Due femminicidi di due giovani donne . Due donne che cercavano la loro indipendenza e che sorridevano alla vita. Non abbiamo più voglia di piangere, abbiamo pianto tanto per tutte le donne morte cosi per mano di un giovane, un compagno, un marito, che non è stato capace di sradicare dentro di sè quel senso di vuoto e di impotenza che provano di fronte a una donna che decide di finire una storia. Il senso del possesso Quel senso di disperazione che gli viene dall’essere…
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Altre notizie:
Un appuntamento organizzato sui social in pochi giorni ha portato in piazza a Locri centinaia di donne, giunte per fare rumore nel ricordo di Sara Campanella e Ilaria Sula, le due studentesse 22enni uccise negli ultimi giorni per aver detto un No a chi diceva di amarle. L’iniziativa lampo, come accaduto in tutta Italia, è partita dalla rete “Riprendiamoci i consultori” per impedire che il silenzio cali sulle vicende di…
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“Sara Campanella, la madre di Stefano Argentino: «Dopo il delitto l’ho aiutato io»”. (Corriere della Sera, 5 aprile 2025) “Femminicidio a Roma, la madre di Mark Samson non voleva Ilaria Sula in casa: «Distraeva mio figlio». E ora si indaga su di lei”. (Corriere della Sera, 5 aprile 2025) Daniela…
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Un minuto di rumore. Un grido “altissimo e feroce per tutte quelle donne che più non hanno voce”. Il presidio di ragazze e ragazzi, venerdì 4 aprile, aveva un’obiettivo chiaro e preciso: non rimanere in silenzio dopo gli ennesimi casi di femminicidio. Per Sara e Ilaria, le due universitarie uccise a distanza di pochissimi giorni, in piazza Umberto si sono riuniti studenti, uomini, donne e anche qualche piccola grande donna: “Dobbiamo farci sentire…
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“Unite nella rabbia, unite nella lotta. Per Sara e Ilaria, per tutte”: ecco la frase riportata sullo striscione portato in piazzetta Aldo Moro, nel centro di Treviso, dal coordinamento “Non una di meno” ieri venerdì sera. In un “presidio arrabbiato”, a manifestare il loro sdegno e la loro preoccupazione per i femminicidi degli scorsi giorni in Italia sono state numerose persone, le quali si sono alternate al microfono sottolineando nei…
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Torino, "Non una di meno" in piazza per Ilaria Sula e Sara Campanella, vittime di femminicidio Anche Torino è scesa in piazza dopo i femminicidi di Sara Campanella e Ilaria Sula. "Ancora una volta due donne uccise perché hanno fatto una scelta di autonomia e libertà di vita in cui i due uomini non erano previsti. Uccise perché hanno detto di no", dicono le attiviste di Non Una Di Meno, che ha indetto una 'passeggiata arrabbiata' con…
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Il movimento femminista "Non una di meno" ha chiamato a raccolta tutta la città di Padova (e non solo) dopo i due recenti femminicidi avvenuti in appena 24 ore. Le tragiche morti di Ilaria Sula e di Sara Campanella, uccise per mano di due maschi che pretendevano di imporre la loro volontà su di loro, sono tornate a scatenare la rabbia delle attiviste femministe che, per chiedere reali e maggiori tutele per le…
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“Scomodati” è la rubrica di Stefania Andreoli per Sky tg24 Insider. Psicoterapeuta e scrittrice, ogni sabato affronterà temi legati ai giovani, alle relazioni, alle emozioni, con uno sguardo sull’attualità per aiutare a leggere il mondo che ci circonda
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"Chiediamo al Comune di Modena di osservare un minuto di silenzio alla prossima seduta del Consiglio comunale e, come già fatto dal Comune di Roma, di proiettare il numero antiviolenza ‘1522’ sulla facciata del municipio, come segnale importante e di grande attenzione da parte delle istituzioni che vogliono rivolgersi direttamente alle donne". Lo chiedono la portavoce della Conferenza delle donne democratiche di Modena, Patrizia Belloi, e il segretario del partito provinciale Stefano…
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Diverse scuole superiori già toccate, altre tappe in programma fino alla fine dell’anno. Centinaia gli studenti già incontrati ma non sono mai troppi perché ciò che stiamo vivendo è una strage quotidiana, una scia di sangue che sembra inarrestabile e che coinvolgere vittime sempre più giovani, le ultime due ne sono purtroppo un triste esempio. Così la presidente dell’associazione “Le Amiche per le Amiche” di Andria, Francesca Magliano, interviene a…
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Chiave agitate per fare rumore e dire basta coi femminicidi. Migliaia di persone in piazza nella serata di venerdì 4 aprile a Torino per la “passeggiata arrabbiata” organizzata dalle femministe di “Non una di meno” che ha attraversato la città ed è stato indetta dopo gli ultimi due delitti, quelli di Ilaria Sula e Sara Campanella. Ad aprire la manifestazione, partita da piazza Vittorio Veneto, lo striscione "Non ci resta che rabbia.
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"Non ci resta che rabbia. Ci vogliamo vive". Questo lo striscione in testa al corteo di duemila manifestanti partito questa sera, venerdì 4 aprile, alle 21 dai Murazzi del Po. La "Passeggiata arrabbiata" delle femministe torinesi e' stata organizzata da "Non una di meno" dopo i femminicidi di Ilaria Sula e Sara Campanella, le ultime due donne uccise in Italia. "Siamo il grido, altissimo e feroce, di tutte quelle donne che più non hanno voce", urlavano le partecipanti riunite in…
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Torino, rabbia del corteo contro i femminicidi e contro il governo: “Parlano a vanvera di sicurezza”
TORINO. «Per Ilaria, per Sara, per tutte noi. Che la paura cambi campo. Non ci resta che la rabbia». Anche Torino scende in piazza dopo gli ennesimi femminicidi dei giorni scorsi, quelli di Sara Campanella e di Ilaria Sula. «Ancora una volta due donne uccise perché hanno fatto una scelta di autonomia e libertà di vita in cui i due uomini non erano previsti. Uccise perché hanno detto di no» dicono le attiviste di Non Una Di Meno, che ha indetto…
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«Ci teniamo strette, e stiamo insieme». Sono decine le persone, moltissime donne di ogni età, ma anche uomini e ragazzi, bambine e bambini, che si sono radunate ai piedi di Palazzo Barbieri, per condividere l'indignazione verso gli ultimi due episodi di femminicidio avvenuti in Italia, che hanno strappato alla vita Ilaria Sula e di Sara Campanella. Organizzato dal movimento femminista Non Una Di Meno, il presidio ha dato voce alla rabbia e alla necessità di un…
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Giulia Cecchettin è stata uccisa quasi un anno e mezzo fa. Il giorno dopo il ministro Valditara aveva promesso di intervenire istantaneamente per far entrare nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione all’affettività, così battezzata per il disagio che a chi governa mette la parola “sessualità”. Nelle linee guida Unesco si chiama semplicemente Sexuality education, mentre il percorso alla conoscenza del corpo e alla relazione in base a un paradigma olistico si chiama Comprehensive sexuality education.
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A Bari, come in tutte le piazze d'Italia, gli studenti scendono per strada in corteo e ricordano con "un minuto di rumore e allarme" Sara Campanella e Ilaria Sula, le vittime più recenti di femminicidio in Italia. Un fiume in piena quello mobilitatosi nel sit in di Piazza Umberto, per "dare una risposta contro la cultura patriarcale dello stupro e dell’oppressione", come spiegano gli esponenti delle associazioni studentesche…
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'Casa delle Donne' ha organizzato per domenica 6 aprile 2025 alle ore 19:30 una fiaccolata per ricordare Ilaria Sula e Sara Campanella , le ultime due giovani vittime di femminicidio. Partenza: Casa...
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Con SeNonOraQuando?Torino entriamo nelle classi per parlare con loro, e capiamo quanto sia fondamentale che qualcuno li ascolti e trovi il modo per dialogare Due nuovi femminicidi di giovani ragazze in queste ultime ore hanno colpito profondamente l’opinione pubblica. Perché alcuni femminicidi scuotono le nostre coscienze più di altri? Per tante ragioni: la giovane età delle due ragazze, le modalità quasi identiche, l’ambiente culturale…
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"La violenza contro le donne va contrastata con un'azione corale dell'intera società", dichiara il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, dopo gli ultimi drammatici femminicidi."La scuola è pronta a fare la sua parte. Infatti nelle nuove Linee Guida per l'Educazione civica", prosegue il Ministro, "abbiamo inserito per la prima volta come specifico obiettivo di apprendimento, che deve innervare…
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La violenza maschile contro le donne, come è ormai evidente, è una vera e propria piaga sociale che richiede interventi tempestivi e mirati. Tuttavia, secondo ActionAid, l’Italia sembra aver perso slancio su questo fronte. L'organizzazione, da sempre in prima linea nella lotta contro la violenza di genere, ha denunciato
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“La violenza contro le donne va contrastata con un’azione corale dell’intera società“, dichiara il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, dopo gli ultimi drammatici femminicidi di Sara Campanella e Ilaria Sula. “La scuola è pronta a fare la sua parte. Infatti nelle nuove Linee Guida per l’Educazione civica – prosegue il Ministro – abbiamo inserito per la prima volta come specifico obiettivo di…
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Tutte e due le ragazze avevano 22 anni: sono le donne più giovani uccise da inizio anno Ilaria Sula e Sara Campanella. Due femminicidi a distanza di poco tempo; due omicidi che, in qualche modo, seguono lo stesso copione, tra somiglianze e punti in comune. A partire dall’età delle due ragazze: sia Ilaria che Sara avevano 22 anni. Loro, quindi, le donne più giovani uccise dall’inizio del 2025. In totale, sono 11.
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Di fronte all'ennesimo femminicidio, consumatosi a Messina, con la morte della studentessa Sara Campanella , la deputata del Movimento 5 Stelle all'Ars, Cristina Ciminnisi, torna a puntare il dito ...
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Ilaria e Sara erano due donne libere che rivendicavano la facoltà di scegliere. Oggi, 4 aprile, ReAzione Giurisprudenza ha voluto dare voce a coloro che di voce non hanno più. Un centinaio di studenti si sono radunati a piazza Pretoria a Palermo per lanciare un grido di allarme. “Chiediamo che lo Stato intervenga – ha dichiarato Anna Galioto, componente ReAzione Giurisprudenza – che sia presente, che faccia qualcosa e che lo faccia…
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Gli studenti romani ricordano le ragazze uccise a Messina e a Roma nei giorni scorsi Lo sciopero degli studenti è l'occasione anche per ribadire il no ai femminicidi e per chiedere che le istituzioni facciano di più. Agtw - Luca Pellegrini
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“È ora di insegnare ai bambini che amare non vuol dire possedere. E che anche se l’amore può essere una passione a volte violenta, la violenza non c’entra nulla con l’amore…”. Continuano i femminicidi, che spesso vedono protagonisti giovani uomini (e vittime giovani donne). Su ilLibraio.it la riflessione di Enrico Galiano, insegnante e scrittore, che si rivolge al mondo della scuola, ai genitori e agli educatori: “È ora di essere uomini diversi da quelli che ci hanno insegnato a essere…” I femminicidi…
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"Ci amiamo troppo per stare con chiunque" è la scritta su uno degli striscioni oggi in piazza Pretoria a Palermo. L'iniziativa per ricordare le ultime vittime di femminicidio: Sara Campanella e Ilaria Sula. La frase sullo striscione ricalca quella che Sara, la 22enne uccisa dal suo stalker a Messina, aveva scritto sui suoi social. Dopo poche ore dal suo femminicidio quello di Ilaria a Roma. Una lista di decine di nomi quelli delle vittime della violenza maschile scritti su un lenzuolo.
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«Ilaria era la mia migliore amica da quando avevamo 14 anni. Ilaria si era trasferita a Roma per l’università e lì, nella capitale, si sentiva libera. Ilaria era intelligente, dolce e molto indipendente. Decise di non farsi sostenere economicamente dalla famiglia e così andò a lavorare part time al McDonald’s dove incontrò il mostro che le spezzò la vita un anno e mezzo dopo»…
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La migliore amica di Ilaria Sula: "Era una guerriera. Intelligente, dolce e molto indipendente" Ilaria Sula uccisa da tre coltellate al collo. Il buco di 22 ore e le ombre sul delitto Giovedì pomeriggio centinaia di persone sono scese in piazza della Repubblica a Terni per ricordare Ilaria Sula. Ha parlato anche Beatrice, la migliore amica della studentessa della Sapienza uccisa a Roma. "Sarai ricordata come una guerriera che ha combattuto…
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Centinaia di persone sono scese in piazza della Repubblica a Terni giovedì pomeriggio per ricordare Ilaria Sula. Ha parlato anche Beatrice, la migliore amica della studentessa della Sapienza uccisa a Roma. "Sarai ricordata come una guerriera che ha combattuto per la sua libertà, e non come una vittima". Quel falso post: grazie a tutti, sto bene. “Così abbiamo capito che Mark mentiva”
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Paolo Crepet, gli ultimi due femminicidi, quelli di Ilaria Sula e di Sara Campanella, hanno sconvolto il Paese. «Purtroppo è uno schema che ricorre: l’impotenza di uomini che non sono capaci di fronteggiare i propri limiti e così uccidono una donna, una donna che spesso ripone in loro fiducia. E che quasi sempre le vittime di questa impotenza siano le donne ormai mi pare un dato di fatto». In entrambi i casi, colpisce la sensazione di «invisibilità» del femminicida…
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"Non possiamo più parlare di fenomeno: i femminicidi sono un’emergenza su cui è necessario riflettere per capire cosa non stia funzionando nella nostra società. La risposta giudiziaria da sola non basta". Il prefetto Isabella Fusiello lancia l’allarme su un tema sempre più preoccupante e su cui è particolarmente sensibile. E chiede un approccio diverso che parta dalle scuole e dalle famiglie, dall’educazione e dalla cultura.
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Giulia Nanni è responsabile dell'accoglienza per la Casa delle donne per non subire violenza di Bologna, è un'operatrice esperta che ha avuto più volte a che fare con casi di violenza. A lei abbiamo chiesto come si capisce quando è il momento di denunciare atti persecutori. Il primo passo è proprio quello fatto da Sara. «Sicuramente è necessario aver comunicato in maniera chiara all'altra persona che noi non vogliamo avere più alcun contatto con lei.
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Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati, due nuovi femminicidi a distanza di poche ore. Ancora una volta sono coinvolti giovani. Come se lo spiega? «Dopo il caso di Giulia Cecchettin - che aveva suscitato un moto di indignazione - speravamo di non dover più leggere notizie di femminicidi, eppure ci sono donne purtroppo che continuano a morire. Quello che mi sento di dire, però, è che il Parlamento, dal punto di vista normativo, ha fatto molto su questo tema».
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– Centinaia, forse migliaia, di persone in piazza della Repubblica questa sera per esprimere dolore e rabbia dopo la brutale uccisione della 22enne studentessa ternana Ilaria Sula, trafitta a Roma dalle coltellate dell’ex fidanzato. “Così ho ammazzato Ilaria”, la macabra confessione dell’ex fidanzato alla polizia Tanti i cittadini commossi che hanno voluto essere presenti. Con loro anche il fratello della giovane uccisa, Leon, 19 anni.
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Il corteo dopo i femminicidi di Ilaria Sula e Sara Campanella All'Università Statale di Milano presidio e corteo di studenti e studentesse contro femminicidi e violenza sulle donne. «Ci vogliamo vive», recita lo slogan sugli striscioni esposti.
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Entrambe erano studentesse universitarie e avevano 22 anni. Entrambe sono state uccise a coltellate. Ilaria Sula e Sara Campanella sono tragicamente solo le ultime due vittime di femminicidio. Giovanissime vite, stroncate da ex fidanzati. Dall'inizio dell'anno sono 19 le donne uccise: se ne conta una ogni cinque giorni. Secondo i dati pubblicati dal Servizio di Analisi criminale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, dal 1 gennaio al 31 marzo sono 17 le donne uccise, 14 sono state…
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«Femminicidi: basta parole, servono azioni concrete». A dirlo è Deborah Pantana, presidente di Woman is life dopo la morte di Ilaria Sula e Sara Campanella. «Ilaria e Sara. Due nomi, due vite spezzate in un giorno – scrive Pantana – Due donne che si aggiungono alla lunga, inaccettabile lista di vittime di femminicidio. Basta. Non possiamo più permetterci il lusso dell’indifferenza. “Non una di meno” è diventato un grido di dolore, una promessa infranta di fronte all’ennesimo femminicidio.
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« Basta femminicidi». Una frase mai troppo scandita, mai troppo ribadita. Specie a fronte delle quotidiane notizie su un fenomeno che non accenna a placarsi, come accaduto negli ultimi giorni con la morte di Sara Campanella e Ilaria Sula, ennesime donne ammazzate da maschi (in questi casi si parla di tutte persone ventenni, sia le due vittime che i due giovani arrestati con l'accusa di essere…
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Sara Campanella e Ilaria Sula. Due nomi in più su una lista che scandalizza, indigna e poi smette di fare notizia. Un’abitudine, ormai. Due donne che non possono più scrivere la loro storia, perché qualcuno ha tolto loro la possibilità di farlo. Il diritto di farlo. Due donne uccise da uomini che non accettavano il rifiuto, che concepivano la loro libertà - una libertà femminile - come una minaccia ad un preteso dominio.
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ReAzione Giurisprudenza invita la comunità studentesca a manifestare PALERMO – Ilaria e Sara, due donne assassinate, Palermo scende in piazza. Ilaria e Sara, due omicidi in 8 giorni “Ancora una volta ci troviamo a dover reagire. Ancora una volta due nomi si aggiungono alla lunga lista di femminicidi in questo paese: Sara Campanella e Ilaria Sula. Non sono numeri. Erano donne”. ReAzione Giurisprudenza invita la comunità studentesca a manifestare in memoria di Sara Campanella e Ilaria Sula domani, dalle ore 10…
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🔊 Ascolta audio Ancora una volta attoniti di fronte ai femminicidi che hanno insanguinato il nostro paese nelle ultime ore. Due ragazze, due studentesse, a cui è stato strappato il presente e il futuro. Le morti di Sara e Ilaria, come quello di tutte le altre donne vittime, fa scaturire un grido di dolore, insieme al desiderio di non smettere di agire, di fare qualcosa perchè le cose cambino. La vice sindaca di Rimini Chiara Bellini, reagendo…
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Sara e Ilaria, vittime numero 15 e numero 16 della violenza di genere, in Italia, nel 2025. Giovani donne pedinate, tormentate, strangolate, accoltellate. I corpi lasciati agonizzanti per strada oppure chiusi in una valigia. Lo scempio non ha fine. Femminicidi, ancora e ancora. Abbiamo sperato, dopo l’omicidio di Giulia Cecchettin e la potente ondata emotiva che ne è seguita, che qualcosa cambiasse.
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La risposta penale non è sufficiente per contrastare la violenza di genere: servono iniziative che coinvolgano la comunità intera. A partire dai centri di ascolto nei luoghi di studio e di lavoro e dal sostegno ai cav
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Femminicidi, l’avvocata che aiuta le donne che subiscono violenza: «Mai sottovalutare certi segnali»
Sara Campanella e Ilaria Sula, le ultime due vittime di femminicidio. Sara è stata uccisa da un uomo che la perseguitava con messaggi, fermandola, pretendendo sorrisi. Ilaria è stata ritrovata in una valigia che il suo ex fidanzato ha buttato in un dirupo. La lunga scia sembra non fermarsi mai. Donne uccise da uomini che non accettano dei no. Luana Sciamanna avvocata penalista esperta di violenza di genere, situazioni simili le vede e le affronta…
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