Il leader di Azione, Carlo Calenda, in una intervista al “Corriere della Sera” chiarisce subito di non aver cambiato idea sul leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte: “Penso che sia un populista, che sia stato un pessimo presidente del Consiglio e non condivido le sue idee, dal Superbonus ai termovalorizzatori, per non parlare della politica estera. Non ho mai detto che faremo parte di nessun campo largo
Leggi
Ora Carlo Calenda apre al dialogo con Giuseppe Conte. E punta a entrare nel "campo largo". "Alle Regionali correre da soli, pur con un progetto come è successo in Sardegna e in Lombardia con Letizia Moratti non è fattibile e non lo faremo più” ha ammesso il leder di Azione all'Huffington Post. "Perché per un candidato terzo - nonostante l'8% in Sardegna e il 10% in Lombardia non siano da buttare - sono improponibili.
Leggi
ROMA (ITALPRESS) – “Cambiare idea su Conte? Ma quando mai. Penso che Conte sia un populista, che sia stato un pessimo presidente del Consiglio e non condivido le sue idee. Non ho mai detto che faremo parte di nessun campo largo”. Così in una intervista al Corriere della Sera il leader di Azione, Carlo Calenda. “Non abbiamo fatto il governo con i Cinque Stelle quando non c’era la vicenda ucraina, figuriamoci adesso.
Leggi
La destra è minoranza nel Paese ma Conte e Calenda devono parlarsi Carlo Calenda e Giuseppe Conte Le elezioni in Sardegna ci hanno ribadito qualcosa che in fondo già sapevamo: la destra guidata da Giorgia Meloni non è imbattibile. Che la coalizione che oggi è alla guida del Paese sia solo la più organizzata delle minoranze era chiaro già la sera del 25 settembre del 2022, giorno del trionfo elettorale delle destre.
Leggi
Carlo Calenda all'ultima giravolta. O all'ultimo testa-coda, come si preferisce. Dopo il voto in Sardegna ha persino cambiato idea su Giuseppe Conte al quale ne aveva dette di ogni. Il suo obiettivo di un campo largo aveva una condizione: nessuna alleanza con il Movimento 5 Stelle. O almeno così
Leggi
ROMA (ITALPRESS) – “Cambiare idea su Conte? Ma quando mai. Penso che Conte sia un populista, che sia stato un pessimo presidente del Consiglio e non condivido le sue idee. Non ho mai detto che faremo parte di nessun campo largo”. Così in una intervista al Corriere della Sera il leader di Azione, Carlo Calenda. …
Leggi
L’intervista di Carlo Calenda al Corriere della Sera Carlo Calenda, ora lei vuole fare alleanze larghe per le Regionali. Ha cambiato idea su Conte? «Ma quando mai. Penso che Conte sia un populista, che sia stato un pessimo presidente del Consiglio e non condivido le sue idee, dal Superbonus ai termovalorizzatori, per non parlare della politica estera. Non ho mai detto che faremo parte di nessun campo largo
Leggi
Le convinzioni e i toni battaglieri a favore del Terzo Polo sono solamente un lontano ricordo. Ora Carlo Calenda ha fatto i conti con la realtà e - tra una rottura e l'altra, dall'asse saltato con Emma Bonino fino al divorzio con Italia Viva di Matteo Renzi - sembra essere determinato nel ricorrere a una decisione incontrovertibile: in occasione delle elezioni regionali non verrà percorsa una terza via ma, in base alle singole situazioni, si sceglierà il…
Leggi
"Cambiare idea su Conte? Ma quando mai. Penso che Conte sia un populista, che sia stato un pessimo presidente del Consiglio e non condivido le sue idee. Non ho mai detto che faremo parte... Leggi tutta la notizia
Leggi
Carlo Calenda, dopo le elezioni in Sardegna dove ha vinto la grillina Alessandra Todde, deve essere andato in tilt. "Cambiare idea su Conte? Ma quando mai. Penso che Conte sia un populista, che sia stato un pessimo presidente del Consiglio e non condivido le sue idee. Non ho mai detto che faremo parte di nessun campo largo", dice in una intervista a Il Corriere della Sera il leader di Azione. Insomma a Calenda, Conte non piace e non gli è mai piaciuto, ancor meno ha in simpatia il…
Leggi
Politica PRIMA PAGINA – Calenda e Conte verso l’accordo. Renzi: “Il Pd si sta grillizzando” di Domenico Pecile - 29 Febbraio 2024 “Mai più soli alle regionali. Impossibile non parlare con Conte”, parola del leader di Azione, Carlo Calenda. Sì, proprio lui. Quello che si trova querelato dal segretario nazionale della Cgil, Maurizio Landini, perché non aveva definito di essere stato giudicato “morbido” sul caso Stellantis
Leggi
Roma, 29 feb. – “Cambiare idea su Conte? Ma quando mai. Penso che Conte sia un populista, che sia stato un pessimo presidente del Consiglio e non condivido le sue idee. Non ho mai detto che faremo parte di nessun campo largo”. Così in una intervista al Corriere della Sera il leader di Azione, Carlo Calenda.“Non continueremo a sostenere candidati terzi. Dopo sei elezioni regionali c’è una lezione che va imparata: il sistema elettorale a un turno unico non consente una candidatura terza.
Leggi
Carlo Calenda ha annunciato di voler fare alleanze larghe alle elezioni regionali. Cambiando posizione rispetto all’isolamento del Terzo Polo, nel frattempo rottosi dopo le liti con Matteo Renzi. Ma su Giuseppe Conte non ha cambiato idea: «Penso che sia un populista, che sia stato un pessimo presidente del Consiglio e non condivido le sue idee, dal Superbonus ai termovalorizzatori, per non parlare della politica estera.
Leggi
Politica L’INTERVISTA – Paita (IV): “Calenda non sa cosa farà da grande. Fi? Abbandoni l’ultra destra” di Edoardo Sirignano - 28 Febbraio 2024 RAFFAELLA PAITA SENATRICE IV “Non è la prima volta che Calenda bussa alla porta di Schlein e Conte. Perfino quest’ultimo lo ha invitato a decidere cosa vuole fare da grande”. A dirlo Raffaella Paita, coordinatrice nazionale di Italia Viva. Il leader di Azione sostiene: “Mai più soli alle regionali”.
Leggi
“O noi. O Conte”. La linea Calenda, che dopo la sconfitta alle regionali in Sardegna apre ad alleanze col M5s, non convince Italia Viva. Il presidente dei senatori Enrico Borghi, ad Huffpost, è netto: quello di Calenda è “situazionismo” politico, “confonde il dito delle regionali, con la luna delle europee”. Senatore, il leader di Azione ha preso atto: senza il M5s non si vince. “Ma il caso Sardegna dimostra l‘esatto contrario.
Leggi
Minuti per la lettura Dopo le elezioni in Sardegna e la vittoria del centrosinistra si fa strada l’idea del campo largo anche se Conte è cauto ma Calenda ribadisce: «Mai più soli» La Sardegna incorona Alessandra Todde prima presidente donna della Regione. A capo del campo largo a trazione 5Stelle-Pd, ha vinto le Regionali con 2.615 voti in più del rivale e oltre 40mila voti in più rispetto alla propria coalizione, 42,6% contro il 48,8% del centrodestra, che però non ce l’ha fatta per i circa…
Leggi
Dicono che non è un vero politico e invece per capire dove va la politica nessuno è meglio di Calenda, Carlo Calenda. Statista purissimo, nel senso di stare, uno che sta, che vuol rimanere, vuol durare. E per restare, statico, agitato ma immobile dove sta, l’ex coccodimamma, il piccolo Enrico Bottini del Libro Cuore, rampollo tanto per cambiare petulante di buona famiglia, è disposto a fare come il cavaliere che “salì in groppa al destriero e partì in tutte le direzioni”.
Leggi
Di Adriana Logroscino Il leader di Azione apre ad alleanze «ma solo locali». «Le elezioni regionali si confermano insormontabili, per il sistema elettorale a un turno secco e la scarsa partecipazione che marginalizza il voto d’opinione» Le elezioni sarde sono «una lezione di cui tener conto»: alle Regionali «mai più soli». Di conseguenza con Giuseppe Conte ora è «impossibile non parlare». Carlo Calenda apre all’alleanza con il Movimento 5 Stelle, che fin qui aveva sempre avversato.
Leggi
