Assessori e consiglieri confermano la fiducia al sindaco nonostante le dimissioni. Un modo per spingere Corrado Cuccurullo a ritirare il suo passo indietro, due giorni fa, dopo l’attacco del procuratore di Torre Annunziata. È un’aria velenosa quella che si respira nella città oplontina in queste ore, con riverberi anche più lontani. A cominciare dal Pd, in imbarazzo, per non aver staccato la spina già da tempo.
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«Quando hanno iniziato a buttare giù palazzo Fienga ho avvertito la presenza di Giancarlo: era lì, era con noi. Ora dobbiamo solo sperare che i progetti che hanno per questi posti si realizzino. Per quanto mi riguarda vigilerò affinché la piazza, che dovrebbe sorgere al posto di quell’edificio, venga davvero intitolata a mio fratello... Se lo merita, credo che sia giusto. L’idea è stata lanciata dal ministro Piantedosi…
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Clima teso e bocche cucite il giorno dopo lo scontro istituzionale che ha sconquassato Torre Annunziata. Nei corridoi della Procura prevale il silenzio dopo il durissimo botta e risposta tra il procuratore capo Nunzio Fragliasso e il sindaco dimissionario Corrado Cuccurullo. Nessuna voglia di alimentare ulteriormente le polemiche, ma soltanto di attendere gli sviluppi di una vicenda che rischia di avere conseguenze pesantissime sul futuro politico della città.
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Quello che doveva essere il giorno del riscatto per Torre Annunziata, segnato dall'inizio della demolizione di Palazzo Fienga — storica roccaforte del clan Gionta — si è trasformato in una crisi istituzionale senza precedenti. Dopo le dimissioni lampo del sindaco Corrado Cuccurullo, rassegnate a seguito delle critiche mosse dal procuratore Nunzio Fragliasso sulla gestione amministrativa dell'abbattimento, arriva l'accorata replica di Tania Sorrentino Cerrato.
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Le parole del Procuratore Nunzio Fragliasso aprono un nuovo fronte nel dibattito istituzionale a Torre Annunziata: la Camera Penale esprime stupore e rilievi critici sull’intervento pubblico. La nota della Camera penale di Torre Annunziata Il direttivo della Camera Penale oplontina interviene dopo le dichiarazioni rese dal Procuratore in occasione dell’evento del 5 maggio, alla presenza di rappresentanti istituzionali e membri del Governo…
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A poche ore dalla crisi istituzionale che ha travolto Torre Annunziata, arriva una nuova presa di posizione politica. Oplonti Futura annuncia le dimissioni dei propri consiglieri, rafforzando la distanza dall’attuale amministrazione. Una scelta che segue quella di +Europa, lista di maggioranza, e le dimissioni della consigliera Maria Di Maio. Torre Annunziata, le dimissioni dei consiglieri di Oplonti futura Il gruppo, composto in consiglio comunale da Lucio D'Avino e Marco Russo…
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Le notizie principali in Campania di ieri, martedì 5 maggio 2026. Avellino – Profondo dolore a Montemarano per la scomparsa di Assuntino, il 34enne rimasto gravemente ferito in un incidente agricolo avvenuto lo scorso 29 aprile. Dopo sei giorni di lotta tra la vita e la morte, il giovane si è spento presso il reparto di rianimazione dell’Ospedale San Giuseppe Moscati, dove era stato ricoverato in condizioni critiche.
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Le ruspe radono al suolo Palazzo Fienga: dove regnava la camorra nascerà una piazza dedicata a Giancarlo Siani. Sotto un cielo che sembrava piangere insieme a chi ha sofferto anni di soprusi, le ruspe hanno dato il primo colpo. L’abbattimento di Palazzo Fienga a Torre Annunziata non è solo un cantiere che apre, ma un pezzo di storia nera che viene finalmente sbriciolato. Per decenni quel palazzaccio è stato il “regno” incontrastato del clan Gionta, una fortezza inespugnabile dove si decidevano vita e…
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Giancarlo Siani ne avrebbe scritto uno dei suoi taglienti articoli. Con la cerimonia di demolizione di Palazzo Fienga, il fortino del clan Gionta a Torre Annunziata, di cui si occupava da giovanissimo cronista del Mattino, è crollata anche la giunta di Corrado Cuccurullo. Picconata duramente dall’intervento del procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, pronunciato davanti …
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Sì, d’accordo, vanno bene le ruspe, va benissimo la riqualificazione, ancora meglio se l’intera area si trasforma in un nuovo agorà metropolitano. A questo punto, dopo un’attesa lunga oltre quaranta anni, va bene qualsiasi iniziativa in grado di superare immobilismo e apatia istituzionale, pur di restituire un perimetro urbano differente alle nuove generazioni. Via quelle ringhiere, via quei blocchi di cemento e tufo che in passato…
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«Vorrei che Giancarlo vedesse attraverso i miei occhi. Oggi è la sua rivincita», dice commosso Paolo Siani, il fratello del giornalista de Il Mattino ucciso nel 1985. In mano ha un paio di articoli di Giancarlo in cui, 44 anni fa a 23 anni, raccontava di una possibile riqualificazione di questa roccaforte del clan Gionta. Che ieri mattina vede le ruspe iniziare a mandare giù il suo simbolo: quel palazzo Fienga un tempo suo fortino inespugnabile.
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"Le dichiarazioni che colpiscono in modo generalizzato una comunità intera non aiutano la legalità né rafforzano le istituzioni" ma "finiscono per restituire un'immagine indistinta e distorta e per mortificare una città che sta invece cercando, con fatica e serietà, di cambiare". Lo dice il sindaco di Torre Annunziata Corrado Cuccurullo definendo le parole del procuratore Nunzio Fragliasso in occasione della cerimonia per il via alla demolizione di palazzo Fienga -…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Iniziata la demolizione di Palazzo Fienga, quartier generale del clan Gionta per quasi cinquant’anni, nel cuore di Torre Annunziata. L’evento era atteso da tempo e rappresenta un atto simbolico di riconsegna alla legalità di quello che fu il simbolo della criminalità organizzata del Vesuviano.
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Oggi a mezzogiorno è iniziata la demolizione di Palazzo Fienga, il luogo simbolo del clan Gionta fino al 2015, quando l’edificio fu confiscato, sgomberato, murato e reso inaccessibile. Era il quartier generale della camorra dove si trafficava droga e si progettavano agguati. Un vero e proprio fortino della criminalità organizzata, raccontato negli articoli del cronista de “Il Mattino”, Giancarlo Siani e che per questo perse la vita.
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Al via la demolizione dell’ex roccaforte del clan Gionta. La cerimonia con i vertici dello Stato segnata dallo scontro tra procuratore e primo cittadino Fortapàsc, alza la mano e interrompe i lavori del Consiglio comunale. «Chi ha vinto le gare per la ricostruzione (quella post terremoto dell’Irpinia – ndr) sta in villa e i terremotati nei container… Non è strano, signor sindaco?». A distanza di quarant’anni, quell’interrogativo, secco e pungente, torna a farsi…
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Home Primo Piano Demolizione Palazzo Fienga: la legalità non è solo un principio da difendere, ma una realtà da costruire insieme Demolizione Palazzo Fienga: la legalità non è solo un principio da difendere, ma una realtà da costruire insieme "Oggi cade una torre dell’illegalità. Palazzo Fienga, confiscato alla camorra, non sarà più un simbolo di paura, ma l’inizio di uno spazio restituito ai cittadini di Torre Annunziata
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Il sindaco di Torre Annunziata, Corrado Cuccurullo, si dimette subito dopo il richiamo del procuratore Nunzio Fragliasso nel corso della cerimonia che ha dato avvio alla demolizione di Palazzo Fienga, quella che è stata la storica roccaforte del clan Gionta. Fragliasso aveva criticato pesantemente l'operato dell'amministrazione Cuccurullo, per tre mesi passata…
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