Dormire poco o male non è solo una questione di stanchezza mattutina: secondo le ultime evidenze scientifiche del 2025-2026, sonno scarso aumenta il rischio cardiaco del 16%, o di cattiva qualità aumenta il rischio di eventi cardiovascolari del 16% in media, con picchi superiori al 20-30% in chi accumula deficit cronici. Per chi ha circa 50 anni, periodo in cui il cuore inizia a mostrare i primi segni di usura e lo stress accumulato si fa sentire, questa notizia arriva come un campanello d’allarme.
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Andare a letto regolarmente a notte tarda fa male al cuore: i cosiddetti 'gufi della notte' - con una tendenza naturale ad essere piu' attivi a sera molto avanzata e fare le ore piccole - hanno probabilita' piu' alte del 79% di sviluppare una cattiva salute cardiovascolare rispetto a chi segue ritmi piu' regolari. I loro rischi di infarto o ictus sono risultati inoltre più alti del 16% rispetto alle persone mattutine o a quelle con abitudini di sonno-veglia ad orari medi.
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Chi si alza presto al mattino - e gufi - cioè gli amanti della notte, i tiratardi, ma chi rischia di più in termini di salute? A rispondere è uno studio pubblicato sul 'Journal of the American Heart Association, secondo cui sono proprio le persone con un cronotipo serale (quindi i gufi) a presentare spesso un disallineamento circadiano, che può compromettere i comportamenti salutari e le funzioni cardiometaboliche.
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Le persone 'notturne', ovvero molto attive alla sera che tipicamente vanno a letto tardi, sono più a rischio di malattie cardiovascolari. Lo rivela uno studio pubblicato sul Journal of the American Heart Association, basato sull'analisi dei dati sanitari di oltre 300.000 adulti (età media di circa 57 anni) inseriti nella biobanca britannica per valutare l'impatto sulla loro salute cardiovascolare dei cronotipi, ovvero della loro inclinazione ad andare a…
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Buona parte dei fenomeni biologici della nostra vita si ripete regolarmente nel tempo, sia pure con un periodismo diverso. Le mestruazioni, per esempio, hanno un ciclo mensile, regolate da ormoni che si alternano nel mese, mentre la pressione varia nell'arco della giornata. Si definiscono circadiani quei fenomeni il cui periodismo è di circa 24 ore. I SEGNALI Tali processi sono governati da una specie di "orologio biologico"…
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