Un piccola inversione di tendenza, un accenno di frenata dell'inverno demografico. Nel 2023 la popolazione marchigiana è tornata a crescere dopo anni di declino e per la prima volta dopo la pandemia, toccando quota 1.484.427 abitanti. Mentre la tendenza nazionale è in ribasso, con 7 mila abitanti in meno, la nostra regione ne ha guadagnati 129 in più rispetto al 2022. Le province con i maggiori incrementi sono Pesaro Urbino (+2,3 per mille abitanti) e Ancona (+0,7)…
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Si conferma la curva al ribasso dei nuovi bebè: dal 2008 il trend in discesa è inarrestabile. Le iscrizioni dall’estero e il flusso migratorio con l’arrivo di stranieri compensano il saldo negativo nascite/decessi. La speranza di vita per gli uomini è di 82,1 anni e per le donne di 86,1. In aumento il numero degli ultraottantenni Le culle sono sempre più vuote. Eppure nel 2023 ci sono stati 4.945 «bresciani» in più.
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Le nascite in Italia sono passate da 514 mila del 2013 a 379 mila del 2023. Prima di ragionare sui possibili interventi per invertire questa tendenza, va sgombrato il terreno da una obiezione: perché dobbiamo preoccuparci? Non siamo già troppi? Non potrebbero le immigrazioni supplire alla bassa natalità? Il problema non è tanto il numero delle persone che vive in Italia, ma la distribuzione degli abitanti per età.
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Professor Blangiardo, c’è qualcosa che l’ha sorpresa nel rapporto Istat sulla demografia del 2023? «La riconquista della crescita zero. Non era scontata - risponde Gian Carlo Blangiardo, demografo di lungo corso e presidente dell’Istat dal 2019 al 2023 - ed è comunque un dato confortante in tempi di declino. Guardiamo con favore a quegli stranieri che prendono la residenza in Italia perché hanno portato un flusso positivo di 274mila persone.
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Allarme demografia, crollo inesorabile delle nascite con previsioni catastrofiche in tutta Europa ma soprattutto in Italia. La fotografia dell'ultimo report dell'Istat registra numeri record di denatalità: i nati residenti in Italia sono 379mila, con un tasso di natalità pari al 6,4 per mille (era 6,7 per mille nel 2022). La diminuzione
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Su X ha scritto "solo 379.000 nascite in Italia nel 2023", citando i dati Istat Elon Musk torna a commentare i dati sulla natalità in Italia, come già avvenuto lo scorso aprile. “Solo 379.000 nascite in Italia nel 2023, il dato annuale più basso dall’unificazione del Paese nel 1861”, scrive Musk su X, commentando i dati diffusi ieri dall’Istat sulla natalità in Italia. All’1 gennaio 2024, riferisce il report dell’Istituto di statistica, la natalità si conferma in picchiata…
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Mentre la popolazione invecchia, le nascite calano sempre più. È un inverno demografico ancora lungo, a Bergamo come in tutta Italia. Nei dati diffusi ieri dall’Istat scorre la fotografia dell’ennesimo anno con pochi bebè: nel 2023 in provincia di Bergamo sono stati 7.346 i nuovi nati, in ulteriore calo dell’1,7% rispetto alle 7.475 del 2022. A partire dal 2010 – quando le nascite hanno iniziato a calare – per 13 volte il bilancio delle nascite è stato negativo rispetto all’anno precedente: c’è stata…
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Sono sempre di meno i bimbi nati in Puglia. Il report sulla demografia dell'Istat, il primo con i dati del 2023, certifica un'ulteriore contrazione del numero dei neonati nella regione. La contrazione riguarda tutte le province, colpisce soprattutto la Puglia meridionale e fa eccezione soltanto nel Foggiano. Il calo demografico continua a essere un'emergenza soprattutto al Sud e…
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Siamo sempre più un paese di genitori riluttanti. A dimostrare quanto la demografia, in Italia, resti una scienza ostile, ecco puntuale palesarsi rapporto l’annuale Istat sulle nascite. Una girandola dai numeri onestamente urticanti: per l’anno 2023, i nati residenti in Italia sono 379mila, con un tasso di natalità pari al 6,4 per mille (era 6,7 per mille nel 2022). La diminuzione delle nascite rispetto al 2022 è di 14mila unità (-3,6%).
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Culle sempre più vuote in Italia. Non si ferma il crollo delle nascite: nel 2023 sono sei i neonati ogni mille abitanti. A scattare la fotografia della popolazione nel nostro Paese sono gli indicatori demografici dell’anno 2023 pubblicati dall’Istat (in foto il direttore generale Michele Camisasca). Dai dati provvisori, risulta che i nati sono 379mila, con un tasso pari al 6,4 per mille (in diminuzione rispetto al 6,7 per mille dell’anno precedente).
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«Se andiamo avanti così, nel 2225 nascerà l'ultimo italiano» decretano i ginecologi. Profezia di pessimisti? Mica tanto. La tendenza è quella di fare sempre meno figli. Certo, l'orologio biologico scatta tardi, i problemi di infertilità aumentano, il lavoro è sempre più precario e via. Fatto sta che le culle sono sempre più vuote. I nati residenti in Italia sono 379mila, con un tasso di natalità pari al 6,4 per mille (era 6,7 per mille nel 2022).
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Alessandro Rosina, professore all’Università Cattolica di Milano e autore di una storia della demografia risponde al telefono con tono concitato. «Questi numeri sono il segno di un’emergenza nazionale, di cui nessuno sembra preoccuparsi». L’anno scorso in Italia sono nati 379mila bambini, l’ennesimo record negativo. Lei sperava in un’inversione di tendenza? «Difficile essere ottimisti, il numero…
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Grazie agli stranieri, nel corso del 2023 la regione Friuli Venezia Giulia ha guadagnato 3.500 abitanti, nonostante il crollo delle nascite. Ed è diventata la più attrattiva d’Italia dopo l’Emilia Romagna, almeno per quanto riguarda le migrazioni dalle altre parti dello Stivale. E’ quanto risulta dalle stime dell’Istat, che oggi ha pubblicato i principali indicatori demografici riguardanti lo scorso anno.
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In Italia si fanno sempre meno figli. Secondo l’ Istat nel 2023 i nati residenti in Italia sono stati 379mila e la diminuzione delle nascite rispetto al 2022 è di 14mila unità (-3,6%). Ma dal 2008 (ultimo anno in cui si è avuta una crescita di neonati) il calo è di 197mila unità (-34,2%). Il numero medio di figli per donna scende così da 1,24 nel 2022 a 1,20 nel 2023, avvicinandosi di molto al minimo storico di 1,19 figli registrato nel lontano 1995
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Natalità ai minimi storici. Prosegue inesorabile il calo delle nascite in Italia nel 2023, che scende sotto la soglia dei 400mila. Secondo i dati provvisori dell'ultimo Report Istat i nati residenti in Italia sono 379mila, con un tasso di natalità pari al 6,4 per mille (era 6,7 per mille
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L'Istat riporta che nel 2023 il tasso di natalità in Italia è sceso ancora una volta: meno nati e popolazione più anziana, anche se il calo è compensato dalle persone che arrivano dall'estero. L'età media è di 46,6 anni, quasi un abitante su quattro ha più di 65 anni e ci sono più ultraottantenni che bambini sotto 10 anni.
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I dati sulla popolazione residente al 1° gennaio 2024 mostrano una Sardegna che sprofonda ancora di più nel baratro demografico. In soli 12 mesi, la popolazione è calata di 8.314 unità (-0,53%): come se tutta la popolazione del comune di Decimomannu fosse scomparsa in un anno appena. La situazione appare più drammatica andando a vedere i dati per classi d’età: in un solo anno calano di 5.601 unità (-3,42%) i giovani tra 0 e 14 anni e di ben 9.425 unità la popolazione attiva, tra i 15 ed i 64 anni (-0,94%), a fronte di un aumento…
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"Se andiamo avanti così, nel 2225 nascerà l'ultimo italiano" decretano i ginecologi. Profezia di pessimisti? Mica tanto. La tendenza è quella di fare sempre meno figli. Certo, l'orologio biologico scatta tardi, i problemi di infertilità aumentano, il lavoro è sempre più precario e via. Solo 379mila nascite ed un calo del 3,6% rispetto al 2022 Fatto sta che le culle sono sempre più vuote. I nati residenti in…
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