Ance Cremona e Ance Lombardia segnalano con grande preoccupazione i pesanti ritardi nei pagamenti dei ristori per il caro materiali e la mancanza di stanziamenti per coprire il fabbisogno di tutto il 2025 e per il 2026. In Lombardia, secondo i dati CNCE_Edilconnect, ci sono 1509 cantieri attualmente in corso, per 11,106 miliardi di euro, che non hanno la possibilità di adeguamento prezzi e quindi rischiano di subire rallentamenti o interruzioni.
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L'importo in ballo è di 5 miliardi e 773 milioni di euro e riguarda le opere impossibilitate all'adeguamento prezzi. Oltre 340 sono legate al Pnrr TOSCANA — Il caro materiali mette a rischio in Toscana 845 cantieri attualmente in corso, per un importo di 5.773 milioni di euro. Le attività a rischio sono quelle impossibilitate all'adeguamento prezzi, e che quindi vanno incontro a possibili interruzioni o rallentamenti.
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Il rame alle stelle (più 65%), così come il bitume (più 49%) e pure l’acciaio, che è salito del 30%. Il tutto nel giro di cinque anni, ovvero dal periodo pre-Covid, prima della fiammata che — complice anche i bonus fiscali — ha incendiato i prezzi. Sono solo tre degli esempi di rincaro dei materiali che sta colpendo da molto vicino il settore delle costruzioni piemontesi. A lanciare l’allarme, è…
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– Il caro-materiali continua a frenare l’edilizia milanese e lombarda. Ance Lombardia – l’associazione che raggruppa le imprese edili regionali – segnala con grande preoccupazione i pesanti ritardi nei pagamenti dei ristori per il caro-materiali e la mancanza di stanziamenti per coprire il fabbisogno di tutto il 2025 e per il 2026. L’Ance fornisce anche una serie di numeri per dare contenuti concreti all’allarme lanciato.
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La Campania è in allerta: 1052 cantieri, per un valore di oltre 8,5 miliardi di euro, sono in grave difficoltà a causa del caro materiali e dei ritardi nei pagamenti dei ristori. Angelo Lancellotti, presidente di Acen, esprime grande preoccupazione: «Se non saranno stanziate risorse adeguate e se non ci sarà la proroga della misura al 2026, diventerà impossibile garantire la continuità dei lavori».
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Acen e Ance Campania segnalano con grande preoccupazione i pesanti ritardi nei pagamenti dei ristori per il caro materiali e la mancanza di stanziamenti per coprire il fabbisogno di tutto il 2025 e per il 2026. Nella regione Campania, secondo i dati Cnce_Edilconnect, sono circa 1.050 i cantieri attualmente in corso, per un valore di 8.558 milioni di euro, che non hanno la possibilità di adeguamento prezzi e, quindi, rischiano di subire rallentamenti o interruzioni.
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Economia e Lavoro Caro materiali, Ance lancia l'allarme In Calabria il settore delle costruzioni rischia di fermarsi. L'associazione costruttori edili denuncia gravi ritardi nei pagamenti dei ristori per il caro materiali e fondi insufficienti per garantire la continuità dei lavori nei prossimi anni. Una situazione che potrebbe mettere a rischio centinaia di cantieri, compresi quelli finanziati dal Pnrr.
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Aumenti vertiginosi Il prezzo dell'acciaio è aumentato del 30 per cento, quello del bitume del 50, il rame è aumentato del 65 per cento. Ma gli imprenditori edili non possono adeguare il costo fissato per gli appalti in previsione di gara, sarebbe solo previsto un ristoro che il Ministero per le Infrastrutture riconosce attraverso il Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche ma l'erogazione è in ritardo per coprire il fabbisogno dell'anno in corso e non c'è traccia di proroga per il 2026.
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Nuovo grido di allarme nell’edilizia per il caro materiali. Ance Lombardia segnala con grande preoccupazione i pesanti ritardi nei pagamenti dei ristori per l’aumento dei prezzi dei materiali e la mancanza di stanziamenti per coprire il fabbisogno di tutto il 2025 e per il 2026. In Lombardia, secondo i dati Cnce_Edilconnect, ci sono 1.509 cantieri attualmente in corso, per 11,106 miliardi di euro, che non hanno la possibilità di adeguamento prezzi e quindi rischiano di subire rallentamenti…
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Ance Puglia segnala, con grande preoccupazione, i pesanti ritardi nei pagamenti dei ristori per il caro materiali e la mancanza di stanziamenti per coprire il fabbisogno di tutto il 2025 e per il 2026. In Puglia, secondo i dati Cnce_Edilconnect, ci sono 895 cantieri per opere pubbliche attualmente in corso, per un valore economico di 5,365 miliardi di euro, che non hanno la possibilità di adeguare i prezzi rischiando, così, di subire rallentamenti o interruzioni.
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/11/2025 16:00:00 In Sicilia c’è una bomba pronta a esplodere: 755 cantieri pubblici, per un valore complessivo di 14,2 miliardi di euro, rischiano di fermarsi a causa del caro materiali e dei mancati ristori. A lanciare l’allarme è l’Ance Sicilia, che parla senza mezzi termini di “emergenza nazionale”, con l’Isola in testa a tutte le regioni per importi scoperti: 15% del totale, più della Lombardia.
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Ance Calabria esprime forte preoccupazione per i pesanti ritardi nei pagamenti dei ristori per il caro materiali e per l’assenza di adeguati stanziamenti in grado di coprire il fabbisogno dell’intero 2025 e del 2026. Secondo i dati CNCE_Edilconnect, in Calabria sono attualmente 657 i cantieri in corso, per un valore complessivo di 1.555 milioni di euro, che non dispongono della possibilità di adeguamento prezzi.
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