Il gas è tornato protagonista in Europa con l’inizio del 2025, ma non come auspicherebbero i consumatori. La Russia e l'Ucraina non hanno rinnovato, per ovvi motivi, il contratto che legava i due paesi al gas russo, spezzando una tradizione di dipendenza energetica e finanziaria che durava da decenni. Se Kyiv celebra questa mossa come una tappa simbolica nella sua lotta contro Mosca, i vicini prossimi europei, dalla Moldavia alla Slovacchia alla Transnistria, ne sentono già le…
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I futures sul gas naturale europeo sono saliti ai massimi dall'ottobre 2023 dopo che i flussi di gas russo verso l'Europa attraverso l'Ucraina sono stati interrotti il giorno di Capodanno PUBBLICITÀ Il prezzo del TTF olandese, il gas naturale europeo di riferimento, è salito di oltre il 4% a 51 euro per megawattora, il livello più alto dall'ottobre del 2023, prima di attenuarsi leggermente, nel primo giorno di negoziazione dopo che il gas russo ha smesso di affluire in…
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Per il presidente di Arera Besseghini "il sistema si era già preparato a questa ulteriore interruzione che era annunciata da tempo". E il ministro dell'Ambiente Pichetto Fratin rassicura sulle "scorte adeguate" Il 2025 si è aperto con un nuovo colpo sferrato dall'Ucraina alla Russia, che potrebbe essere destinato a produrre conseguenze destabilizzanti anche in Europa. Come annunciato nei giorni scorsi, Kiev ha ufficialmente interrotto…
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Il manifesto del 2 gennaio 2025 Alle otto del primo gennaio è scaduto il contratto tra Russia e Ucraina per il transito del gas. Danno economico per Mosca. Ma anche per Kiev: le commissioni sono lo 0,5% del pil nazionale. Scure sulle spese energetiche europee, la Transnistria torna al carbone
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Nessun problema di scorte di gas per l'Italia ma rischio aumenti in bolletta dopo l'interruzione delle forniture di metano russo all'Europa centrale attraverso l'Ucraina. «Sebbene attualmente le scorte siano ancora a un livello adeguato si stanno valutando ulteriori misure per massimizzare la giacenza in stoccaggio al fine di affrontare con tranquillità la stagione invernale in corso», ha spiegato il ministro dell'Ambiente e della sicurezza…
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Si torna a parlare di gas ma non arrivano buone notizie. Anzi. Da ieri il gas russo non passa più dall’Ucraina in seguito alla scadenza di un accordo vigente tra i due Paesi, firmato prima dell’inizio dell’invasione ordinata da Vladimir Putin. Gazprom ha interrotto le forniture, annunciando di essere stata “privata della capacità tecnica e legale di fornire gas per il transito attraverso l’Ucraina a partire dal 1 gennaio 2025”.
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Nessun allarme per l’Italia dall’ulteriore stop di Gazprom ai flussi in transito verso l’Europa via Ucraina. Se si guarda agli ultimi dati di Snam, emerge che dallo snodo di Tarvisio, attraverso cui passa il gas russo, sono arrivati a dicembre 526 milioni di metri cubi (nell’ultima settimana, poi, il livello si è ridotto quasi a zero), a fronte di una domanda per il 2024 stimata attorno ai 61 miliardi di metri cubi.
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Il diktat del presidente ucraino Volodymyr Zelensky deciso a non rinnovare l'accordo quinquennale per il passaggio del gas russo dai suoi territori ricorda la storiella del marito pronto a tagliarsi gli attributi per far dispiacere alla moglie infedele. Perché se da una parte Gazprom dovrà rinunciare ai 350 milioni di euro fatturati ogni settimana ai paesi europei dall'altra Kiev dovrà dire addio ai circa 800 milioni di dollari l'anno che Mosca continuava - nonostante…
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Di Marta Ottaviani ROMA Più che con il botto, l’anno nuovo è iniziato con la chiusura dei rubinetti. L’Ucraina ha interrotto le forniture del gas russo attraverso le sue condotte. Mosse destinate a provocare una tempesta dei prezzi, ma anche nuove tensioni geopolitiche, con la Slovacchia che ha annunciato "conseguenze drastiche" sull’Europa e minacciato l’Ucraina di tagliarle le forniture di energia elettrica
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Di Giuseppe Gagliano – Il primo ministro moldavo Dorin Recean ha recentemente dichiarato l’intenzione del governo di prepararsi a nazionalizzare Moldovagaz, la principale compagnia energetica del Paese, come risposta a una crescente disputa con il gigante russo Gazprom. Questo sviluppo potrebbe segnare un punto di svolta non solo per l’indipendenza energetica della Moldavia, ma anche per la sua posizione geopolitica nella regione.
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Roma — «Il tema della sicurezza energetica c’è» ma lo stop delle forniture dalla Russia avrà un impatto limitato sui prezzi in Italia, assicura Simona Benedettini, advisor in politiche e regolazione dei mercati energetici. L’Arera ha già calcolato per il primo trimestre 2025 un aumento del 18,2% dei prezzi dell’elettricità per i clienti in maggior tutela. Cosa accadrà al resto della clientela r…
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MILANO — L’Ue rassicura, l’Italia pensa a nuovi correttivi. Sì perché, dopo quasi tre anni di conflitto tra Russia e Ucraina, i ponti energetici tra Europa e Mosca non sono stati del tutto tagliati. Così si spiega la preoccupazione per lo stop al passaggio del metano russo dal territorio ucraino, annunciato da tempo ed effettivo da ieri. Con il mancato rinnovo del contratto tra Naftogaz e il gig…
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