Saranno le singole Regioni interessate a determinare le modalità di pagamento della tassa sulla salute per i vecchi frontalieri, da poche ore diventata ufficiale con la pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale. Solo nel 2026 si capirà dunque come avverrà il prelievo. Ciò che è certo è che a livello politico, sindacale e soprattutto tra i diretti interessati, ovvero i vecchi frontalieri, si agita già uno spettro: quello del primo pagamento.
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Tempo medio di lettura: 2 minuti «Mentre la politica si limita a proteste di facciata, nessuno dice ai lavoratori frontalieri la verità più amara: questa nuova tassa non è solo un prelievo forzoso, ma un’ingiustizia fiscale che crea cittadini di serie B». Così il dottor Marco Massarenti, candidato sindaco di Luino per “La nostra Luino” e consigliere Nazionale Sanità Unimpresa, denuncia in un comunicato ufficiale i contenuti di un decreto che colpisce duramente il…
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Tempo medio di lettura: 4 minuti Dopo le numerose polemiche, dibattiti e proposte, pare si sia arrivati ad un dunque. Tra tredicesime e quattordicesime, spunta anche la “tassa sulla salute”. Il decreto firmato dal Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, infatti, definisce il quadro normativo relativo alla compartecipazione al Servizio sanitario nazionale per i residenti in Italia che lavorano o soggiornano…
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Questo testo nasce a seguito della pubblicazione odierna in Gazzetta Ufficiale del decreto relativo alla cosiddetta “tassa sulla salute”. Scrivo quanto segue a titolo strettamente personale, senza alcuna volontà di fomentare polemiche, né di invitare a proteste aggressive o conflittuali. Ritengo corretto chiarire fin da subito un punto essenziale: il principio di contribuire ai costi del sistema sanitario non mi è estraneo né inaccettabile.
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La notizia dell’approvazione della tassa sulla salute da parte del Ministero della Salute e del Ministero dell’Economia pubblicata in Gazzetta ufficiale, ha scatenato la risposta dei consiglieri regionali del Partito democratico Angelo Clemente Orsenigo e Samuele Astuti. «Dopo una lunga attesa, sorpresa o “regalo” di Natale, del Governo di centrodestra: i frontalieri lombardi pagheranno la tassa sulla salute.
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Ristorni ai Comuni di frontiera salvi, da un lato. Tassa della salute per i vecchi frontalieri, dall’altro. La fine dell’anno porta notizie di carattere opposte per le zone di confine e per gli italiani che lavorano in Svizzera. Se sembra scongiurato il rischio di una perdita di quasi 38 milioni di euro per le amministrazioni locali infatti, al contempo arriva anche l’ufficializzazione della tassa sulla salute, retroattiva dal 2024.
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Tassa sulla salute, sembrava destinato a chiudersi con un nulla di fatto anche il 2025. Ormai a distanza di quasi due anni dalla sua entrata in vigore, tutto infatti faceva presagire che le infinite discussione avrebbero subito uno stop per le vacanze di Natale per poi riprendere nel 2026. E invece no. Sotto l’albero di Natale dei vecchi frontalieri arriva infatti in regalo la tanto contestata tassa.
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