Le festività sono cominciate nel peggiore dei modi per Pasquale Angiulli, operaio della Natuzzi. "Questa è una situazione che ci angoscia - afferma il rappresentante sindacale 59enne - io ho un grave problema di salute, per altri ci sono problemi di mutuo e separazioni". L'azienda vuole chiudere due stabilimenti e licenziare 500 persone, dopo 20 anni di crisi è un colpo durissimo. "E' assurdo - sottolinea l'operaio - chiudere due fabbriche dopo 23 anni di…
Leggi
I circa 500 lavoratori del gruppo Natuzzi a rischio licenziamento, gli operai dell'ex Ilva di Taranto alle prese con un futuro incerto, le incognite del cambio di contratto per i medici e gli infermieri della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Sono solo alcune delle vertenze aziendali in corso in Puglia, che faranno trascorrere un Natale tutt'altro che sereno a tanti lavoratori e alle loro famiglie.
Leggi
L'azienda di arredamento pugliese Natuzzi ha presentato il suo piano industriale di rilancio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Nel testo la società spiega la necessità di chiudere due dei suoi impianti in Italia, licenziando al contempo 497 persone. Il Ministero ha chiesto di avviare una trattativa con i sindacati per trovare soluzioni alternative. L'azienda è però in crisi da almeno 20 anni.
Leggi
Leo Caroli, presidente Comitato regionale per il monitoraggio del sistema economico produttivo e delle aree di crisi (Sepac) della Regione Puglia, non esita a definire la presentazione del piano industriale di Natuzzi (chiusura di due stabilimenti e 480 esuberi) il classico «fulmine a ciel sereno». Aveva avuto qualche segnale? «Se oggi possiamo parlare di una sovracapacità produttiva di circa 4…
Leggi
Con i saldi natalizi sono arrivati anche gli esuberi. Per l’esattezza 479: tanti sono i lavoratori della Natuzzi, azienda pugliese di produzione di arredamenti, coinvolti nell’annunciata chiusura di due stabilimenti in provincia di Bari contenuta nel nuovo piano industriale presentato dalla società al Mimit. «Dopo 24 anni di ammortizzatori sociali e l’impiego di diversi milioni di euro di risorse pubbliche, non è accettabile» hanno affermato ieri i rappresentanti nazionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil in…
Leggi
Il primo incontro, in ordine cronologico, è stato fissato il 9 gennaio con i rappresentanti della regione Puglia, il confronto più acceso si preannuncia quello del 25 febbraio al Ministero delle Imprese, a Roma. I sindacati sono pronti a dare battaglia, contro il piano di rilancio industriale di Natuzzi, 497 esuberi e la chiusura di due stabilimenti "L'azienda e le istituzioni devono garantire un percorso serio e concreto di vero rilancio industriale" - tuonano i rappresentanti nazionali di Filcams CGIL, Fisascat CISL e…
Leggi
«Sono un’addetta al cucito della Natuzzi Spa dal 2002, ho 49 anni e sono mamma di una ragazza di 20 anni, Annarita, studentessa al secondo anno di medicina». Raffaella Leone è una dei 1.800 dipendenti in Italia della Natuzzi, appunto, la multinazionale dei salotti e dei divani. Due giorni fa, nel tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’azienda ha annunciato un piano di “rilancio” che in realtà è un programma “lacrime e sangue” per l’occupazione in Italia, in particolare nel…
Leggi
«Non possiamo accettare che ancora una volta le imprese, dopo aver goduto di importanti risorse pubbliche, scarichino su lavoratori e lavoratrici scelte manageriali e operazioni finanziarie sbagliate. Chiudere due stabilimenti e lasciare per strada quasi 500 operai non è un piano industriale, è bassa macelleria sociale». È quanto affermano in una nota congiunta la segretaria…
Leggi
L'annuncio è stato dato dai sindacati al termine dell'incontro che si è tenuto al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il piano è stato definito da "lacrime e sangue" perché "è assente qualunque forma di investimento per il futuro" Nel corso dell'incontro svoltosi al ministero delle Imprese e del Made in Italy, "l'azienda Natuzzi, rappresentata dall'amministratore unico Pasquale Natuzzi, ha annunciato 479 esuberi insieme alla…
Leggi
Pasquale Natuzzi che denuncia: «I costi stanno ammazzando l’azienda». Leo Caroli, responsabile della task force, che invece gli rinfaccia gli ultimi «trenta milioni di euro» che il re del Salotto ha percepito nell’accordo di programma del 2022 per mantenere la produzione e gli addetti in Puglia e Basilicata. È lo scontro a cui si è assistito ieri durante il tavolo convocato a Roma dal ministero…
Leggi
La Natuzzi prepara altri tagli. La crisi dei mercati internazionali spinge la multinazionale dei salotti a chiudere gli stabilimenti di Altamura e Santeramo, nella Murgia barese, e a dichiarare 479 esuberi. Sulla carta quello presentato ieri al ministero delle Imprese e del made in Italy dall’amministratore unico e fondatore della società, Pasquale Natuzzi, è un programma di efficientamento produ…
Leggi
Il nuovo piano di rilancio di Natuzzi immagina un’azienda più piccola. Sul tavolo, infatti, ci sono la chiusura di due stabilimenti pugliesi (a Santeramo e Altamura) sui 5 complessivi e l’annuncio di 479 esuberi per il marchio di arredamento che vende in tutto il mondo. Restano, invece, al momento gli stabilimenti in Cina e Romania, soprattutto quest’ultimo che avrebbe dovuto vedere ricollocata la sua produzione.
Leggi
La Natuzzi, azienda leader del divano in pelle, va verso il ridimensionamento. A Roma, nella riunione al ministero delle Imprese e Made in Italy con i sindacati e la Regione Puglia, il patron Pasquale Natuzzi ha annunciato 479 esuberi e la chiusura dei due stabilimenti di Graviscella (Altamura) e Jesce 2 (Santeramo), un brutto colpo per la platea dei circa 1800 lavoratori e per l’economia barese. Di fronte al piano…
Leggi
Natuzzi: presentato al Mimit il piano industriale di rilancio Nuovo tavolo di confronto il 25 febbraio a Palazzo Piacentini Illustrato al Mimit alle istituzioni regionali e alle organizzazioni sindacali il piano industriale di rilancio 2026-2028 di Natuzzi, azienda operante nel settore dell’arredamento di alta gamma con stabilimenti in Basilicata e Puglia e oltre 1.800 lavoratori, volto ad affrontare le difficoltà presenti sui mercati internazionali.
Leggi
“Dopo 24 anni di ammortizzatori sociali e diversi milioni di fondi pubblici, non è possibile accettare 479 esuberi e la rispettiva chiusura di due dei cinque stabilimenti”. Questo il commento di Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl all’annuncio choc della Natuzzi, player mondiale nella produzione e distribuzione di poltrone e divani. La comunicazione dei licenziamenti (su 1.800 dipendenti complessivi) e della dismissione degli impianti di Altamura e Santeramo (entrambi in provincia di Bari) è arrivata oggi (lunedì 22…
Leggi
