Di Simona Sassetti | 2 Marzo 2026 alle 15:30 asce ad Asciano il Comitato per il SÌ in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026, chiamato a confermare la legge recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, conosciuta come Riforma Nordio, già approvata dal Parlamento e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre 2025. Per promuovere il confronto e…
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Altre notizie:
I comitati per il Sì al referendum del 22-23 marzo entrano nel vivo della campagna elettorale con un maratona oratoria di sette giorni davanti alla Corte di Cassazione. In Piazza Cavour a Roma si alterneranno personaggi del mondo della giustizia, della politica e non solo per passarsi il testimone al leggio e tentare di avvicinare la cittadinanza ai temi del referendum. “Camere Penali per il Sì”, “Sì Separa” e “Cittadini per il Sì” sono i tre comitati che lanciano…
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Si è costituito ufficialmente il Comitato “Valle d’Aosta per il SÌ“, iniziativa nata – si legge in una nota – per sostenere la riforma costituzionale della giustizia e promuovere una corretta informazione in vista del prossimo appuntamento referendario del 22 e 23 marzo. Si tratta del quinto a favore del “sì” alla riforma del governo Meloni, dopo il Comitato per il Sì, il Comitato Sì Riforma, il Comitato dei cittadini indipendenti per il Sì al Referendum costituzionale ed il Comitato…
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L’appuntamento di oggi con il ministro Maurizio Gasparri segna l’avvio di una settimana particolarmente intensa per il dibattito sul referendum del 22 e 23 marzo 2026. Nel pomeriggio, dalle 17,30, all’Auditorium Confcommercio di Modena, si ritroveranno esponenti istituzionali, giuristi e rappresentanti del mondo politico per discutere i contenuti della riforma e le ragioni del voto.Insieme al ministro Gasparri nell'appuntamento organizzato dal Comitato Si per una giustizi giusta…
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ROMA Al via la maratona oratoria organizzata dal comitato 'Sì Separa' della Fondazione Einaudi, dal comitato 'Cittadini per il sì' e dal comitato 'Camere penali per il sì'. Dal podio di piazza Cavour a Roma, allestito di fronte al palazzo della corte di Cassazione, si alterneranno tutti i giorni fino all'8 marzo oltre 350 cittadini ed esponenti politici a sostegno delle ragioni del 'sì' al referendum sulla giustizia.
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Di Redazione | 2 Marzo 2026 alle 10:00 «Il 22 e 23 marzo 2026 gli Italiani saranno chiamati a compiere una scelta importante». Sul tema del referendum interviene Patto per il Nord -Toscana, che invita con convinzione tutti i Cittadini a votare SÌ. Secondo Patto per il Nord -Toscana: «la separazione delle carriere rappresenta una garanzia fondamentale di imparzialità. Oggi giudici e pubblici ministeri condividono lo stesso…
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Avvocato Alessandro Meregalli, segretario della Camera penale di Trento, perché votare Si al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo?«È fondamentale votare Sì al referendum costituzionale. È la riforma madre della giustizia. Nel 1989, in Italia, è stato introdotto un codice di procedura penale accusatorio. Nel 1999 è stato modificato l’articolo 111 della Costituzione, secondo cui ogni…
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Venerdì 27 Febbraio, nei locali dell’ex asilo Madonna del Carmine, davanti a un pubblico numeroso, attento e partecipe, si è svolto un incontro di approfondimento sul referendum costituzionale, promosso dalla comunità Masci Lamezia Terme 2 “Don Pasquale Luzzo”. Ad aprire i lavori è stata la moderatrice, la giornalista Nadia Donato, che ha sottolineato l’importanza, in questa fase decisiva, di offrire ai cittadini strumenti di comprensione chiari e rigorosi, utili a valutare contenuti e…
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La Commissione Giustizia del PRI Calabrese ha completato lo studio nel merito delle ragioni del SÌ e del NO in relazione alla proposta di riforma costituzionale della giustizia. Le ragioni del NO, illustrate dagli avvocati Origlia e Cutugno della Sezione “Spadolini”, hanno evidenziato il rischio di un possibile indebolimento dell’indipendenza della magistratura, di interferenze politiche nell’autogoverno e di una…
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TERMOLI. Fratelli d’Italia ha scelto Termoli per aprire ufficialmente la campagna sul referendum confermativo sulla riforma della giustizia, in vista del voto del 22 e 23 giugno. Una scelta che è insieme politica e territoriale: partire dal basso Molise, da una città che conosce per esperienza diretta cosa significhi convivere con una giustizia lenta, frammentata, spesso distante dalle esigenze reali di cittadini, imprese e professionisti.
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Parte oggi alle 20.30 a Castel San Pietro, in Sala Sassi (via Fratelli Cervi 3), la campagna per il Sì al prossimo referendum, che mette in fila diversi appuntamenti nelle prossime settimane. Il primo tra questi è il convegno organizzato da Fratelli d’Italia dal titolo: ’Le ragioni del Sì al Referendum: non c’è sicurezza senza giustizia’, momento di approfondimento volto a spiegare ai cittadini cosa secondo i meloniani cambierà concretamente in caso di vittoria del Sì.
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Si è svolta oggi, a Latina, in Corso della Repubblica, l’Agorà pubblica promossa dal MoVimento 5 Stelle in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo. La coordinatrice provinciale del M5S, Maria Grazia Ciolfi, esprime grande soddisfazione per l’evento, che ha rappresentato un momento di confronto partecipato, intenso e ricco di contributi, con la presenza di cittadini, associazioni, rappresentanti politici e realtà del territorio.
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«Non è un referendum sul diritto». «Non è un referendum sulla separazione delle carriere e sul Csm: è un referendum sul diritto. Un referendum con un obiettivo polemico che non è l’unione malsana tra giudice e pm. E non è neanche un referendum contro i giudici». Per Carlo Guglielmi, avvocato giuslavorista, il referendum «è contro quello che i romani si sono inventati Duemila anni fa. I romani hanno convinto il potere militare politico e il potere religioso a cedere una parte importante ai giudici per…
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Per sostenere il comitato del sì alla riforma della giustizia (il referendum è il 22 e 23 marzo) ieri è stato a Domodossola il sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove. Ad aprire il meeting l’avvocato Gabriele Pipicelli, presidente della camera penale di Verbania, che ha illustrato le ragioni delle modifiche al sistema giudiziario. A fare gli onori di casa, l’incontro si è tenuto all’hotel «Corona», è stato il segretario provinciale di Fratelli d’Italia Angelo…
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Venti giorni. È questo il tempo che segna il cronometro; il tempo che ci separa dal referendum confermativo destinato a ridisegnare gli equilibri della magistratura italiana. Tutti gli occhi sono puntati sulla riforma. Sullo sprint finale di politica e magistratura che accompagnerà le ultime settimane di campagna referendaria. Qui, però, l’attenzione si concentra sugli aspetti tecnici. Su tutto quello che bisogna sapere…
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"Si é svolto nella serata di sabato 28 febbraio, un evento molto partecipato su quelle che sono le ragioni del sí, in merito al prossimo referendum del 22/23 marzo". Ne danno notizia, i responsabili organizzativi dell'evento Cesare Materasso e Giulia Bifano del Comitato nazionale Si Riforma. "Grazie al contributo autorevole degli illustri relatori - proseguono Materasso e Bifano - si é potuto approfondire, con dovizia di…
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Ci mettono la faccia in 50. Magistrati di ogni ufficio, livello e parte d'Italia, che si espongono a favore del Sì alla separazione delle carriere e ne rappresentano tanti altri che non possono o vogliono uscire allo scoperto. Nella maratona oratoria romana a Palazzo Wedekind, le toghe fuori dal coro smontano le fake news sulla riforma costituzionale e dicono che questa Anm, fattasi partito politico per il No, non li rappresenta.
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Ivrea Giovedì 5 marzo alle 18 la sala Santa Marta di Ivrea ospiterà l’incontro-dibattito “Referendum giustizia: la posta in gioco”, promosso dal Forum democratico del Canavese Tullio Lembo. L’appuntamento sarà in presenza, con diretta Zoom e streaming su YouTube, a pochi giorni dal referendum confermativo sulla riforma del sistema giudiziario. Al centro del dibattito i punti chiave del quesito del referendum del 22 e 23 marzo: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, la…
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Per il portavoce, la riforma è "un passo avanti verso una maggiore terzietà del giudice" CATANIA – “Il vero presidio di democrazia è la partecipazione” per questo, sul referendum sulla Giustizia la politica ha la “responsabilità di sottrarre il confronto al clima di rissa e contrapposizione che rischia di allontanare i cittadini dalle urne”. Lo ha detto il portavoce del Movimento per l’autonomia e Sicilia, Antonio Scavone, concludendo a Catania un confronto sulla consultazione referendaria…
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Fronte del No, istruzioni per l'ultimo sprint pre-referenda-rio. La regola resta quella di dire che la Riforma porterà i magistrati sotto l'Esecutivo (meglio dire "sotto il governo") e, di fronte all'evidenzia del contrario si deve insistere e sostenere che i magistrati saranno subordinati anche se la Riforma non lo dice. Ecco qualche esempio di scuola: 1) Massimo Cacciari, Repubblica del 26 febbraio scorso: "Una prospettiva di subordinare le funzioni giudiziarie all'esecutivo".
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Il dibattito sul referendum tra Sì e No rischia di ridursi a uno scontro ideologico, lontano dalle questioni di merito. Questioni che incidono direttamente sull’organizzazione dello Stato e sulla vita quotidiana di tutti. Molti hanno sperimentato, direttamente o indirettamente, l’inefficienza del sistema giudiziario: errori gravi (dalla mancata lettura di un fascicolo della difesa all’omessa notifica di un procedimento, fino al ritardo nell’emanazione di un ordine di scarcerazione) restano spesso privi di conseguenze.
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