La Cassazione, a Sezioni unite, ha deciso: il saluto romano è una apologia di fascismo, ma diventa reato ai sensi della legge Scelba solo quando per le modalità e il contesto integra il “concreto pericolo di riorganizzazione del disciolto partito fascista”. Se invece è una semplice commemorazione, per la Cassazione è solo folklore nostalgico, anche se si tratta di “un rituale evocativo della gestualità propria del disciolto partito fascista”.
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(Adnkronos) – Non poteva mancare l'ironia di Fiorello sul fatto che il saluto romano non sia più considerato reato durante le cerimonie o commemorazioni. “La Russa ha cominciato a fare il saluto ieri sera”, ha commentato Fiorello stamattina nella diretta di 'Viva Rai2'. “È stato ricoverato per una lussazione alla spalla. Sul referto c’è proprio scritto lussazione per saluto romano”, aggiunge tra le risate del suo studio Glass.
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(Adnkronos) – Non poteva mancare l'ironia di Fiorello sul fatto che il saluto romano non sia più considerato reato durante le cerimonie o commemorazioni. “La Russa ha cominciato a fare il saluto ieri sera”, ha commentato Fiorello stamattina nella diretta di 'Viva Rai2'. “È stato ricoverato per una lussazione alla spalla. Sul referto c’è proprio scritto lussazione per saluto romano”, aggiunge tra le risate del suo studio Glass.
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Ancora reato, ma un po' meno reato, e più difficile da condannare: e ancora in buona parte avvolto dalla nebbia dell'incertezza, in quel limbo tra il delitto e la manifestazione di pensiero in cui naviga da decenni, con il rischio concreto che giudici diverse emettano ancora sentenze diverse per gli stessi fatti. Il saluto romano, il gesto classico del fascismo, esce malconcio dall'udienza delle Sezioni Unite della Cassazione che ieri vengono chiamate a dire una parola definitiva: reato o non reato? Dopo un…
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ROMA. La Cassazione, nella solennità delle Sezioni unite, ha deciso: il saluto romano è una apologia di fascismo, ma diventa reato ai sensi della legge Scelba solo quando per le modalità e il contesto integra il «concreto pericolo di riorganizzazione del disciolto partito fascista». Se sono una semplice commemorazione, no. Per la Cassazione è semplice folklore nostalgico, anche si tratta di «un r…
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Il saluto romano, durante le rievocazioni, integra la legge Scelba e configura il reato di apologia ma se fatto nella sua espressione commemorativa non è reato. Questo quanto deciso dalla Cassazione a sezioni riunite chiamata a decidere a sezioni unite sull’episodio che si verificò nel 2016 durante una cerimonia commemorativa per Sergio Ramelli e che ha disposto un processo di appello bis per otto militanti di estrema destra che avevano compiuto il saluto nel corso di una commemorazione del 2016…
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Si riapre il processo per il caso Ramelli. Per i giudici può integrare il concreto pericolo di riorganizzazione del disciolto partito fascista Una sentenza che ha creato molti dubbi interpretativi tra gli addetti ai lavori. Il saluto romano è sempre reato, ma va qualificato giuridicamente con la legge Scelba, o con la Mancino, e dovrà essere valutato caso per caso a seconda del contesto in cui viene praticato e dopo aver chiarito se, la finalità della manifestazione, viola…
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Quale legge Questa decisione era molto attesa e farà comunque discutere, ma mette un confine più certo. La Corte ha stabilito che la legge applicabile nel caso proposto dal ricorso è la legge Scelba quindi, in occasioni commemorative, esibire il saluto romano non costituisce reato a meno che il giudice non rilevi il pericolo di riorganizzazione del Partito Fascista. La decisione ribadisce un concetto che era in altre sentenze: sono rilevanti penalmente le…
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Perché il saluto romano da solo non basta per essere apologia di fascismo? Una spiegazione (di F. Olivo) Il saluto romano da solo non basta per essere apologia di fascismo. Lo hanno stabilito le Sezioni unite della Cassazione con la sentenza con cui hanno disposto un nuovo processo di Appello nei confronti di otto militanti di estrema destra che avevano compiuto il saluto romano nel corso della commemorazione di Sergio Ramelli a Milano il…
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Le Sezioni unite della Cassazione hanno decretato che, in relazione al saluto romano, bisogna contestare il reato di apologia del fascismo, così come previsto dall’articolo 5 della legge Scelba del 1952. La Corte ha annullato la condanna nei confronti degli 8 imputati, partecipanti di un corteo di estrema destra, condannati nel 2020 con riferimento alla legge Mancino del 1993. Il saluto romano è apologia di fascismo Il caso su cui si…
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Per il saluto romano va contestata la legge Scelba sull'apologia del fascismo e in particolare l'articolo 5. È la decisione delle sezioni unite della Cassazione che hanno disposto un processo di appello bis per otto militanti di estrema destra che avevano compiuto il saluto nel corso di una commemorazione a Milano nel 2016. L’articolo 5 della legge del 1952 citato dalla Suprema Corte recita: «Chiunque, partecipando a pubbliche riunioni, compie manifestazioni usuali del disciolto partito fascista ovvero di…
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Per il saluto romano va applicata la legge Scelba (1951) sull'apologia del fascismo. Lo hanno stabilito le Sezioni unite della Cassazione, chiamate a esprimersi sugli otto militanti militanti di destra imputatati per aver fatto il saluto romano nel corso della commemorazione a Milano nel 2016 dello studente di destra
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