"Non avete perso le elezioni, il vostro voto è stato rubato". Lo ha detto la presidente della Georgia Salome Zourabichvili, che ieri insieme ai quattro leader dell'opposizione ha rifiutato di riconoscere l'esito delle elezioni, parlando in fronte al Parlamento e davanti a decine di migliaia di manifestanti pro-Europa che hanno riempito la Rustaveli Avenue, arteria principale del centro della capitale Tbilisi
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Il primo ministro ungherese Viktor Orban è arrivato a Tbilisi per una visita di due giorni, in un momento di crisi politica per la Georgia dopo le elezioni parlamentari, vinte dal partito al governo ma denunciate come truccate dall'opposizione. I risultati non sono stati per ora ufficialmente riconosciuti dall'Unione europea che aspetta le conclusioni degli osservatori internazionali. L'"International Election Observation Mission", guidata dall'Ufficio per le le istituzioni democratiche e…
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«Non ci rappresenta», è corso a dire il parterre della politica europea: l’alto rappresentante Ue, la Commissione europea, l’ambasciatore tedesco in Georgia, e così via. Eppure c’è qualcosa di tremendamente rappresentativo, nella nuova provocazione dell’enfant terrible Viktor Orbán, che a dispetto del ruolo di presidente di turno dell’Ue si trova a Tbilisi a recitare la parte di entusiasta di Sogno georgiano, mentre a Bruxelles la vittoria controversa del partito filorusso appare semmai come un incubo…
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(di Valentina Chabert ) Si concludono in un clima tensione e di profonda crisi politica le elezioni di sabato 26 ottobre in Georgia, in cui il partito Georgian Dream (GD) – al potere dal 2012 – ha ottenuto il 53,92% dei voti smarcando di gran lunga la coalizione delle opposizioni . Se a livello territoriale i partiti di opposizione hanno conquistato poco più della capitale Tbilisi, la maggioranza delle regioni meridionali tra cui il Samtkhe-Javakheti e le aree montuose di Svaneti, Racha-Lechkhumi, Guria e Adjara…
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Guardiamo giustamente al voto di Genova come test per il quadro politico nazionale. Ma non dobbiamo distogliere lo sguardo da un altro voto, solo apparentemente più lontano: quello in Georgia. Il perché è presto detto: a Tbilisi il voto ha assegnato il 54% al partito che si chiama Sogno georgiano, guidato dall’uomo più ricco del paese Ivanishvili, filorusso e amico di Putin, tuttora al potere. All’opposizione fatta di quattro partiti che guardano all’Europa e vorrebbero per la Georgia un futuro nella Ue va il…
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Nella giornata di domenica, il Comitato elettorale centrale georgiano ha annunciato che, con oltre il 99% delle sezioni scrutinate, il partito populista e filorusso Sogno Georgiano, che governa il paese da ormai 12 anni, ha vinto le elezioni legislative ottenendo quasi 54% dei voti. La coalizione d’opposizione filoeuropea, composta da quattro partiti e guidata dalla presidente della Repubblica, Salome Zourabichvili, si è fermata al 37% circa dei consensi.
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