Nei prezzi al consumo per l'intera collettività (indice Nic) Rovigo chiude il 2025 con un più 1,4% rispetto al dicembre 2024 e un aumento dello 0,3% su novembre. Nella variazione media sul mese precedente, continuano gli aumenti per prodotti alimentari e bevande analcoliche (il più 0,4% congiunturale porta a più 2,8% l'aumento misurato dal dicembre 2024 in questa divisione di spesa), poi per i trasporti (più 1,5% la variazione mensile e più 0,8% l'aumento su base annuale) e…
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Il 2025 è stato l'anno degli aumenti record per alcuni prodotti di largo consumo, mentre altri beni hanno registrato una fortissima riduzione dei listini.Ad analizzare quanto accaduto nel paniere un'indagine del Ccr, il Centro di formazione e ricerca sui consumi. Il primato va ai gioielli, i cui prezzi sono saliti in media del +22% con lo schizzare in alto delle quotazioni dell'oro, bene rifugio per eccellenza di fronte all'incertezza della geopolitica, seguiti dal caffè, i cui…
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Le brutte notizie per la Puglia sono due. La prima, specifica, si lega a una inflazione ben superiore alla media nazionale e meridionale. La seconda - che invece accomuna il Tacco a tutto il resto del Paese - sta tutta nell’aumento spropositato del costo dei beni alimentari che quasi doppiano l’inflazione, seguiti a ruota dalle bollette. È quanto emerge dai dati definitivi del rapporto Istat sui prezzi al…
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In Puglia l’inflazione corre più che nel resto d’Italia, tant'è che nel 2025 è la regione più cara dello Stivale. Ovvero, la maglia nera dell’inflazione: un primato nazionale poco invidiabile. La Puglia guida quindi la classifica degli aumenti e si ritrova, nell'anno appena trascorso, con il costo della vita più alto del Paese. Il dato emerge con chiarezza dalle statistiche definitive diffuse dall’Istat e rilanciate dal Codacons
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È la denuncia dell’immobilismo. Della distanza tra «i brindisi per lo spread in picchiata» e «le mancate risposte» contro i rincari e la stagnazione dei salari. Della narrazione del «va tutto bene». A farsi portavoce della protesta contro il governo sono le opposizioni. Unite nel tradurre gli ultimi dati dell’Istat sull’inflazione nell’immagine del fallimento delle politiche del centrodest…
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ROMA – Sono ormai due anni che i prezzi in Italia sono tornati a crescere a ritmi “normali”, dopo la fiammata del biennio 2022-2023. Il problema è che nei loro consumi, eccezionali e quotidiani, le famiglie italiane il morso lo sentono ancora. Quanto sia stato profondo lo ha ricordato ieri l’Istat: tra il 2021 e il 2025 l’inflazione è stata del 17,1%, ma addirittura del 24% nel carrello della spe…
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Nuovi rincari pesano sulle famiglie italiane e si sommano agli aumenti dei prezzi degli scorsi anni. Dal 2021 al 2025 l'inflazione cumulata ha raggiunto il 17,1%, secondo i dati definitivi dell'Istat, presentati ieri. E ancora di più sono saliti i prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” (+24%), composto da cibo, bevande e prodotti per la casa. Mentre sulle bollette è pesato molto lo scoppio della guerra in Ucraina con la conseguente crisi energetica del 2022-2023, con il prezzo che ora si sta…
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L'inflazione rialza la testa nel 2025 mentre Bankitalia segnala che le famiglie stanno frenando sui consumi. A correre sono soprattutto i prezzi dei prodotti del cosiddetto carrello della spesa. Secondo i dati definitivi diffusi dall'Istat, in media nel 2025, i prezzi al consumo hanno registrato una crescita dell'1,5% dal +1% del 2024. Nel mese di dicembre 2025 l'inflazione ha mostrato un aumento dello 0,2% su novembre 2025 e…
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Mentre non stupisce più ormai la continua crescita dell'oro da investimento (24 carati) oggi attestato a ben 127 euro al grammo desta non poco stupore la recente impennata di grande rilevanza (e velocità) dell'argento da investimento (999) che l'anno scorso è salito del 120% e in due anni è salito da 600 euro a 2.800 euro al kilo. Una crescita che accade raramente nella storia economica…
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