Il grande sindacato dei lavoratori nel settore automobilistico, l’UAW (United Automobile Workers), non sta facendo sconti a Stellantis dopo lo strappo che sembra esserci stato col gruppo. Nel sito ufficiale del sindacato unito e che rappresenta diverse migliaia di lavoratori, appaiono una serie di appelli e accuse al gruppo Stellantis. “Obiettivo è ottenere l’impegno dell’azienda NON scioperare”, si legge tra le affermazioni del sindacato.
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Shawn Fain, capo del sindacato americano Uaw, ha identificato in Carlos Tavares il problema di Stellantis. «Le accuse - risponde Ferdinando Uliano, leader Fim-Cisl, l'organizzazione più rappresentata in Stellantis - riguardano il mancato rispetto di accordi contrattuali e la decisione di licenziare 2.450 lavoratori a Detroit. Il rispetto delle intese è fondamentale per costruire buone relazioni sindacali anche nei momenti più duri.
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Adesso John Elkann diventa l’alleato dei sindacati. Perché, dopo le accuse della Uwa, l’unione dei lavoratori dell’automotive negli Usa, a Carlos Tavares («Il problema non sono i lavoratori, ma è lui. Vuole tagliare i lavoratori e la produzione per ottenere più profitti»), si muovono gli italiani. Rocco Palombella, della Uilm, dice che «la situazione del gruppo è sotto gli occhi di tutti: cassa integrazione, le fabbriche faticano, avanti così non si può procedere».
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