Si chiama Francesco Talò, classe 1958, ambasciatore di lungo corso, ieri mattina si è dimesso dall'incarico di responsabile dell'ufficio diplomatico di Palazzo Chigi. Un passo indietro dovuto alla telefonata delle iene russe, lo scherzo telefonico del finto leader africano a Giorgia Meloni. E Talò racconta le motivazione della sua scelta in un'intervista firmata da Mario Sechi, direttore di Libero.
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Francesco Talò ha rassegnato le dimissioni stamattina. L’annuncio arriva dalla premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa post Cdm. Il consigliere diplomatico ha quindi presentato le sue dimissioni alla presidente del Consiglio, dopo il caso della telefonata finta compiuta da un duo ‘comico’ russo ai danni della premier italiana. Le parole di Meloni sul consigliere diplomatico “C’è stata superficialità nell’ufficio diplomatico nel…
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ROMA – Sulla telefonata dei comici russi “c’è stata superficialità dell’ufficio diplomatico”. Lo dice la premier Giorgia Meloni che annuncia: “Il consigliere diplomatico l’ambasciatore Francesco Talò ha rassegnato le dimissioni questa mattina”. LEGGGI ANCHE: Lo scherzo telefonico a Meloni spopola sul web: è pioggia di meme Meloni spiega che “verso la fine della telefonata ho avuto un dubbio soprattutto nella parte in cui sui è parlato del nazionalismo ucraino che è un tema tipico della…
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Primo punto: cambiare soprannome. Giorgia Meloni, nella sua fortunata autobiografia “Io sono Giorgia”, parla così di Patrizia Scurti, la capa della sua segreteria particolare: “Non c’è nulla della mia vita che non passi da lei. Ormai mi piace pensare che mi consideri come sua figlia: è il mio rifugio, la mia protezione, la mia tranquillità. È soprannominata Wolf”. Nella storia della finta telefon…
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Continua a tenere banco il caso politico sullo scherzo telefonico subito della premier Giorgia Meloni dai comici russi ‘Vovan e Lexus’. La bufera attorno alla sicurezza di Palazzo Chigi viene alimentata dalla segretaria del Pd, Elly Schlein, che intervistata da Corrado Formigli su ‘La7’ chiede conto alla premier: “I veri comici stanno al governo. Faremo interrogazione. Chiederemo a Giorgia Meloni di venire in Parlamento a rassicurare il Paese”.
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