Moussa Sangare ha confessato di essere l'assassino di Sharon Verzeni, la 33enne di Terno d'Isola uccisa la notte del 30 luglio. È accusato di omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. Domani mattina, nel carcere di Bergamo, si svolgerà l'interrogatorio per convalidare il fermo ascolta articolo Si terrà domani mattina, nel carcere di Bergamo, l'interrogatorio di convalida del fermo di Moussa Sangare, che ha confessato di essere l’assassino di Sharon Verzeni, uccisa a…
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I quotidiani riportano oggi la confessione di Moussa Sangare, autore dell’omicidio di Sharon Verzeni avvenuto poco più di un mese fa. Era lui l’uomo ripreso da una videocamera di sorveglianza mentre s’allontanava in bicicletta dalla zona in cui è avvenuto l’omicidio, a Terno d’Isola, provincia di Bergamo. Arrestato venerdì scorso, Sangare, 31 anni, è italiano nato da genitori dell’Africa occidentale (alcune fonti dicono del Mali, altre della Costa d’Avorio).
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BERGAMO. Dal luglio 2023 Moussa Sangare era stato segnalato ai servizi sociali del Comune di Suisio come un soggetto problematico. Dopo che il 12 luglio dell’anno scorso l’allora ventinovenne aveva dato fuoco alla cucina e aperto il gas nell’appartamento in cui abitava con la madre Kadiatou e la sorella minore Awa. Il principio d’incendio era stato spento dai vigili del fuoco, ma l’alloggio era s…
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Ha visto passare una donna sconosciuta, Sharon Verzeni, che "guardava le stelle con le cuffiette" per ascoltare la musica, durante la sua passeggiata. E Moussa Sangare, uscito di casa con il "feeling" di accoltellare qualcuno, ha deciso di seguirla. Prima di colpirla, puntando al cuore, le ha detto: "Scusa per quello che ti sto per fare". Un colpo al petto, altri tre alla schiena. "Mentre la colpivo…
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«Perdonami per quello che ti sto facendo, ma devo». Queste le parole che Moussa Sangare ha rivolto a Sharon Verzeni poco prima di colpirla con la prima coltellata, inferta al cuore. È lui stesso che racconta quegli attimi, durante i quali incrocia la barista 33enne di Terno d’Isola e la «sceglie» per attuare quel pensiero che ha in testa, uccidere. E lo fa senza dare una risposta ai «perché, perché, perché» che la giovane gli rivolge disperata.
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Terno d’Isola (Bergamo) – Sergio Ruocco il giorno dopo il fermo dell’uomo che ha confessato l’assassinio di Sharon. Al cimitero di Bottanuco sulla tomba della compagna. A Terno d’Isola, a deporre una composizione di rose candide in via Castegnate, nel punto in cui la fidanzata si è imbattuta nel suo assassino. In via Roma, in piazza Sette Martiri riceve gli abbracci, le strette di mano di…
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Sharon «aveva le cuffiette e guardava le stelle in cielo» l’istante prima di morire. «Perché, perché?», sono state le sue ultime parole rivolte ad un assassino che non conosceva. Quel Moussa Sangare che era uscito di casa quella notte con l’ossessione, parole sue, di accoltellare qualcuno. E che, prima di sferrare la prima coltellata, «puntando al cuore», le ha rivolto la parola: «Scusa per quello che ti sto per fare».
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L’omicidio di Sharon Verzeni assume contorni sempre più scioccanti. Soprattutto ora che Moussa Sangare, il quasi coetaneo con aspirazioni musicali che ha confessato di averla uccisa, ha rivelato agli inquirenti i dettagli di quella tarda serata del 30 luglio 2024 a Terno d’Isola. Al momento dell’assassinio, Sharon era uscita per una passeggiata: il nutrizionista glielo aveva consigliato e con il caldo di quei giorni, la 33enne barista era uscita a quell’ora per avere un po’ di…
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Il caso dell'omicidio di Sharon, e le disquisizioni sul killer – con relativo dibattito sulla sua nazionalità – scatena la sinistra e i suoi aedi a caccia di untori. Ma nel dibattito in cerca di vie di fuga politicamente corrette, interviene il generale Vannacci e spariglia le carte della
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Il killer di Sharon Verzeni ha confessato: "Volevo uccidere qualcuno" Svolta nelle indagini sull'omicidio della giovane donna a Terno d'Isola. L'uomo, un 31enne disoccupato con problemi psichiatrici, avrebbe confessato. Gli inquirenti sono risalti a lui identificandolo nella persona ripresa dalle telecamere che si allontana dal luogo del delitto. Trovato il coltello
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Tra i fiori, i ceri e i santini lasciati nei giorni scorsi in via Castegnate a Terno d’Isola, nel punto in cui il 30 luglio è stata uccisa Sharon Verzeni, nelle ultime ore qualcuno ha portato un cartello con la scritta 'giustizia è fattà, a commento del fermo di Moussa Sangare, il 31enne che ha confessato l’omicidio. «Terno non è un posto sicuro sotto molti punti di vista - c'è scritto in un’altra lettera portata in via Castegnate - Ci sono persone che non pensano nemmeno una volta a ciò che…
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Suisio (Bergamo) — «L’unico rimpianto è non aver potuto fare qualcosa per salvare Sharon. Se fossimo stati più vicini al luogo dell’omicidio, forse avremmo potuto salvarla». Uno ha 25 anni e lavora come commesso in un negozio di abbigliamento di lusso. L’altro ne ha 23 e fa l’autista in un grande magazzino. Sono loro, due italiani di origine marocchina, ad aver dato un aiuto decisivo per arrivare…
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