«Potrebbe anche esserci un nuovo picco nel mese di febbraio, non lo escluderei». Se i casi di influenza K sono in diminuzione, il virologo Matteo Bassetti non esclude che ci possa essere una risalita. E questo perché il sistema attuale, che passa attraverso le segnalazioni dei medici di medicina generale, «non intercetta tutti quelli che si curano da soli a casa». Cosa dobbiamo aspettarci? E quale farmaco è più…
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Secondo gli ultimi dati la diffusione dei virus respiratori in Italia continua a essere particolarmente intensa su tutto il territorio nazionale, anche se il picco epidemiologico è stato raggiunto nella settimana di Natale. Per quanto riguarda l’andamento in provincia di Modena, l’incidenza è salita fino a 19 casi per 1.000 abitanti nella settimana dal 22 al 28 dicembre e poi è diminuita fino a 13 per 1.000 abitanti nella seconda settimana di gennaio, con impatto maggiore sempre nella fascia d’età 0 4 anni.
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MODENA. Con un’incidenza che ha toccato i 19 casi per mille abitanti tra il 22 e il 28 dicembre, seguita da una diminuzione fino a 13 unità nella seconda settimana di gennaio, il picco dei casi di influenza in provincia di Modena sembra essere già stato raggiunto e superato. Nonostante la situazione sia sotto controllo, la pressione sui Pronto Soccorso resta comunque elevata in questo periodo di circolazione dei virus respiratori stagionali: tra il 29 dicembre e il 4 gennaio si sono registrati complessivamente 4840 accessi, rispetto ai…
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Advertisement Prof. Francesco Cupido Dr. Nicola Puccio Negli ultimi mesi l’attenzione della comunità scientifica si è concentrata su quella che gli esperti definiscono “Influenza K”, una nuova variante influenzale caratterizzata da elevata contagiosità e durata più prolungata rispetto alla classica influenza stagionale. L’influenza K si manifesta con un esordio brusco con febbre alta e refrattaria alla terapia antipiretica, disturbi gastrointestinali come crampi, nausea e vomito –…
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In provincia di Modena Accessi al Pronto Soccorso Secondo gli ultimi dati della sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità la diffusione dei virus respiratori in Italia continua a essere particolarmente intensa su tutto il territorio nazionale, anche se il picco epidemiologico è stato raggiunto nella settimana di Natale con 18 nuovi casi ogni mille assistiti, di cui 50 casi ogni mille assistiti per i bambini sotto i 4 anni, rimanendo alto (23 casi) anche in quelli…
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Nel corso della trasmissione Taomattina Live, condotta da Carmelo Caspanello, si è parlato dell’andamento dell’influenza stagionale 2025-2026 con l’ospite in studio Antonio Albanese, responsabile dell’Unità operativa semplice dipartimentale di malattie infettive dell’ospedale Papardo di Messina. Un approfondimento utile per fare chiarezza sui sintomi, sulla diffusione del virus e sulle corrette strategie di prevenzione, con particolare attenzione ai soggetti più fragili.
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"Il picco dell'influenza stagionale è alle spalle, con un calo dei casi complicati che finiscono in ospedale, ma dobbiamo ricordarci che l'influenza c'è ancora. Non è che quando passa il picco sia finito tutto: per ciascuno di noi sussiste il rischio di ammalarsi". Lo ha detto a Primocanale Emanuele Pontali, direttore delle Malattie infettive dell'ospedale Galliera di Genova, durante la trasmissione 'Il medico risponde', in onda dal lunedì al venerdì alle 9.30 o on demand
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Le polmoniti stanno tornando a far paura. In queste settimane gli ospedali italiani registrano un aumento significativo dei casi, con un incremento degli accessi ai pronto soccorso e dei ricoveri soprattutto tra anziani, bambini molto piccoli e adulti. I dati dei sistemi di sorveglianza e le segnalazioni dei clinici parlano di una stagione respiratoria particolarmente intensa, in cui la forte circolazione dei virus influenzali e di altri patogeni respiratori sta favorendo lo sviluppo di complicanze polmonari, anche in…
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Dall’inizio della stagione influenzale, 7,5 milioni di italiani sono stati contagiati dal virus dell’influenza. Il virus ha colpito particolarmente la fascia dei bambini da 0 a 4 anni, con circa 37 casi ogni 1.000 assistiti, e si presenta nelle persone di ogni età con sintomi prolungati anche ben oltre i canonici 3-5 giorni. L’influenza di… Influenza: i motivi della sua gravità quest’anno
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L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana dal 5 gennaio all’11 gennaio, è stata pari a 13.3 casi per 1.000 assistiti, in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente, quando era pari a 14,1. Lo afferma il rapporto della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato lo scorso venerdì e da quest’anno in forma interattiva. Sono stati stimati circa 773mila nuovi casi, con un totale dall’inizio della sorveglianza di circa 8,4 milioni di casi.
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Il numero degli italiani colpiti dall’influenza ha raggiunto quota 8.400.000, con oltre 770.000 nuovi casi registrati nella seconda settimana del 2026. Le stime indicano che l’epidemia stagionale potrebbe arrivare a interessare 16.000.000 di persone entro il mese di maggio, con quasi 2.000.000 di contagi tra i bambini fino ai 14 anni. Un quadro che, pur mostrando alcuni segnali di rallentamento, continua a destare attenzione anche in Puglia
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