“Sembra esserci un vero e proprio grumolo di nazionalismo' in quella realtà 'difficile da giustificare e ancora più difficile da accettare in un mercato che si definisce europeo”. È netto il giudizio all'AdnKronos dell'ex segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni,
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L'offerta pubblica di scambio volontaria lanciata da UniCredit su Commerzbank per superare il 30% del capitale ha «un obiettivo principale: rompere lo stallo. La situazione degli ultimi mesi non è ottimale per nessuno e l'unico modo per risolvere la situazione è un confronto faccia a faccia costruttivo», ha spiegato ieri l'amministratore delegato Andrea Orcel intervenendo alla conference europea di Morgan Stanley in corso a Londra nella quale il giorno prima è intervenuta Bettina Orlopp.
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Andrea Orcel, CEO di, torna a spingere sul dossiere invita apertamente la banca tedesca ad avviare un confronto strutturato sull’ OPS presentata nei giorni scorsi . Il manager ha spiegato che l’operazione mira a "sbloccare uno stallo" e consentire alle parti di sedersi al tavolo, aggiungendo che, qualora il dialogo si rivelasse costruttivo, UniCredit sarebbe pronta a rivedere i termini dell’offerta per favorire un’intesa.
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"Qualunque cosa succeda e' situazione win win" (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 18 mar - 'L'obiettivo principale di questa offerta e' rompere lo stallo. La situazione degli ultimi mesi non e' ottimale per nessuno e l'unico modo per risolvere la situazione e' un confronto faccia a faccia costruttivo in cui tutte le parti mettono sul tavolo dubbi e problemi e proviamo a risolverli'. Cosi' l'a.d. di UniCredit, Andrea Orcel, ha spiegato il razionale dell'Ops su Commerzbank…
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Unicredit ha lanciato un’offerta pubblica di scambio su Commerzbank per «rompere lo stallo» e per aprire le trattative. Almeno dal punto di vista dell’ad Andrea Orcel che intervenendo alla Morgan Stanley European Financial Conference a Londra ha poi spiegato: «La situazione degli ultimi diciotto mesi non è stata ottimale per nessuno. L’unico modo per risolvere questa situazione è con un dialogo c…
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Andrea Orcel cerca la sponda del governo italiano prima di partire all’assalto di Commerzbank. Lo staff del ceo di Unicredit ha informato Palazzo Chigi prima del lancio dell’ops sulla seconda banca tedesca. Si è trattato di una mossa di rispetto istituzionale che, al tempo stesso, appare anche come un tentativo di incassare credito politico all’inizio della fase decisiva della scalata. Secondo quanto riferito ieri da Bloomberg, alcuni esponenti dell"esecutivo vedrebbero di buon occhio la transazione anche…
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Un'acquisizione completa dida parte di UniCredit potrebbe migliorare il merito creditizio del gruppo combinato nel lungo termine e supportare la strategia paneuropea di UniCredit. Lo afferma Fitch Ratings, sottolineando però che l'operazione comporterebbe dei rischi di esecuzione, data la sua natura non sollecitata e l'attuale incertezza del contesto geopolitico e di mercato. L'OPS su Commerzbank non ha un impatto immediato sul rating di UniCredit…
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Primo dato: l'apertura, sebbene timida, di Bettina Orlopp a una discussione con Unicredit. Secondo dato, le indiscrezioni che indicano contatti preliminari dell'istituto di Piazza Gae Aulenti con il governo italiano prima del lancio dell’offerta su Commerz. Terzo dato, meno noto, i rumors sui primi dissidi all'interno del fronte sindacale tedesco, in genere abbastanza granitico. A quanto risulta ad AdnKronos da fonti qualificate, il potente sindacato dei Ver.
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Andrea Orcel rompe gli indugi in Germania e lancia un’offerta pubblica volontaria di scambio su Commerzbank. L'offerta di UniCredit è finalizzata a superare la soglia del 30% prevista dalla normativa tedesca in materia di offerta pubblica di acquisto nonché «a favorire, nelle prossime settimane, un confronto costruttivo con Commerzbank e con i suoi principali stakeholder», recita una nota dell’istituto di credito.
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