MILANO (ITALPRESS) – Le dichiarazioni magistrato Nino di Matteo in merito al referendum sulla giustizia sono “imbarazzanti per lui, perché ripetere che mafiosi e massoni voteranno sì al referendum è una mancanza di rispetto nei confronti di milioni di italiani che vogliono una giustizia più giusta e più veloce”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, a margine di un sopralluogo a palazzine Aler a Milano.
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L'intervento del magistrato riaccende le polemiche. La Lega: «I signorotti del No sono nervosi» «Io sono perfettamente d’accordo con Nicola Gratteri per un motivo fondamentale: assieme alle persone perbene che voteranno Sì al referendum, «voteranno Sì i massoni, i grandi architetti del sistema corruttivo e i mafiosi». Sono destinate a riaccendere le polemiche le parole pronunciate dal…
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"Sono perfettamente d'accordo con Nicola Gratteri. Insieme alle persone per bene che voteranno Sì, voteranno Sì i massoni, i grandi architetti del sistema corruttivo e i mafiosi". Così il magistrato Nino Di Matteo, intervenendo a Roma alla presentazione del volume Di Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, 'Perché No - Guida al Referendum su magistratura e politica in poche e semplici parole' relativamente a quanto detto dal…
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Roma, 1 mar. – “Ci saranno persone per bene che voteranno Sì, ci mancherebbe, ma i mafiosi, i grandi criminali voteranno Sì”. Lo ha detto il magistrato Nino Di Matteo intervenendo a Roma alla presentazione del volume di Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, “PERCHÉ NO – Guida al REFERENDUM su magistratura e politica in poche e semplici parole”.“Quando i mafiosi, quelli che ragionano, pensano che una parte politica possa andare contro la magistratura già loro hanno deciso per chi votare.
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È una dichiarazione che, con ogni probabilità, rinfocolerà le polemiche referendarie. Il magistrato Nino Di Matteo a Roma presenta l’ultimo libro di Marco Travaglio per il no alla riforma e dice: «Sono perfettamente d’accordo con Nicola Gratteri. Insieme alle persone per bene che voteranno sì, lo faranno i massoni, i grandi architetti del sistema corruttivo e i mafiosi». Secondo Di Matteo, «gli a…
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Il sostituto procuratore di Palmi spiega a CityNow le ragioni del Sì: separazione delle carriere, sorteggio al Csm e riforma strutturale per rafforzare indipendenza e terzietà del giudice Il dibattito sul referendum sulla giustizia entra nel vivo anche in Calabria. A Taurianova, a margine dell’evento di ieri, il sostituto procuratore di Palmi Federico Moleti ha spiegato ai microfoni di CityNow le ragioni della sua scelta a favore del Sì.
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ROMA. Si infiamma la campagna per il Referendum sulla giustizia, e a tenere banco è anche il duello tra il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, alfiere del No, ed il centrodestra. «Attendo ancora la denuncia di Salvini che dichiara il magistrato ad Antimafia Duemila tv dopo un mio intervento in Calabria durante il quale ho detto che 'Ndrangheta, massoneria e centri di poteri avrebbero votato sì, ha preannunciato che mi avrebbe denunciato.
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"Attendo ancora la denuncia di Salvini che, dopo un mio intervento in Calabria durante il quale ho detto che 'ndrangheta, massoneria e centri di potere avrebbero votato sì, ha preannunciato che mi avrebbe denunciato. Allora, in questi giorni dovrei riceverla". Così il capo della Procura di Napoli, Nicola Gratteri, parlando dei temi relativi al referendum sulla riforma della Giustizia del 22 e 23 marzo prossimi.
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«Attendo ancora la denuncia di Salvini che, dopo un mio intervento in Calabria durante il quale ho detto che `ndrangheta, massoneria e centri di poteri avrebbero votato sì, ha preannunciato che mi avrebbe denunciato. Allora, in questi giorni dovrei riceverla». Così il procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri parlando del referendum del 22 e 23 marzo con l'emittente Antimafia Duemila tv, durante la quale il magistrato ha sottolineato che «pure rappresentanti del…
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