report – annunciata tramite i canali social -, ECM – un programma di gestione informatica introdotto nel 2019 dal Dipartimento per l’innovazione tecnologica del Ministero della Giustizia – permetterebbe a tecnici interni ed esterni di entrare nei…
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Aldo Tirone, giudice del Tribunale di Alessandria, conferma quanto annunciato da Report su Ecm, il programma informatico installato su tutti i pc dell’amministrazione giustizia «che può permettere di videosorvegliare i magistrati». «Sono venuto a conoscenza del software dalla confidenza di un tecnico informatico - afferma il magistrato in una intervista alla trasmissione di Rai Tre -. Mi ha detto che sui nostri…
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Ranucci annuncia lo scoop sul programma informatico installato su pc di Procure e Tribunali La notizia è di quelle che sono destinate a lasciare il segno. Su 40mila computer dell'amministrazione giudiziaria, usati da dipendenti non togati, giudici e procuratori di ogni ordine e grado, è installato un programma informatico che può permettere di videosorvegliare i magistrati. Lo ha scoperto Report con un'inchiesta che è stata annunciata sui social dal conduttore Sigfrido…
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Pochi minuti dopo l’anticipazione di Report sulla vulnerabilità di 40mila computer in uso ai magistrati, esplode lo scontro politico. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio smentisce e accusa Sigfrido Ranucci di fare “allarme sociale”, mentre le opposizioni arrivano a chiedere le sue dimissioni. Angelo Bonelli (Avs) parla di rivelazioni “gravissime per la qualità della democrazia” e di un sistema che metterebbe…
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Report, Nordio: “Notizia diffusa senza accertamenti. Nessun fratello” di Redazione “Accuse surreali in merito alle anticipazioni su Report; l’infrastruttura usata negli uffici giudiziari è lo stesso sistema di gestione e sicurezza dei pc già in funzione dal 2019, come certamente potranno confermare i Ministri che mi hanno preceduto. Non consente sorveglianza dell’attività dei magistrati, non legge contenuti, non registra tasti o schermo, non attiva microfoni/webcam
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L’incidente probatorio, in cui la gip Silvia Carpanini ha dato l’incarico a ai periti torinesi Francesco Saccia e Giuseppe Dezzani di eseguire la copia forense dei dispositivi elettronici sequestrati nell’ambito dell’inchiesta sui presenti fondi ad Hamas, sta ponendo per la procura di Genova il dilemma su come analizzare l’enorme mole dei dati sequestrati. Oltre ai pc e ai telefonini sequestrati lo scorso 27 dicembre agli arrestati e ad altri…
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Domani, venerdì 23 gennaio 2026, l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati ospiterà la cerimonia di consegna dei diplomi per l’anno accademico 2024-2025 della Scuola Nazionale di Formazione Socio-Politica Giorgio La Pira. L’iniziativa testimonia il legame tra la formazione accademica e la promozione di cittadini consapevoli, con attenzione a competenze, valori e responsabilità sociale.
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Dopo oltre 1000 giorni di conflitto armato, il Sudan sta pagando un prezzo altissimo anche sul piano dell’istruzione. Secondo quanto denunciato oggi da Save the Children, oltre otto milioni di minori sono stati esclusi dal sistema scolastico, un dato che rappresenta una delle interruzioni educative più gravi e prolungate mai registrate a livello globale. L’organizzazione richiama l’attenzione su una crisi…
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Il conflitto in Sudan, giunto ormai al suo terzo anno, sta trasformando il Darfur in un terreno di impunità che si replica “città dopo città”, evocando le fasi più oscure della storia recente della regione. Lunedì, davanti al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, la vice procuratrice della Corte penale internazionale (CPI), Nazhat Shameem Khan, ha parlato senza ambiguità di “criminalità di massa…
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