Si potrebbe dire che è la fine di Yalta e del sistema di regolazione dei rapporti internazionali che vi si disegnò. Nel lungo periodo della guerra fredda e della più aspra contrapposizione fra i due blocchi esisteva comunque un limite costituito dalla deterrenza nucleare. Con il crollo dell’Urss e del suo sistema si teorizzò la fine della storia ovvero l’affermazione completa della egemonia mondiale della logica del mercato senza «lacci e lacciuoli».
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Chi ci segue con qualche costanza probabilmente sa che in redazione, da un paio d’anni, abbiamo appeso una mappa del mondo in cui al centro non c’è l’Europa, come siamo stati abituati a vedere sui manuali scolastici. Non c’è l’Europa al centro con a destra l’Asia sino all’estremo oriente, e non l’Atlantico e poi le due America alla sin…
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Adesso che la guerra sta forse finendo, avverto tra i capataz progressisti della informazione e della politica un dolore più sincero per la pace in arrivo che per i morti le cui cataste crescono ancora. Infatti la proposta di pace che si sta facendo strada e ha bucato il muro del Cremlino ha un difetto che nessuno di quella crème le perdona: è figlia di Donald Trump, e dunque è bastarda, filofascista, bacia le chiappe all'autocrate.
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