"Il rap è ufficialmente morto. Il silenzio dei rapper ha ucciso il genere". Affermazione tranchant, quella di Ghali, che in lungo post ha accusato i suoi colleghi, ‘colpevoli’ di non aver preso posizione su Gaza e la Palestina. Una causa in cui il rapper di Baggio è particolarmente coinvolto, come ha più volte dimostrato, dal palco di Sanremo in giù. Parole e toni forti, quelli utilizzati da Ghali, che possono anche non essere condivisi fino in fondo, ma che centrano un punto chiave: che senso ha il rap, genere musicale intrinsecamente legato…
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I cantanti Ghali e Clementino, nel giorno dello sciopero nazionale per la Global Sumud Flotilla, hanno lanciato un’accusa ai rapper che non si espongono sulla Palestina. “Il rap è morto. Tacete per gli sponsor, se lo fate siete per il genocidio”, hanno detto. In particolare Ghali ha affermato che anche chi semplicemente non si schiera, con il suo gesto, sostiene il genocidio. L'accusa di Ghali ai rapper sulla Palestina Il messaggio di Ghali…
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Ghali va all'attacco dei rapper italiani, rei di rimanere in silenzio davanti alla drammatica situazione di Gaza. «Il rap è ufficialmente morto. IL silenzio dei rapper ha ucciso il genere», scrive l'artista in un lungo post sui social, in cui argomenta la sua posizione. «Qualsiasi artista che millanta di essere un rapper e usa un sacco di parole per riempire le strofe ma non dice un cazzo sulla Palestina non…
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Fabri Fibra è una delle star del cast della quarta edizione dell’evento Red Bull 64 Bars Live, che da Napoli si è spostato a Roma e precisamente ai piedi del “Serpentone” di Corviale. Abbiamo incontrato l’artista nel backstage, poche ora prima del suo show di questa sera sabato 4 ottobre. “Il vostro silenzio ha ucciso il rap. Chi non dice un cao sulla Palestina non può definirsi parte di questo genere” è il commento di…
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Sono arrivate anche le repliche di altri colleghi: “Puntare il dico non ci pulirà dai peccati commessi ieri”, ha commentato Artie 5ive. Al vetriolo Inoki: “Il rap è morto e ti ringraziamo per averlo ucciso”
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«Il rap è morto, è tutto un gran teatro». D’altronde Ghali lo cantava anche nella sua canzone sanremese «Benvenuti nel Truman show» e il rapper italo-tunisino lancia una stoccata ai colleghi artisti in un lungo post riflessivo sulla Palestina e sui cortei in solidarietà alla Flotilla che ieri hanno riempito le città italiane e del mondo. Ghali punta il dito contro i rapper che non si sono ancora schierati e…
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Dal corteo che attraversa Viale Piceno si stacca un gruppo di ragazzi. Salgono sul muretto di cinta dell’Ufficio d’ambito della Città metropolitana e sventolano bandiere della Palestina. La gente che passa di sotto applaude. Un po’ più indietro i manifestanti gridavano in coro che “Milano lo sa da che parte stare, Palestina libera dal fiume fino al mare”. Ma lì, in mezzo all’incrocio liberato per alcune ore dal traffico, un gruppo di bambini in età da scuola primaria sfila col corteo e canta tutt’altra…
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“Il rap è morto, è tutto un gran teatro”. Poche ore fa, mentre le piazze d’Italia si riempievano come non si vedeva da tempo in supporto della causa palestinese e della missione umanitaria della Global Sumud Flotilla, in un post su Instagram Ghali ha accusato i colleghi rapper di non prendere posizione sul conflitto mediorientale…
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"Il rap è ufficialmente morto". Ghali contro tutti per la Palestina, con il durissimo post contro i rapper che non si espongono su Gaza e contro i politici "che mentono" e che sono "complici di un genocidio". L'artista, che loda gli attivisti della Flotilla ("rappresentano la speranza") si scaglia soprattutto contro i colleghi che non hanno preso e non prendono posizione. "Quella del 'io non ho mai fatto politica sui miei profili social quindi perché dovrei farlo…
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Ghali e Clementino polemizzano con i rapper che non si espongono sulla Palestina. Nel giorno dello sciopero nazionale per la Flotilla, i due artisti hanno lanciato accuse sui social: "Il nostro genere è morto... Tacete per gli sponsor, se lo fate siete per il genocidio... Mettiteve scuorn"., "Uno: non vi interessa, non è nel vostro algoritmo - scrive Ghali su Instagram - non sapete 'come sono andate le cose', avete un’idea…
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Nel giorno dello sciopero nazionale per Gaza e per la Flotilla, Ghali ha pubblicato un lungo intervento in cui accusa i rapper di aver tradito l’essenza del genere (nata come musica di protesta) scegliendo il silenzio sul conflitto in Medio Oriente. Un silenzio che «ha ufficialmente ucciso il rap». Non è la prima volta che l’artista prende posizione sul tema: già a Sanremo 2023 aveva invocato lo “stop al genocidio”, scatenando discussioni politiche e mediatiche.
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Ghali si scaglia contro i colleghi che non si espongono sulla Palestina. Non è nuovo a certe uscite, certo. Ma questa volta quella del rapper milanese è una invettiva fiume. È infuriato, nel giorno della marea umana nelle piazze italiane per la Flotilla. Una ventina di post su X di fila e una serie di immagini su Instagram. Contenuti che hanno fatto il giro dei social. “Il rap è ufficialmente mor…
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