Cozze, salumi e giardiniera. Un pasto fugace perché, quella sera, Antonella non aveva cucinato. Le cozze erano quelle del giorno prima, mentre gli ortaggi provenivano da un vasetto di conserve. Tutti alimenti consumati dalla famiglia Di Vita la sera del 23 dicembre. Nelle indagini sul giallo di Pietracatella ogni elemento può essere determinante. Ed è per questo che gli investigatori si concentra…
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In questa puntata: la misteriosa morte per avvelenamento di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, i nuovi aggiornamenti sul giallo di Garlasco, il video inedito della prima deposizione in questura di Louis Dassilva e la profanazione della tomba di Pamela Genini. La tua lista
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Prosegue senza sosta l'attività degli inquirenti per risolvere il giallo di Pietracatella. Giovedì pomeriggio Laura Di Vita è tornata in Questura a Campobasso per essere ascoltata dagli uomini della Squadra Mobile. Un lungo faccia a faccia durato oltre quattro ore che segna il secondo interrogatorio per la donna nel giro di una sola settimana. Laura Di Vita è la cugina di Gianni, marito di Antonella e…
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È entrata in Questura, a Campobasso, alle 15 e 30 di ieri (giovedì). Ne è uscita alle 20. Nel giro di una settimana è la seconda volta che Laura Di Vita viene ascoltata come persona informata sui fatti. Si tratta della cugina di Gianni, il marito di Antonella e il papà di Sara, morte per un presunto avvelenamento dovuto al ricina. Gli investigatori della Squadra mobile che indagano sul duplice omicidio volontario, l’hanno ascoltata dunque per oltre…
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Gli investigatori della Squadra Mobile, guidati da Marco Graziano, hanno convocato oggi pomeriggio la parente che ospita il padre e marito di Sara e Antonella e la figlia maggiore. Intanto l’avvocato Facciolla ha nominato un tossicologo incaricato di approfondire la questione ricina CAMPOBASSO. Giallo di Pietracatella, ripresi gli interrogatori di parenti e amici di Sara Di Vita, 15 anni, e di sua madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, morte per un sospetto…
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L'uomo ha parlato per sei ore con gli inquirenti. Ricorda la provenienza di uno dei tre piatti: e sugli altri ora la procura punta i fari Cozze, giardiniera di verdure e salumi: questa la cena fatta il 23 dicembre da Gianni Di Vita, con la moglie Antonella di Ielsi e la loro figlia Sara, di 15 anni. Un pasto ora sotto la lente degli inquirenti, dopo che Antonella e Sara sono morte non più per…
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Cozze, giardiniera di verdure e salumi. Ecco cosa c’era la sera del 23 dicembre sulla tavola di casa Di Vita. Resti ( le cozze) di un pranzo d’ufficio del giorno prima, accompagnati da quel che c’era in frigo e da un vasetto di classica conserva di prodotti dell’orto. Antonella, la mamma, rientrata tardi dallo studio, non aveva cucinato, e la cena era stata approntata…
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Gianni Di Vita potrebbe non aver cenato con la moglie e la figlia la sera in cui sarebbero state avvelenate con la ricina. L’indiscrezione sarebbe emersa dagli ultimi sviluppi sull’indagine sulla morte di Antonella De Ielsi e Sara Di Vita uccise, secondo le ipotesi, dopo aver ingerito la sostanza letale nella loro casa di Pietracatella, in provincia di Campobasso. La nuova rivelazione riportata dai media sarebbe ancora tutta da verificare…
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In esclusiva a Dentro la notizia , l'intervento dell’avvocato di Gianni Di Vita, il marito di Antonella Di Ielsi e il papà di Sara Di Vita che sarebbero morte per avvelenamento da ricina lo scorso dicembre. Il legale Vittorino Facciolla descrive gli alimenti che sarebbero stati presenti durante la cena del 23 dicembre: "Gianni ha cenato con la moglie e la figlia il 23 dicembre. Lui ha spiegato in maniera puntuale quali sono stati gli alimenti che hanno consumato.
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Morti in ambulanza, il padre di Spada: "Tranquillo, mio figlio innocente" Anziani morti in ambulanza: Spada in tribunale per l'interrogatorio Famiglia nel bosco, nuovo ricorso per far tornare a casa i bambini Mistero a Frosinone, decapitata la statua della Madonna di Lourdes Ucciso davanti al figlio di 11 anni, oggi gli interrogatori in carcere Il giallo di Pamela, l'affronto al suo corpo: in diretta lo sfogo della mamma La bara di Pamela Genini profanata…
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Ore 14 Madre e figlia morte avvelenate: nel sangue del padre non c'è ricina - 15/04/2026 St 2025/26 5 min Mentre Gianni Di Vita sarebbe risultato negativo alla ricina, dopo gli accertamenti disposti nelle ultime settimane, sarebbe stata confermata la presenza di ricina nel sangue delle 2 vittime. Si allargano le verifiche nell'inchiesta sul caso di Pietracatella in merito alla morte di Sara Di Vita, 15 anni, e della madre Antonella Di…
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Il penalista smentisce quindi l’ipotesi di vuoti di memoria nella ricostruzione dei fatti e ribadisce che il suo assistito ha elencato con precisione i cibi consumati la sera del 23 dicembre Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati “Non esiste alcun tipo di dimenticanza e il mio assistito ha sempre fornito ricostruzioni precise”.
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Le parole di Vittorino Facciolla in merito ai “non ricordo” che il padre e marito delle due donne morte per sospetto avvelenamento da ricina, avrebbe riferito agli investigatori CAMPOBASSO. Nessun “non ricordo” o vuoto di memoria, sulla versione fornita agli investigatori da Gianni Di Vita, padre e marito di Sara Di Vita, 15 anni, e Antonella Di Ielsi, 50 anni, le due donne di Pietracatella morte il 27 e 28 dicembre per presunto avvelenamento da ricina, il…
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Quella sera del 23 dicembre, e l’indomani, al pranzo e alla cena della Vigilia, Gianni Di Vita, commercialista, ex sindaco di Pietracatella, in Molise, non ha ingerito la ricina, il veleno capace di uccidere, anche con pochi milligrammi, una persona robusta, oltre i 70 chili. Ma la letale sostanza ha invece stroncato sua moglie Antonella, 50 anni, e la loro figlia secondogenita, la studentessa liceale Sara, di 15, morte poco dopo Natale
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