Gli attacchi israeliani sul Libano di oggi hanno causato la morte di due persone. Il ministero della Salute di Beirut ha dichiarato che “un attacco nemico israeliano contro un veicolo sulla strada Jadra-Siblin nel distretto di Shouf ha causato la morte di una persona e il ferimento di altre cinque”. In precedenza, il ministero aveva dichiarato che una persona era rimasta uccisa in un attacco israeliano contro un veicolo a Odaisseh, vicino al…
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Il centro di Amel non assicura solo formazione e presa a carico psicosociale, ma anche assistenza medica. Israa Rahme, coordinatrice di questo e la ventina di centri medici dell’associazione in Libano, ci spiega cosa offrono : ‘’Curiamo tra le 60 e le 100 persone al giorno. Di solito è caro andare dal medico, costa tra i 50 e i 100 dollari, e non tutti lavorano per poterselo permettere. Qui si vive con 10 dollari al giorno ed è dunque importante offrire cure gratuite”.
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Le Forze di difesa israeliane hanno annunciato di aver colpito due agenti di Hezbollah nel sud del Libano. Lo riferisce Times of Israel. Il primo, hanno spiegato, in un attacco contro un’auto che percorreva una strada tra le città di Markaba e Odaisseh. Il secondo raid è avvenuto nei pressi della città di Sebline, nel sud del Libano. Sebline si trova circa 40 chilometri a nord del confine con Israele, vicino a Sidone
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La tregua entrata in vigore il 27 novembre 2024 avrebbe dovuto congelare il fronte settentrionale di Israele. A distanza di un anno, appare sempre più come una finzione diplomatica. I raid israeliani di ieri nel sud del Libano non sono un incidente, ma l’ennesima conferma di una strategia consolidata: colpire senza aprire formalmente una guerra, mantenendo il conflitto sotto la soglia dell’escalation dichiarata.
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