In questa edizione: Oggi e domani si vota per il referendum. Trump: Iran apra Hormuz o colpiremo centrali. Perquisizioni a tappeto dopo morte anarchici. A Pontida l'ultimo saluto a Umberto Bossi. Valanga Alto Adige, 2 morti. Serie A, il Milan batte il Torino. La tua lista
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Scorrendo la schermata delle agenzie non si trova uno straccio di dichiarazione da parte dei leader della sinistra sui fatti del parco degli Acquedotti: venerdì pomeriggio la polizia ha ritrovato i corpi senza vita di due anarchici Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone. I due, legati ad Alfredo Cospito, l’anarchico detenuto al 41 bis, sarebbero morti nel crollo del casale agli Acquedotti, nel tentativo di testare un ordigno da usare per un attentato.
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«Sara e Sandro sono morti in azione, sono morti combattendo». Arriva online la rivendicazione degli anarchici per la morte di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, rimasti uccisi nell'esplosione di un ordigno artigianale che stavano costruendo in un casolare al parco degli Acquedotti, a Roma. Anarchici morti, qual era il loro obiettivo? Le prime ipotesi, dallo snodo ferroviario a polizia e…
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Scritte anarchiche sono comparse all'esterno dell'ingresso della stazione della metro B Marconi a Roma. "La vendetta sarà terribile", "Fuori tutti dalle galere". "No al 41 bis" e "Pace agli oppressi Guerra agli oppressori" sono alcune delle frasi scritte sui muri con vernice nera, accompagnate dal simbolo degli anarchici. Il giorno dopo l’esplosione nel casolare del Parco degli Acquedotti causata dall’innesco di un ordigno…
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Alessandro Marcogliano, 53 anni, fu uno dei cinque condannati nel 2019 del maxi processo per terrorismo ad anarchici accusati di avere dato vita alle Fai-Fri, i gruppi che dal 2003 al 2016 si sarebbero resi autori di una quantità di 'azioni dirette' - dagli ordigni ai plichi esplosivi - contro politici, giornalisti, forze dell'ordine. La Corte d'Assise di Torino ad aprile di quell'anno lo condannò a 5 anni Sara Ardizzone, invece, fu prosciolta lo…
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Cinque perquisizioni nella notte tra venerdì e sabato, materiale sequestrato e due persone ascoltate. L’indagine sulla morte di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone – i due anarchici rimasti uccisi nel crollo del casale al Parco degli Acquedotti mentre stavano preparando un ordigno – entra nella fase più delicata: quella della ricostruzione della rete, della logistica e soprattutto dell’obiett…
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A quanto apprende l’Adnkronos, l'ordigno che stavano preparando i due anarchici morti nel crollo provocato da un’esplosione ieri al parco degli Acquedotti di Roma era abbastanza voluminoso, difficile che potesse essere contenuto o nascosto in una borsa, e quindi non facilmente trasportabile. Inoltre si tratta di un tipo di ordigno che in genere viene preparato e utilizzato in tempi brevi. Elementi che fanno presumere a chi indaga che l’intenzione fosse quella di utilizzarlo nel breve tempo e in un…
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Roma, 21 mar. – Una serie di perquisizioni sono state eseguite nelle ultime ore in seguito alla esplosione che nella mattinata di ieri si è verificata all’interno di un casale nel parco degli Acquedotti, a Roma. E’ intenzione degli inquirenti ricostruire la ‘rete’ delle conoscenze e dei contatti, nella Capitale e non solo, a cui facevano riferimento i due anarchici rimasti uccisi dalla deflagrazione, Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone.
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Era recidiva e ha aggredito tre commesse che cercavano di bloccarla. Arrestata (Perugia) Costituisce ormai un classico. Quello di infilare in borsa, o indossare, indumenti rubati. È accaduto in un centro commerciale del capoluogo dove una giovane ha tentato di sgraffignare capi di abbigliamento, ma è stata individuata e arrestata dai Carabinieri. La notizia. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Perugia hanno arrestato una 23enne italiana, residente fuori…
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