🔊 Ascolta articolo Ora inizia l’assedio di Gaza City Le situazioni nel conflitto tra Israele e Hamas stanno rapidamente evolvendo, con l’intensificazione dell’offensiva delle Forze di Difesa israeliane (IDF) nell’area di Gaza. Ora l’Idf può stringere in una morsa la città di Gaza City. Il Comandante Generale delle IDF sul Campo Il Generale Itzik Cohen, comandante della 162ª divisione delle Forze di Difesa israeliane (IDF), è stato incaricato di guidare l’offensiva israeliana nelle vicinanze…
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Obiettivo: annientare Hamas. Le notizie arrivano da ogni dove e anche il contestato X (ex Twitter) si aggiunge ai corrispondenti in zona a dare aggiornamenti. È del Social di Elon Mask infatti la notizia che era iniziata, sabato sera, l’operazione via terra dal nord di Gaza. Ma lo confermano anche immagini satellitari. Dalle agenzie locali si dà notizia che saranno mandati sempre più riservisti nella striscia di Gaza.
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Circa venti soldati israeliani sono caduti in combattimento negli ultimi due giorni. Una decina di loro, militari della brigata di fanteria Givati, sono stati colpiti assieme, su un veicolo blindato di trasporto truppe centrato da un razzo anticarro. Purtroppo queste dolorosissime perdite sono quasi inevitabili nonostante la superiorità militare israeliana e sono destinate ad aumentare col procedere dell’operazione.
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«Siamo alle porte di Gaza City». Lo ha detto il generale Itzik Cohen, comandante della 162esima divisione dell'esercito israeliano, aggiungendo che le forze armate sono ora nel profondo della Striscia.
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GAZA- ISRAELE UTILIZZA LA CONNSESSIONE GLOBALE DI TUTTE LE FORZE N CAMPO foto sopra: un soldato italiano della Brigata Pinerolo che usa apparecchiature del programma di connessione globale col campo di Battaglia (NEC) finalizzato a garantire il collegamento diretto e immediato, in rete, tra ogni elemento operativo schierato sul terreno, che Israele sta utIlizzando in modo spinto contro Hamas. Dopo ogni razzo lanciato da Hamas gli israeliani ripercorrono all’indietro le immagini…
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Fin dall'inizio del conflitto, le Idf conducono incursioni nel territorio di Hamas per individuare le postazioni nemiche e la posizione degli ostaggi. Le fasi successive sono attacchi mirati, operazioni speciali e l'eliminazione dei comandanti dei terroristi
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L'ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica a LaPresse: "Operazione militare potrebbe durare mesi" La reazione di Israele all’attacco del 7 ottobre non si fermerà fino a quando la Striscia di Gaza non sarà completamente ripulita da Hamas. Lo afferma a LaPresse il generale Dino Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare e attualmente presidente della fondazione Icsa. “Israele è costretto a reagire a questa aggressione che ha subito e storicamente ha sempre reagito…
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Mentre Israele si appresta ad entrare nella seconda fase dell’attacco a Gaza, numerose speculazioni vengono a galla su ciò che dovrà affrontare l’esercito israeliano. E questo dipende da quanto Hamas sia stato in grado ad anticipare la risposta di Israele all’operazione Al-Aqsa Flood del 7 ottobre, sollevando la domanda del perché Hamas abbia agito in quel modo e perché abbia scelto quel preciso momento.
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Israele vuole distruggere Hamas ma rischia di farne un martire In questi giorni l’attenzione internazionale è puntata sull’inevitabile “operazione di terra” di Tsahal. Attenzione manifestata da troppi con un atteggiamento quasi da tifoseria calcistica e non con l’onestà intellettuale di considerare torti e ragioni di tutte le parti in causa o le differenze tra la “causa” palestinese e quella di Hamas (e dei suoi sponsor esterni).
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La morsa La strategia scelta da Israele per eliminare Hamas, e dunque conquistare per qualche tempo Gaza, come è necessario per estirpare l’organizzazione terrorista, muovendosi in un ambiente politico e militare pieno di insidie e di ostilità, sembra quella della morsa, che stringe progressivamente. All’inizio fu la reazione di emergenza, la caccia ai terroristi che nei primi giorni si nascondevano e cercavano ancora di fare danni nel territorio israeliano.
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Ambasciatore Giampiero Massolo, cosa pensa di questa “fase due” della guerra lanciata da Israele? Israele sta facendo l’unica cosa che poteva fare o aveva altre opzioni? "Dobbiamo sempre ricordare che l'attacco di Hamas è un'edizione israeliana dell'11 settembre, la cosa più grave che sia successa al popolo ebraico dopo i campi di concentramento nazisti. Fin dall'inizio Netanyahu aveva parlato di tre fasi.
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L’obiettivo dell’operazione militare israeliana a Gaza potrebbe essere più ampio del previsto Secondo il generale Marco Bertolini, l’ingresso dei militari israeliani nella Striscia di Gaza non avrà un impatto significativo sulla liberazione degli ostaggi o sull’eliminazione di Hamas. In una guerra casa per casa, l’esercito perderà i vantaggi offerti dalla tecnologia. L’obiettivo potrebbe invece essere quello di guadagnare il controllo israeliano sull’unico territorio ancora completamente sotto…
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