“L’Italia nell’età selvaggia, del ferro e del fuoco”. Si apre con questo titolo, volutamente apocalittico, il nuovo rapporto Censis, il numero 59 dell’istituto di ricerca fondato nel 1964 da Giuseppe De Rita. Una radiografia altamente scannerizzata dello stato di salute economica, sociale, ma anche emotiva, sentimentale e spirituale del nostro Paese. Un’Italia che oggi però sembra oscillare “ tra…
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Secondo l’ultimo rapporto Censis, in Italia ci sono sempre più poveri che hanno paura di non poter usufruire di un sufficiente livello di cure mediche: cala infatti anche la fiducia nella sanità pubblica. Stando ai dati, tra il primo trimestre del 2011 e il primo trimestre del 2025, la ricchezza delle famiglie del nostro Paese è diminuita dell’8,5%. Si tratta di una diminuzione che ha colpito soprattutto il ceto medio.
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Il nuovo rapporto Censis fotografa un Paese più fragile, dove redditi e ricchezza si sono assottigliati e la capacità di fare affidamento su servizi sanitari e assistenziali viene percepita come sempre più incerta. Nel periodo compreso tra il primo trimestre del 2011 e quello del 2025, il patrimonio delle famiglie italiane si è ridotto complessivamente dell’8,5%, con una contrazione che pesa soprattutto sul ceto medio.
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Basta un’immagine da sola a suggerire l’atmosfera del Paese: "Siamo entrati nell’età selvaggia, del ferro e del fuoco". Apre così l'ultimo Rapporto del Censis, con una formula sorprendentemente forte rispetto ai toni sobri usati di solito dall'istituto, ma che serve per raccontare di paure profonde, di un clima sociale teso,
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Un tessuto imprenditoriale poco dinamico, un ceto medio sempre più debole, una spesa per interessi superiore di 7,3 miliardi rispetto agli investimenti messi in campo e un mercato dell’occupazione che sta cambiando faccia a favore degli over 50. Questo il quadro dipinto dal 59° Rapporto Censis su “la società italiana al 2025”, al quale si aggiungono altri due elementi: il 30% degli italiani pensa che le…
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La demografia cambia volto all'occupazione con una progressiva «senilizzazione del mercato del lavoro». E' la fotografia del Censis nel suo 49° rapporto. L'incremento di 833.000 occupati registrato nel biennio 2023-2024 è dovuto prevalentemente alle persone con 50 anni e oltre, questi sono stati 704.000 (ovvero l'84,5% di tutta la nuova occupazione). Il saldo positivo nei primi dieci mesi del 2025 (206.000 occupati in più rispetto allo stesso…
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La spesa culturale crolla del 34,6% mentre quella digitale esplode. Un terzo degli italiani guarda agli autocrati, il 72% non crede più alla politica e alla partecipazione civica È un’Italia che guarda più al display che al futuro, più all’istinto che alla fiducia in un progetto comune. Nel mezzo di un mondo agitato, il Paese scivola in quella che il nuovo Rapporto Censis 2025 (leggi i dati su povertà, debito, lavoro e sanità) chiama “età…
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"L'Italia continua a invecchiare rapidamente. Le persone dai 65 anni in su rappresentano il 24,7% della popolazione (14,6 milioni di persone); erano il 18,1% nel 2000 (10,3 milioni) e il 9,3% nel 1960 (4,6 milioni)", e "nel 2045 le persone dai 65 anni in su saranno aumentate di quasi 4,5 milioni e raggiungeranno i 19 milioni (il 34,1% della popolazione)". Lo indica il 59esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese 2025.
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Ceto medio sotto pressione Secondo il Censis il ceto medio vive «in stato febbrile»: le retribuzioni annue medie del 2024, corrette per l’inflazione, risultano inferiori dell’8,7% rispetto al 2007. Anche il potere d’acquisto pro capite è più basso del 6,1%, malgrado un recupero del 2% registrato tra il 2022 e il 2024. L’indebolimento riguarda anche…
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Nel suo nuovo Rapporto 2025 sulla situazione sociale del Paese, il Censis, l’istituto di ricerca socio-economica italiano, dipinge un quadro di profonda incertezza e declino del benessere, con il ceto medio in affanno, i lavoratori più anziani a sostenere l’occupazione e un aumento record del debito pubblico, in un contesto di forte disillusione e timori crescenti sulla tenuta del Servizio Sanitario Nazionale
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"L’Italia nell’età selvaggia, del ferro e del fuoco”. Con questo titolo apocalittico inizia il rapporto Censis, il 59mo dell'istituto. LA GRAFIA DI UN'ITALIA SPAVENTATA Un’età “di predatori e prede”, di totale sfiducia nella politica e di seduzione, preoccupante, verso le autocrazie, guardate con favore “dal 30% degli italiani”. La fotografia è quella di un Italia spaventata per il futuro, soprattutto per il…
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Il Censis ha scattato anche quest'anno la fotografia del nostro Paese “I regimi autocratici, oggi, sono più adatti a governare”. Lo pensa ben il 30 per cento degli italiani, che suona come uno schiaffo alla democrazia. E conferma in modo netto un Paese sempre più disilluso dalla politica, come conferma il dato sull’astensione record alle recenti elezioni amministrative. Cosa pensano gli italiani Ci siamo inoltrati in un’età selvaggia, del ferro e del fuoco, di predatori…
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“L’Italia continua a invecchiare rapidamente. Le persone dai 65 anni in su rappresentano il 24,7% della popolazione (14,6 milioni di persone): erano il 18,1% nel 2000 (10,3 milioni) e il 9,3% nel 1960 (4,6 milioni)”. Lo si legge nel 59esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese. “L’aspettativa di vita – si legge ancora – è arrivata a 85,5 anni per le donne e 81,4 per gli uomini: circa 5 mesi in più solo nell’ultimo anno.
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È un’Italia sempre più povera quella fotografata dall’ultimo rapporto Censis. Dallo studio emerge come negli ultimi 15 anni - tra il primo trimestre del 2011 e il primo trimestre del 2025 - la ricchezza delle famiglie italiane sia diminuita, in termini reali, dell’8,5%. Un dato, quello rilevato dall’istituto guidato da Giuseppe De Rita, che fa il paio con le recenti stime dell’Eurostat, che individuano proprio nel nostro Paese…
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Introduzione Le famiglie italiane sono sempre più povere e temono di non poter contare su servizi sanitari e assistenziali adeguati. A rivelarlo è il Censis nel suo 59° rapporto, secondo cui negli ultimi 15 anni, tra il primo trimestre del 2011 e il primo trimestre del 2025, la ricchezza delle famiglie del nostro Paese è diminuita dell'8,5%. A perdere maggiore ricchezza è stato il ceto medio. Secondo la ricerca, inoltre, il 78,5% degli italiani esprime sfiducia nei…
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L’uscita del Rapporto Censis, a dicembre di ogni anno, per me è un momento di interesse e di curiosità. La maggior parte delle cose dette nel rapporto sono arcinote, ma almeno c’è una lettura sociale ed etica che un tempo era frequente e che ora nessuno fa più. Soprattutto, anche se a tratti mi pare non proprio scientifico, il rapporto Censis utilizza un linguaggio fatto di metafore forti e con un certo grado di giudizio morale.
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Un'Italia nel guado, immortale e ferma, un Paese che invecchia - con una forza lavoro sempre più anziana e sempre meno imprenditori - e cerca (magari nel posto fisso) quella stabilità che lo scenario sociale e quello internazionale non riescono a darle. Perché - parola del Censis - "siamo entrati in un'età selvaggia, un'età del ferro e del fuoco, di predatori e prede, in cui la violenza prende il sopravvento sul diritto internazionale e il grande…
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ROMA – Le famiglie italiane sono sempre meno ricche. Tra il primo trimestre del 2011 e lo stesso periodo nel 2025 il loro potere d’acquisto ha subito un calo dell’8,5% e chi perde di più è il ceto medio. È quanto emerge dall’ultimo rapporto del Censis. La ricchezza delle famiglie Il report, che ha diviso le famiglie italiane per decili di ricchezza…
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Il ceto medio, in Italia, vive in uno stato febbrile: nella stagnazione, in una condizione di grave affanno o, peggio ancora, rischia di perdere lo status socio-economico faticosamente conquistato nel tempo. A lanciare l'allarme è il Censis nel suo Rapporto annuale dove fotografa una situazione a più ombre che luci che tratteggia un Paese che non riuscendo a spezzare la trappola del declino, ha rimodulato attese e desideri.
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L"Italia spende più per interessi (85,6 miliardi) che per investimenti (78,3 miliardi). Questa è la fotografia scattata dal 59esimo Rapporto Censis che sottolinea come l"aumento vertiginoso dell"indebitamento delle economie occidentali le renda fatalmente più fragili. In particolare a settembre il debito pubblico italiano ha toccato la cifra record di 3.081 miliardi di euro, il 38,2% in più rispetto a settembre 2001
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Il nuovo rapporto Censis, arrivato alla sua 59a edizione, delinea l’immagine dell’Italia di oggi: sempre più vecchia, con il ceto medio in grave affanno e le famiglie che investono sempre meno nella cultura. Lo studio, elaborato su dati Istat, rileva che negli ultimi 20 anni, tra il 2004 e il 2024, la spesa per la cultura delle famiglie italiane si è considerevolmente ridotta (-34,6%), attestandosi nell’ultimo anno appena sopra i 12 miliardi di euro: una…
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Il 72% degli italiani è disilluso: non crede più ai partiti, ai leader politici e al Parlamento. E’ la fotografia che emerge dalle ‘Considerazioni generali’ del 59esimo Rapporto Censis, elaborato su dati Istat. “Il 63% è convinto che si sia spento ogni sogno collettivo in cui riconoscersi”, rileva l’Istituto. Papa Leone ha fiducia del 60,7% degli italiani, Trump 16,3% L’unico leader con una proiezione globale che ottiene la fiducia della maggioranza degli italiani…
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Roma, 5 dic. – Il ceto medio, in Italia, vive in uno stato febbrile: nella stagnazione, in una condizione di grave affanno o, peggio ancora, rischia di perdere lo status socio-economico faticosamente conquistato nel tempo. E’ l’allarme lanciato dal Censis nel rapporto annuale. “La regressione demografica, con il progressivo invecchiamento della popolazione e i tassi di natalità in caduta libera, provoca l’arresto dei processi di proliferazione delle piccole imprese”…
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La ricchezza delle famiglie italiane si assottiglia. Lentamente, ma in modo inesorabile. È la fotografia scattata dal Censis, che nel suo ultimo rapporto registra una contrazione dell’8,5% tra il primo trimestre 2011 e l’inizio del 2025. Quasi quindici anni di erosione silenziosa, che colpisce soprattutto chi si trova alla base della piramide patrimoniale. Il dato più crudo riguarda il 50% delle famiglie più povere: qui il calo della ricchezza arriva al 23,2%.
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Un'Italia nel guado, immortale e ferma, un paese che invecchia - con una forza lavoro sempre più anziana e sempre meno imprenditori – in cerca di quella stabilità che non trova nello scenario interno e in quello internazionale. Perché "siamo entrati in un'età selvaggia, un'età del ferro e del fuoco, di predatori e prede, in cui la violenza…
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Dall'Intelligenza Artificiale al sesso, dai reati al welfare, dal mercato del lavoro alla sanità: il 59esimo rapporto Censis fotografa la realtà italiana anche in rapporto all'Unione europea, vista come una realtà lontana e poco incisiva nella nostra vita di tutti i giorni. Censis: famiglie più povere Tra il primo trimestre del 2011 e il primo trimestre del 2025 (quasi quindici anni) la ricchezza delle…
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ROMA (ITALPRESS) – Ci siamo inoltrati nell’età selvaggia, del ferro e del fuoco: il 30% degli italiani adesso ha una convinzione inaudita, quella che le autocrazie sono più adatte allo spirito dei tempi. E’ quanto si legge nel rapporto Censis 2025, giunto alla 59ma edizione. L’Italia spende più per interessi (85,6 miliardi) che per investimenti (78,3 miliardi): superano dieci volte le risorse destinate alla protezione dell’ambiente (7,8…
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L'unica altra industria in crescita in Italia è quella alimentare, mentre segnali di recupero si hanno dall’elettronica e da legno e carta L’industria italiana è in calo, come ormai da due anni e mezzo. Eppure le fabbriche di armamenti hanno registrato un balzo del +31% nella produzione rispetto a un anno fa. Lo rivela il rapporto annuale Censis, secondo cui l’unica altra industria in crescita in Italia sia quella alimentare…
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Il 90,1% degli italiani utilizza internet, l’89,3% lo smartphone e l’86,1% i social network. Tengono i media audiovisivi tradizionali: la televisione resta la regina con il 94,1% di utenti, mentre la radio si attesta al 79,1%. E’ quanto riporta il Secondo il 59° Rapporto Censis. In 20 anni dimezzata la spesa per i giornali delle famiglie italiane Critica invece la situazione della stampa: i quotidiani cartacei venduti in edicola hanno toccato nel 2024 il…
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Presentata IV Edizione osservatorio sul sistema di tutela per gli anziani di Ufficio Stampa Roma 5 dicembre 2025 – In un’Italia che invecchia più velocemente di quanto riesca a curarsi, il diritto alla salute smette di essere un principio astratto e diventa una linea del fronte: quella che decide chi potrà curarsi e chi resterà fuori. È partendo da questa riflessione che si è svolto, presso il Roma NH Hotel Villa Carpegna, l’incontro dal titolo ‘Sanità, un diritto per tutti.
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