Non è più una mossa a sorpresa, semmai è un caso politico. Il Viktor Orbàn fresco di investitura alla presidenza semestrale di turno dell'Ue che vola a Mosca a parlare «di pace» non fa il gioco degli europei che pretende di rappresentare: fa quello di Vladimir Putin. Il premier ungherese che da anni boicotta e ostacola ogni iniziativa dei Ventisette (o meglio, degli altri ventisei Paesi membri dell'Unione) tesa a sostenere l'Ucraina aggredita militarmente dalla Russia è tristemente coerente con se stesso…
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Il fatto che tutti i leader, dall'Europa alla Nato, abbiano preso in maniera netta le distanze da Orbán ancor prima che mettesse piede in Russia, la dice lunga sulle aspettative del faccia a faccia tra il premier ungherese (e incidentalmente presidente di turno dell'Unione Europea) e il leader russo Vladimir Putin. «Non ha nessun mandato da parte nostro», dicono da Bruxelles. «Nessuno lo ha interpellato», specificano dall'Alleanza.
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Più vicino al Cremlino per essere più forte nella destra europea. Ieri, per la quattordicesima volta dal 2009, il premier ungherese Viktor Orban ha stretto la mano a Vladimir Putin. Lo ha fatto dopo aver chiesto tre giorni fa – e prontamente ottenuto – udienza al Cremlino per un faccia faccia sulla situazione in Ucraina non concordato con nessuno, né a Bruxelles tantomeno a Kiev. Una mossa che, visto che l’Ungheria ha la presidenza…
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Roma, 5 lug. Il presidente russo Vladimir Putin ha definito "franco e utile" il dialogo con l'omologo Viktor Orban, giunto in visita a Mosca."È importante che anche nell'attuale difficile situazione geopolitica si possa continuare il dialogo, anche naturalmente sulla situazione in Ucraina", ha concluso Putin parlando in conferenza stampa.
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